Cesena-Roma, le PAGELLE dei quotidiani: bene Lamela-Bojan, delude ancora la difesa

di Redazione, @forzaroma

(Redazione ForzaRoma.info) Ecco i voti dei quotidiani presi in esame in riferimento alla gara dei giallorossi vinta ieri al Manuzzi di Cesena.

IL MESSAGGERO Pagelle a cura di Mimmo Ferretti

LOBONT 5,5
Sul tiro-gol di Del Nero non abbozza neppure la parata. Nella ripresa salva con affanno su Santana, poi nel finale si arrende troppo facilmente allo stesso l’argentino.

ROSI 5,5
Disordinato in fase offensiva; inaffidabile se/quando deve difendere.

KJAER 5
Imbarazzante come si fa saltare da Santana nell’azione del gol di Del Nero.

HEINZE 5,5
Lo scarso Rennella la mette spesso sul piano fisico e lui lo soffre al di là di ogni più tenera previsione. Santana nell’azione del secondo gol dei romagnoli se lo beve con troppa facilità.

JOSE’ ANGEL 5
Conferma di non essere assolutamente un giocatore da Roma.

PJANIC 5,5
È molto giù dal punto di vista atletico e si vede. Pochi gli spunti degni del giocatore ammirato nei primi mesi di permanenza a Roma.

DE ROSSI 6,5
In punta di piedi per dirigere le operazioni al centro del campo. Quando va avanti riesce a segnare di testa la terza rete della Roma, sfruttando un assist di Marquinho.

MARQUINHO 6
Troppo morbido, stavolta. Raramente vince un contrasto, non si fa mai vedere nell’area del Cesena. Suo, se non altro, l’assist preciso per il gol di DDR.

LAMELA 7
L’assist per la rete di Bojan e un bel gol (il quarto in campionato, sesto stagionale) sempre con il suo sinistro vellutato. Poi è meno brillante e si rivede solo nel finale con un assist per Greco.

TOTTI 6,5
Il colpo di tacco per far segnare Lamela è roba da ricchi. Così come alcune aperture di prima e una serie infinita di assist. Cerca il gol dell’aggancio ad Altafini a quota 216 nella classifica dei cannonieri all time della serie A, ma non lo trova. Sarà per la prossima stagione.

BOJAN 7,5
Il gol (settimo in campionato) di testa in tuffo, su assist di Lamela, è un piccolo grande gioiello. Partecipa attivamente anche alla rete dello stesso Lamela e, a seguire, si inventa mille giocate per dimostrare di non esser così scarso come qualcuno pensa. Ci si mette Ravaglia, nella ripresa, a parargli una conclusione a botta sicura su invito al bacio di Totti.

CASSETTI 6,5
Gioca – rilevando in avvio di ripresa Kjaer – la gara numero 143 con la Roma e saluta, applaudito dai tifosi e abbracciato da Totti, dopo una prestazione impeccabile.

PERROTTA 6
Al posto di Marquinho, ci mette corsa e concentrazione.

GRECO 5,5
Per Pjanic: si divora un’occasione colossale a porta vuota su un assist perfetto di Lamela.

 

CORRIERE DELLO SPORT Pagelle a cura di Alberto Ghiacci

LAMELA
E’ in vena e si vede subito. Quando ha il pallone tra i piedi tiene impegnati almeno tre difensori del Cesena, tra finte e scatti con cui si rende praticamente imprendibile. Dopo l’assist per Bojan, al minuto 32 si fa trovare puntuale all’appuntamento con l’assist di tacco di Totti e lascia partire un sinistro più preciso che potente: con la complicità del portiere del Cesena segna il gol del 2-1, il suo quarto di questo campionato, sesto della stagione.

