Caso Palacio, e se alla fine rimanesse al Genoa?

di Redazione, @forzaroma

(di Tommaso Gregorio Cavallaro) Assodato che ormai Mirko Vucinic sia praticamente alle porte della Torino bianconera, Sabatini si trova nell’impellenza di trovare il suo degno erede. La lista dei papabili s’è ridotta a soli tre nomi: Nilmar del Villareal, Shaqiri del Basilea

e Palacio del Genoa.

 

I primi due in lista, per diversi motivi, sembrano essere i più facili da raggiungere per l’abile stratega del mercato giallorosso; mentre i rumours su Palacio sanno sempre più assumendo le sembianze del colpo di calore estivo mediatico.

Come ha dichiarato ieri alla nostra redazione il ds del Grifone, Stafano Capozucca: “Sul giocatore la Roma non s’è mai mossa e l’unica squadra ad averlo concretamente fatto è stata l’Inter.” Parole che sono servite a smentire quelle del fantomatico agente del giocatore, Aytekin Erayabakan, che aveva precedentemente dichiarato: “Posso confermare che alla Roma piace il giocatore. Ne abbiamo già parlato anche con il Genoa e credo che l’affare sia possibile”. Il problema è che Erayabakan non è – né mai lo è stato – il procuratore di Palacio, di cui si occupano gli agenti FIFA Gabriele Giuffrida e Roberto De Petri. I quali, oltretutto, hanno diramato nella serata di ieri un bel comunicato di smentita nei riguardi delle dichiarazioni di Erayabakan, al fine di tutelare l’immagine del calciatore.

La cosa che, in ogni caso, si evincerebbe da tutto questo balletto di vocaboli è che Palacio non è mai stato nelle lista della spesa del buon Sabatini. Secondo quanto risulta alla nostra redazione, il ds romanista non ha mai contattato né il Genoa né i procuratori del giocatore per mettere in piedi una trattativa. Con quest’ultimi, inoltre, Sabatini ha un ottimo rapporto e, nel caso in cui avesse voluto, avrebbe già parlato con loro del calciatore.

L’unica contrattazione messa in piedi da Preziosi per Palacio è quella con l’Inter, che sembrerebbe del tutto tramontata a causa del rifiuto di Pandev a trasferirsi in Liguria. Il Genoa, infatti, cederà il giocatore solo a fronte di una degna contropartita tecnica. Ciò vuol dire che la Roma, anche nel caso in cui decidesse di andare sul calciatore avendo in mano i 15 milioni della cessione di Vucinic, dovrebbe presentarsi a Genova non solo con i soldi ma anche con un valido conguaglio tecnico (s’intende giocatore, ndr) da offrire al Presidentissimo rossoblu.

Essendosi, comunque, di molto raffreddata la pista Inter – nata molto prima dell’approdo ad Appiano Gentile di Gasperini – e non esistendone una Roma: al momento sembra che Palacio anche l’anno prossimo sarà protagonista in quel del Ferraris. Le vie del Mercato, naturalmente, sono infinite e da qui al 31 agosto tutto può accadere, ma le probabilità che sarà Malesani il suo tecnico a settembre sono molto alte.

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