Coni, De Sanctis testimonial della campagna ‘La lotta al cancro non ha colore’: “Il razzismo lo associo all’ignoranza. Combattiamolo”(FOTO)

di finconsadmin

(dall’inviato di ForzaRoma.info) Questa mattina nella sala Giunta del Coni a Roma  si tiene una conferenza stampa per illustrare i contenuti della campagna  “La lotta al cancro non ha colore” è la prima a livello nazionale volta a sensibilizzare le persone che, nel nostro Paese, vivono in condizione più disagiate. Gli immigrati colpiti dal cancro muoiono più degli italiani. Perché la malattia viene scoperta troppo spesso in ritardo. E perché accedono con difficoltà ai programmi di screening. Inoltre, in questa fascia di popolazione, si registrano percentuali più alte di tumori legate a stili di vita errati (fumo, abuso di alcol e dieta scorretta).   Alla conferenza interverranno Francesco Cognetti, Presidente di “Insieme contro il Cancro”,  Stefano Cascinu, Presidente AIOM, Giovanni Malagò, Presidente CONI; Maurizio Beretta, Presidente Lega Serie A; Vito De Filippo, Sottosegretario al Ministero della Salute e Morgan De Sanctis, portiere della Roma.   “Credo fortemente in questa campagna. Ho figli che voglio educare con un preciso stile di vita e’ molto raccomandabile avere un alimentazione corretta e fare attivita’ sportiva. E’ importante anche avere una diagnosi in tempi brevi. Non va fatto abuso di alcool e sostanze stupefacenti. Sono contento che questa campagna sia stata associata alla finale di Coppa Italia, mi dispiace pero’ non farne parte e spero in futuro di fare il testimonial live, sul campo” le parole dell’estremo difensore della Roma.     Ecco le altre dichiarazioni del portiere giallorosso: “Rammarico per ciò che è successo a Daniel Alves. Qui si parla di razzismo e soprattutto mi viene spontaneo, immediato e naturale associarlo ad una grandissima ignoranza , credo che sotto questo punto di vista più volte lo sport abbia manifestato la propria dissociazione verso qualsiasi fenomeno di discriminazione. Spero che si possa continuare con atteggiamenti propositivi a combattere questo tipo di situazione, perchè dobbiamo essere una società migliore e lo siamo solo se assolutamente combattiamo ogni tipo di discriminazione, cominciando da quella razziale, che sembra essere quella più frequente. Senza sottovalutare che poi ci sono tutta un’altra serie di discriminazioni che meno frequentemente danno fastidio, e l’attenzione è che debbano essere combattute e allontanate ed il più possibilmente ignorate”.  

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