BOJAN 6,5
Fa tanto movimento, come sempre. Stavolta però c’è più sostanza. Il gol del pareggio fa capire chiaramente che nonostante la struttura fisica il suo ruolo è quello del centravanti: sul passaggio di Lamela si libera dalla marcatura avversaria e si tuffa scegliendo benissimo il tempo e insaccando di testa.
TOTTI 6
Alla ricerca del gol che gli permetterebbe di raggingere Altafini, gioca da prima punta, con Lamela e Bojan che gli girano intorno. Ci prova almeno cinque volte, ma non è fortunato. Piuttosto si fa notare per la capacità, innata e mai persa, di servire i compagni anche con giocate da fenomeno vero come il tacco per il gol di Lamela. Dopo dieci anni non raggiunge la doppia cifra e non trova il gol in trasferta: la sua corsa riprenderà la prossima stagione.
DE ROSSI 6
In mezzo al campo come sempre, con l’intensità però da ultima di campionato che non conta nulla. Rimedia un pestone a metà primo tempo che lo limita per un po’ e da lì commette qualche errore di misura. Nel secondo tempo, dopo 4 minuti, trova l’inserimento giusto su assist di Marquinho e di testa trova il gol del 3-1: una piccola soddisfazione prima di pensare all’Europeo.
MARQUINHO 6
Attivo e tecnico, pronto allo scambio veloce e all’inserimento. Il brasiliano da gennaio a oggi ha dimostrato di poter far parte della prossima Roma.
LUIS ENRIQUE 6 (all.)
Ha la piccola e magrissima soddisfazione di vincere l’ultima, dopo cinque partite senza successi. La squadra segue per l’ultima volta i dettami del suo calcio. Chiude con 56 punti in classifica con cui la Roma è fuori dall’Europa dopo 15 anni.
PJANIC 6
Ordinato e tecnico. Partecipa alla manovra e si muove di nuovo sui suoi standard. Anche su di lui la Roma costruirà la squadra del futuro.
HEINZE 6
E’ attento e sicuro nell’affrontare gli attaccanti del Cesena. Sul secondo gol bianconero però, si fa beffare da Santana.
LOBONT 6
Quando può intervenire lo fa sempre con reattività e precisione. Sui due gol del Cesena non ha colpe.
ROSI 6
Meglio rispetto alle ultime uscite. Dietro non concede nulla e quando scende è più preciso e concreto.
CASSETTI 6
Saluta la Roma con l’ingresso nel secondo tempo. Gioca l’ultima in giallorosso da centrale e non da esterno.
PERROTTA 6
Sostituisce Marquinho nel secondo tempo e si mette come al solito al servizio dei compagni con corsa e sostanza.
KJAER 5,5
Dopo 9 minuti si fa saltare da Santana e il Cesena trova il gol del vantaggio. La sua partita è segnata da quell’errore. L’impegno, però, non manca.

JOSE’ ANGEL 5,5
Leggero dietro e poco incisivo davanti: la sintesi della sua stagione.

 

GAZZETTA DELLO SPORT pagelle a cura di Massimo Cecchini

LOBONT 6
Un paio di belle parate, un paio di palloni raccolti nel sacco: la solita storia.

ROSI 5,5
Dal suo lato si patisce.

KJAER 5,5
Un solo grave errore perdendo Santana sul gol di Del Nero, ma pesante: sfortunato.

CASSETTI 6
Entra nella ripresa per la passerella finale e non demerita. Un applauso ai suoi sei anni.

HEINZE 5,5
Chiude facendosi dribblare da Santana.

JOSÈ ANGEL 5
Ha paura, non difende, non affonda. Forse entrerà nella memoria come pietra di paragone «manco Josè Angel…».

PJANIC 6
Niente acuti, ma in crescita.

GRECO 5,5
Sciupa un gol e il voto si abbassa.

DE ROSSI 6
Regia al piccolo trotto e un gol d’inerzia.

MARQUINHO 6
Suo l’assist per Capitan Futuro.

PERROTTA 6
Entra carico e porta corsa.

TOTTI 6,5
Non trova il gol, però ci prova e delizia con gli assist.

LAMELA 6,5
Primo tempo brillante assist e rete, poi ripresa senza grossi acuti. 

BOJAN 7
Non solo gol e traversa: l’ex del Barcellona dice: «Ho capito il calcio italiano». Meglio tardi che mai.

 

IL ROMANISTA (a cura di Daniele Giannini)

LOBONT 6 – Prende subito il gol, rischia di regalare una clamorosa doppietta a Del Nero bucando un’uscita su corner. Di fatto si fa vedere solo per una buona parata su Santana, tanto per ricordare le cose buone fatte in questa stagione.

ROSI 6 – Si scontra con Lauro e dimostra di avere la testa dura. L’altro esce, lui resiste e anzi da quel momento inizia a spingere di più, a cercare il fondo, a trovare il tiro (uno, al volo a fine primo tempo) anche se senza risultati clamorosi.

