Domani Cda della Roma, entra Zanzi. Prosegue la vicenda Al Qaddumi. Andreazzoli punta il Genoa

di finconsadmin

(di Marco Cruciani)?E? tornata la serenit? in campo, ma le novit? degli ultimi giorni creano grande fermento al di fuori. A distanza di qualche settimana dall’esonero di Zeman lo scenario in casa Roma si ? completamente ribaltato.?Mentre infatti la squadra affidata ad Andreazzoli prepara la sfida di domenica sera all’Olimpico contro il Genoa col vento in poppa dopo le vittorie contro Juventus e Atalanta, la propriet? ? impegnata in altro. I dirigenti sono alle prese con la trattativa con lo Sceicco Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi, potenziale partner del presidente Pallotta.

Il presidente del club giallorosso domani pomeriggio parteciper? in video conferenza al consiglio d’amministrazione convocato per l’approvazione della relazione finanziaria semestrale del?club?e l’ingresso per cooptazione del nuovo Ceo, Italo Zanzi, che a sorpresa non prender? il posto di Mark Pannes. La societ?, per?, ha deciso di mantenere riservato la decisione, che verr? comunicata solo durante il cda, all’interno del quale, non sar? affrontato il tema legato allo sceicco poich? la questione non riguarda direttamente la Roma, bens? la compagine societaria della cordata americana (la AS Roma SPV LLC).

Il discorso, per?, potrebbe essere toccato a margine anche perch? il socio UniCredit potrebbe voler essere aggiornato sulla situazione. Recentemente, infatti, il vicedirettore dell’istituto e membro del Comitato esecutivo della Roma, Paolo Fiorentino, ha ammesso che UniCredit e’ stata ”fuori dalla trattativa e abbiamo saputo dello sceicco solo 15 giorni fa?, ribadendo poi ?il nostro scetticismo al socio americano? e ?i dubbi sulla consistenza patrimoniale? dello stesso sceicco.

Al Qaddumi, intanto, questo pomeriggio, ha preso le distanze dal giornalista Gigi Moncalvo, ex direttore de ‘La Padania’, che intervenendo in una radio romana aveva parlato della trattativa con la Roma e delle presunte difficolt? incontrate nell’ultimo periodo.

”Smentisco qualsiasi comunicazione fatta a mio nome sul presidente Pallotta, su UniCredit, sulla societ? e sulla squadra – ha spiegato – Adesso voglio lavorare in?tranquillit??e al momento opportuno sar? fatto il necessario. Spero che ora si fermino tutte?queste chiacchiere che stanno facendo male a me, alla mia famiglia e alla Roma”.

L?unica certezza l?ha data il direttore generale Franco Baldini rispondendo a una delle dieci domande pubblicate dall’emittente radiofonica,?Rete Sport.?“Possiamo rassicurare che non c?? bisogno di qualche investitore per garantire la continuit? aziendale e far fronte agli investimenti programmati per restituire competitivit? alla squadra”

Erede o non erede, il potenziale affare ha una scadenza. Al Qaddumi dovr? rispettare il limite temporale del 14 marzo fissato da Pallotta per il versamento della somma pattuita con l’accordo preliminare.

 

 

TRIGORIA ? Secondo giorno di lavoro per i giallorossi. Tutti a disposizione di mister Andreazzoli, con le sole eccezioni di Destro e di Castan, il brasiliano comunque ha svolto lavoro differenziato. Dopo il riscaldamento, il gruppo si ? spostato in palestra per poi tornare in campo a concludere la seduta odierna con un lavoro atletico e una parte tattica. Contro il Genoa, il tecnico dovrebbe confermare l?undici che ha vinto contro la Juventus con Totti e De Rossi che torneranno disponibili dopo la squalifica scontata contro l?Atalanta.

Andreazzoli in queste prime settimane da allenatore della prima squadra ha gi? modificato parecchie cose: dal modulo (dal 4-3-3 al 3-4-2-1) all?utilizzo dei giocatori messi in naftalina (De Rossi e Stekelenburg) fino ad arrivare a determinate scelte tattiche (Pjanic regista e Piris marcatore nella difesa a tre).

 

 

DA ZEMAN AD ANDREAZZOLI – Nel giro di tre settimane, dopo il pesante passaggio a vuoto di Genova, il tecnico di Massa Carrara ha restituito quella normalit? che le gestioni tecniche precedenti avevano fatto perdere di vista. L?ex braccio destro di Spalletti ha costruito la riscossa intorno a quattro mosse, accontentando qualche senatore, De Rossi e Stekelenburg, edaccantonando qualche fedelissimo di Zeman.

La prima mossa ? stata quella di puntare sulla difesa a tre, che in stagione era stata provata soltanto a Firenze in Coppa Italia. Alla luce dell?infortunio di Castan, si ? optato per lo slittamento di Piris nel reparto arretrato. La novit? pi? significativa ? quella legata alla cabina di regia, affidata a Miralem Pjanic. Andreazzoli ha cucito addosso al bosniaco un ruolo alla Pizarro, permettendogli di giocare un numero maggiore di palloni in campo.?La terza idea ? stata quella di decentrare Lamela, dopo l?esperimento fallito come esterno di centrocampo in Liguria. Da l? in poi si ? scelto di passare dal 3-5-2 al 3-4-2-1. Dentro Torisidis, confermato invece Marquinho sull?out opposto. Quest?ultimo ? quello che ha pi? beneficiato del cambio di guida tecnica iniziando a giocare con continuit?.?L?altra faccia della medaglia riguarda i delusi. Inevitabilmente pensare a Mauro Goicoechea, che ha pagato errori grossolani e sollevazione popolare dopo il cambio di panchina. Stesso discorso per Tachtsidis, altro giocatore voluto da Zeman e finito ai margini con Andreazzoli.

 

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