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Ciervo: “Grato per sempre alla Roma. Ho scelto il Sassuolo grazie a Pellegrini”

GENOA, ITALY - JANUARY 15: Riccardo Ciervo of Sampdoria looks on during a pitch-inspection before the Serie A match between UC Sampdoria and Torino FC at Stadio Luigi Ferraris on January 15, 2022 in Genoa, Italy. (Photo by Getty Images)

Il giovane esterno, cresciuto in giallorosso e ceduto ai neroverdi, si è presentato ai suoi nuovi tifosi: "Non ho avuto dubbi nella scelta, anche Pellegrini mi ha consigliato"

Redazione

Riccardo Ciervo ha lasciato la Roma la settimana scorsa, acquistato dal Sassuolo in prestito con obbligo di riscatto dopo i sei mesi in prestito alla Sampdoria. Il giovane centrocampista del 2002 ha scelto i neroverdi non a caso, come ha rivelato anche nella sua intervista ai canali ufficiali del club emiliano. Ciervo ha rilasciato le prime dichiarazioni da giocatore del Sassuolo raccontando la sua storia: "Ciao a tutti. Ho iniziato la mia carriera a Latina. Era un campo di terra, mi sono fatto le ossa. Devo tutto al mister Del Prete che mi ha cresciuto. Poi c'è stato il passaggio alla Roma, dopo 6 anni. Ero molto emozionato perché da piccolo chiunque vorrebbe andare a giocare con la Roma. Il settore giovanile mi ha insegnato tanto: sono cresciuto come persona e calciatore, devo tanto alla Roma e non smetterò mai di ringraziarla".

Chi ti è stato d'aiuto alla Roma? Ho avuto Lorenzo Pellegrini, specialmente nell'ultimo periodo, mi ha dato tanti consigli su come affrontare il mondo dei grandi.

Quali emozioni conservi del primo allenamento con la prima squadra? Il primo allenamento con la squadra è stato molto emozionante. Giocare insieme a tanti giocatori come Dzeko, Pellegrini e tutti gli altri, è stato bellissimo. Non parlavo tanto, avevo il cuore a duemila. È stata una grandissima emozione.

La Sampdoria? É stata una grande esperienza, che mi ha insegnato tanto. Mi ricordo soprattutto l'esordio con la Sampdoria, ero veramente emozionato. Ringrazio la Samp che mi ha dato l'opportunità di fare queste prime esperienze tra i grandi.

Il passaggio dai piccoli ai grandi? Il passaggio è enorme. I ritmi sono alti. Mentalmente devi essere pronto per affrontare determinate cose.

Che tipo di calciatore sei? Sono un esterno. Gioco a sinistra preferibilmente ma è indifferente, gioco anche a destra. Sono molto veloce, con una buona tecnica. Spero di migliorare di più.

Come hai reagito quando hai saputo dell'interesse del Sassuolo? Appena ho saputo dell'interesse del Sassuolo non ci ho pensato due volte, anche Pellegrini mi ha consigliato di venire qui. È una grandissima piazza dove posso veramente migliorare. Questa è una società dove posso fare tanto e dove posso crescere tanto, non vedo l'ora di dimostrarlo.

Com'è stato il primo approccio con il mondo Sassuolo? I compagni mi hanno accolto benissimo. C'è un grandissimo centro sportivo, non vedo l'ora di iniziare per bene.

Dionisi? È un grandissimo mister. Usa un modulo che mi agevola e mi aiuta a esprimere al meglio le mie qualità.

Com'è giocare con tanti nazionali e tanti grandi calciatori? Giocare e allenarmi con grandissimi giocatori mi dà un grandissimo stimolo per allenarmi di più e ancora più forte.

Quali obiettivi hai? Voglio crescere come calciatore e voglio dare una mano alla squadra, a fare meglio.

Perché hai scelto l'11 come numero di maglia? Ho sempre indossato l'11, mi ha portato fortuna da quando sono piccolo.

Un saluto ai tifosi... Sono molto contento di essere qui e di indossare questa maglia. Un grande saluto a tutti i tifosi e forza Sasol.