KJAER 5,5 – Pronti, via e Santana lo salta facile. 1- 0 e palla al centro. Poi porta a casa un tempo da ordinaria amministrazione. Un tempo, perché Luis Enrique sceglie di togliere lui per dare a Cassetti la giusta passerella finale in giallorosso.

HEINZE 5,5 – Anche lui non impeccabile sul primo gol. Poi ci mette la solita grinta per ottanta minuti, prima di perdersi Santana proprio alla fine. Altro gol, anche se ininfluente sul quale cala il sipario.

JOSE’ ANGEL 5,5 – Pensi che in una partita senza tensioni, a mente sgombra possa far rivedere quel po’ di buono che aveva mostrato a inizio stagione. E invece è il Josè Angel anonimo e arruffone di quasi tutto il campionato anche contro il Cesena ultimo in classifica.

PJANIC 6 – Recupera palla al limite dell’area con un tocco morbido e lancia Bojan in contropiede. Tanto che ti viene da pensare che sia di nuovo lui, che sia tornato il genio e che voglia lasciare un messaggio chiaro a tutti prima delle vacanze. E invece torna quasi subito ad essere un po’ troppo leggerino, un po’ troppo molle. Solo perché contava poco? Forse, ma da luglio dovrà essere tutta un’altra storia.

DE ROSSI 7 – Chiude il campionato come lo aveva iniziato contro il Cagliari: con un gol. E non solo quello. Perché chiude anche con un’ottima prestazione, di carattere, stringendo i denti per un dito “insaccato”. Una prestazione quasi al livello di un girone d’andata super. Peccato che quello di ritorno per vari motivi non sia stato altrettanto bello.

MARQUINHO 6,5 – Saluta il suo primo campionato da romanista che quasi certamente non sarà l’ultimo. Perché la conferma dopo il prestito se l’è guadagnata sul campo. Con partite fatte di qualità e quantità. Anche più di quanto mostrato al Manuzzi, dove comunque non è anonimo restando in campo con un labbro spaccato e piazzando l’assist per il 3-1. Non male, non più una sorpresa.

LAMELA 7 – Un gol, un assist e quasi sempre nel vivo. Erik ha scelto un bel modo di dare appuntamento al prossimo anno, lasciando negli occhi dei romanisti le sue giocate, la sua tecnica, il suo sinistro raffinato. Un gol, come all’esordio contro il Palermo, il suo quarto (più quello di Napoli). Un buon proposito per l’anno venturo? Farne almeno il doppio.

TOTTI 7 – Il gol da podio dei marcatori di tutti i tempi non è arrivato. Ma chissenefrega. Conta poco se giochi a quel modo, se fai assist di tacco, di petto, di genio calcistico. Conta poco se non segna il gol numero 216 in Serie A. Anzi, forse è meglio così, ci sarà un motivo in più per festeggiare il primo della prossima stagione.

BOJAN 7 – Il Bojan che vorresti vedere sempre. Intenso come quando gioca 20 minuti, ma stavolta lo fa per 90. O quasi. Una partita intera di giocate, recuperi, tiri (con uno ha accarezzato la traversa) e un gol in tuffo di testa dall’alto dei suoi 170 centimetri. Peccato che tutto questo arrivi all’ultima giornata, contro l’ultima in classifica e in una partita che contava quasi nulla…

CASSETTI 7 – Alla fine Luis gli concede l’ultimo tempo da romanista. Lui se lo prende e lo gioca come ai bei tempi. Anche da centrale.Ma avrebbe potuto giocare pure centravanti, tanta era la voglia di salutare come si deve.Missione compiuta. Ciao Marco, ciao uomo derby.

PERROTTA 6 – Cassetti gioca e saluta, Simone gioca e resta ed è già pronto a ricominciare.

GRECO 5,5 – Si arrabbia anche lui, ma l’errore a due passi dalla porta resta.

ALL. LUIS ENRIQUE 6,5 – Se ne va con una vittoria. Sarebbe uscito a testa alta anche senza. Eppure questa piccola soddisfazione se la meritava tutta. La squadra, almeno quella, gliela regala. La Roma ripartirà senza di lui, il futuro è già iniziato, tra poco lui sarà il passato. Ma il passato non si dimentica…

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