C’è l’Atalanta in Coppa Italia: negativi gli ultimi due precedenti

di Redazione, @forzaroma

(di Alessio Nardo) Rieccola, la cara vecchia Coppa Italia. La Roma, che assieme alla Juventus detiene il primato di successi nel torneo (nove), scenderà in campo martedì sera all’Olimpico per sfidare l’Atalanta di Stefano Colantuono. Le due squadre si sono affrontate in campionato lo scorso 7 ottobre (risultato finale 2-0, a segno Lamela e Bradley). In undici precedenti di Coppa con gli orobici, la Roma ha ottenuto quattro vittorie, cinque pareggi e due sconfitte. Quattordici i gol fatti, dieci quelli subìti.

 

Da dimenticare gli ultimi due confronti diretti. Nella stagione 1998-1999, i giallorossi di Zdenek Zeman incontrarono l’Atalanta (all’epoca militante in Serie B) al terzo turno della manifestazione. All’Atleti Azzurri d’Italia, il 28 ottobre, il punteggio fu di 1-1: vantaggio al 2′ di Zanini e pari al 30′ di Marco Delvecchio. Sembrò un risultato positivo in vista del ritorno, ma all’Olimpico, il 12 novembre, l’1-1 venne replicato nell’arco dei novanta minuti (a segno Caccia al 77′ e Francesco Totti all’80’). Decisivi i calci di rigore, e soprattutto l’errore di Delvecchio al terzo tentativo.

 

Due stagioni dopo, Roma e Atalanta si ritrovarono agli ottavi di finale. Lo squadrone di Capello, appena rinforzato da Franco Sensi con i supersonici acquisti di Batistuta, Emerson e Samuél, non riuscì ad andare oltre l’1-1 casalingo il 17 settembre 2000. Al guizzo di Montella al 25′ rispose la prodezza di Gianpaolo Bellini (attuale capitano dei nerazzurri) al 48′. Nel match di ritorno a Bergamo, il 22 settembre, i giallorossi crollarono miseramente, cedendo per 4-2. Vantaggio di Ganz al 9′, pari di Montella al 30′. Poi di nuovo Ganz (56′) e Bellini (63′), rigore della speranza di Totti (89′) e definitivo poker di Alex Pinardi in pieno recupero. Seguì la maxi-contestazione a Trigoria dei tifosi. E, qualche mese più tardi, la conquista del terzo scudetto.

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