Forzaroma.info
I migliori video scelti dal nostro canale

news as roma

Diawara vuole la Champions. Kluivert: “Roma grande scelta”. L’Arsenal molla Mkhitaryan

Lovren o Vertonghen se Smalling non rimane. Trattative intense per Schick. Petrachi prova a liberarsi di Pastore, Juan Jesus, Fazio e Perotti

Saverio Grasselli

Trigoria, giorno per giorno, sta tornando ad essere il fulcro dell'attività sportiva per la Roma, con i giocatori che, individualmente, ne "rispolverano" i campi aspettando il 18 maggio. L'attesa del piacere è essa stessa il piacere, soprattutto per Amadou Diawara: il guineano altro non vuole che tornare al lavoro collettivo, dopo l'infortunio subito a gennaio contro la Juventus ed essere riuscito ad assaporarne il gusto solo poco prima del lungo stop. "Non vedevo l’ora di allenarmi con i compagni, anche se ora lo stiamo facendo individualmente. Vogliamo tornare a giocare per un posto in Champions", ha dichiarato impaziente il numero 42, desideroso di tornare a convincere dopo lo scetticismo posteriore al suo arrivo nella capitale. Ad essere contento, tra le schiere di Fonseca, c'è anche il giovane olandese Justin Kluivert: "Sapevo che venire a Roma sarebbe stata una grande scelta". Un buon umore generale che aiuterà la squadra nel tentativo di centrare gli obiettivi stagionali, in vista di una probabile ripresa.

MERCATO - Il lavoro che attende invece Petrachi sarà titanico: liberarsi dei tanti esuberi infatti è il primo grande goal che il diesse leccese dovrà segnare per portarsi in vantaggio sugli acquisti. Solo Pastore, JuanJesus, Fazio e Perotti, sul bilancio gravano per un totale di 14 milioni netti a stagione. L'altra grande fetta di introiti arriverà dalla cessione di Schick al Lipsia, che procede a gonfie vele: "Al momento ci sono contatti molto intensi, tutti sanno che l’importo del riscatto sarà inferiore. Io e Patrik siamo calmi. Andrà a finire bene”ha commentato l'agente del centravanti ceco, Pavel Paska. Capitolo a parte meritano poi i tanti terzini della Roma: Fonseca non ha mai dato continuità a nessuno dei vari Santon, Spinazzola, BrunoPeres, che potrebbero rientrare in orbita scambi per arrivare ad altro (Faraoni e Tomyasu tra tutti). Altro discorso per Zappacosta (si valuta il rinnovo del prestito) e Florenzi. Proprio l'ex capitano sembra destinato ormai al ritorno: le sue dichiarazioni in una recente intervista (“Al termine del prestito tornerò a Roma, poi deciderò il da farsi") hanno fatto infuriare i tifosi del Valencia, aprendo una crepa difficilmente sanabile con il terzino italiano. Un mercato da montagne russe, anche in ottica arrivi: l'obiettivo principale resta la permanenza di Mkhitaryan e Smalling. L'Arsenal vuole liberarsi dell'armeno ma allo stesso tempo non scendere sotto i 17 milioni, le trattative sono ancora in corso. Se il centrale inglese, invece, non dovesse rimanere, tutti pronti a virare su Lovren o Vertonghen: Baldini, fido consigliere di Pallotta, potrà dare una mano alla Roma avendo lavorato con il secondo dal 2013 al 2015 al Tottenham.

Il futuro, oltre al campo, lo deciderà anche il profilo societario e la costruzione del nuovo stadio: Goldman Sachs, sta lavorando su Londra, vero ponte con il Medio e l’Estremo Oriente, per la cessione del club.

RIPRESA SERIE A - Discorsi leciti, ma che al momento vanno avanti senza poter fare i conti con l'oste: la ripresa della SerieA, utile ad avere un quadro più dettagliato della situazione futura. Quando riprende? Ma soprattutto riprende? Nella corsa ad ostacoli che separa la ripartenza dal campionato “serve ancora una settimana per vedere la curva dei contagi e poter poi decidere". Così il ministro Vincenzo Spadafora prende tempo prima del verdetto finale. Se il "sì" agli allenamenti di gruppo per il 18 maggio è già stato parzialmente ipotecato, Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute, ha ribadito l'iter da seguire affinché tutto proceda verso la migliore strada possibile: "Le squadre devono essere isolate, prima della ripresa devono andare in ritiro almeno di 15 giorni. Se un giocatore dovesse risultare positivo - ha aggiunto Zampa -, la squadra e tutto lo staff tecnico devono andare in quarantena"Malagò, dal Coni, nonostante l'ottimismo, ha voluto invece specificare quanto il destino della SerieA dipenda dal buon esito degli allenamenti di gruppo: "Oggi ci sono tutti i presupposti per la ripresa delle attività che è diversa dalla ripresa delle competizioni ma per la seconda è necessaria la prima".