Bojan ufficiale a giorni. E ora Viviano

di Redazione, @forzaroma

(di Marco Reda) – Sembra non finire mai l’ attesa dei tifosi romanisti nel vedere qualche volto nuovo nei pressi di Trigoria, con indosso la maglia giallorossa e nel cuore tanta voglia di contribuire alla rinascita di una società (e di una squadra) radicalmente rinnovata. Preso atto degli arrivi di Walter Sabatini e Franco Baldini e, alla guida tecnica, di Luìs Enrique, è Bojan Krkic il primo acquisto della nuova Roma di Thomas DiBenedetto.

Per l’ ufficialità bisognerà attendere il termine degli Europei Under 21 (la Spagna è in finale con la Svizzera), ovvero domani sera, ma i termini dell’ accordo sono ormai chiari: il giovane attaccante, ormai ex blaugrana, si trasferisce a Roma con la formula del prestito con diritto di riscatto in favore dei giallorossi (dieci milioni di Euro) e controriscatto, di quindici milioni, per il Barcellona, con ingaggio stagionale di due milioni di Euro netti al calciatore. Ed ora, dopo aver soddisfatto la prima richiesta del nuovo mister giallorosso, si lavorerà in modo ancor più determinato sul mercato, in entrata e, da non sottovalutare, in uscita.


VIVIANO PIU’ VICINO, CLICHY NO – E’ un dato di fatto: il reparto che più di tutti ha bisogno di essere rifondato è la porta. Doni (ancora in stallo le “trattative con Liverpool e Galatasaray) e Julio Sergio, “bocciato” quest’ oggi dal patron del Genoa, Enrico Preziosi, non hanno dato le garanzie necessarie che avrebbero garantito loro la conferma nella Capitale. A questo proposito, il primo obiettivo per il ruolo di estremo difensore è Emiliano Viviano, in forza al Bologna ma in comproprietà tra rossoblu ed Inter. Maurizio Setti, presidente della società emiliana, ha precisato che probabilmente non si andrà alle buste con il club di Moratti (dichiarazione non confermata dalla realtà in giornata) e che la Roma, pronta ad inserire nell’ affare Gianluca Curci come contropartita tecnica, è l’ unica società che si è fatta viva per il cartellino del giovane portiere della Nazionale. Anzi, sembra che tra Bologna e Roma ci sia già un accordo economico sul suo passaggio in giallorosso.

Un altro intenzionato a vestire il giallorosso è Xherdan Shaqiri, esterno offensivo del Basilea, vecchia conoscenza romanista: si può chiudere ad otto milioni di Euro, con soddisfazione di entrambe le parti, e non sono da escludere novità nelle prossime ore. Si complica invece la trattativa per il terzino dell’ Arsenal Gael Clichy, per cui si è fatto prepotentemente sotto il Paris Saint Germain, scavalcando anche il Liverpool, intenzionato a riportare il difensore in Francia. Problemi anche per Ricardo Alvarez, talentuosissimo esterno offensivo del Velez Sarsfield: dopo le anticipazioni del presidente del Palermo Maurizio Zamparini, pare che l’ Arsenal abbia messo le mani sul calciatore, spiazzando tutte le concorrenti, Roma compresa, ottenendo il suo consenso al trasferimento a Londra ma c’è da attendere la decisione della società, ancora ignota al momento. E mentre Javier Pastore si allontana dall’ approdo nella Capitale, così come il difensore del Barcellona B Montoya, i nomi di giornata sono quelli di Verratti (centrocampista, Pescara), Rolando (difensore, Porto), Soriano (attaccante, Barcellona B), Lucho Gonzalez (centrocampista, Olympique Marsiglia), sui si è espresso oggi il procuratore Federico Simonian, e Karlos Kameni (portiere, Espanyol).


ROSI, GUBERTI E CURCI RISCATTATI – Mentre si fanno tanti, troppi, nomi per il mercato in entrata quest’ oggi Walter Sabatini ha sciolto gli intricati nodi “comproprietà” che riguardavano la società giallorossa: Aleandro Rosi, Gianluca Curci e Stefano Guberti sono stati riscattati da Siena (il primo) e Sampdoria (gli altri due) ma difficilmente rientreranno tutti nel progetto di Luìs Enrique: l’ unico che ha qualche (minima) chance di rimanere a Roma è proprio Guberti, “reo” di aver incuriosito il neo tecnico circa il suo utilizzo nello schieramento che ha in mente per il suo nuovo team. Per i giovani e promettenti Andrea Bertolacci e Andrea Crescenzi si profila l’ ipotesi, quasi certa, di un sano ritiro con la Prima Squadra (del quale è stato stilato quest’ oggi il programma dettagliato) per respirare un po d’ aria dei “grandi”; per Burdisso Jr e Paolo Castellini, invece, è già aria di addio: il primo interessa al Catania, il secondo può finire alla Sampdoria mediante uno scambio di calciatori con il Parma, sua “vecchia” società. E proprio in ottica cessioni Walter Sabatini, direttore sportivo della Roma, divenuto ufficiale soltanto da poche settimane, dovrà lavorare per sfoltire la rosa, limare il monte ingaggi e costruire la miglior Roma possibile. In bocca al lupo, potrebbe dire qualcuno. Ma con le cessioni di uomini come Jéremy Ménez, Marco Borriello, Mirko Vucinic, Fabio Simplicio, Doni, Julio Sergio, John Arne Riise (non confermato), Cicinho e Leandro Greco, la Roma potrebbe raccogliere un importante tesoretto da reinvestire nel mercato per far sì che la squadra possa realmente diventare competitiva in campo internazionale, oltre che nazionale, e dare una svolta alla propria storia recente. E poi c’è sempre la solita storia dell’ interesse, mai domo, del Real Madrid per Daniele De Rossi…


SOCIETA’, 4 LUGLIO IL CLOSING – Ufficialmente la nuova proprietà è al lavoro da giorni, settimane, mesi. Ma il complicatissimo e snervante processo di vendita dell’ A.S. Roma (60% della società) alla cordata americana di Thomas DiBenedetto non si è ancora concluso e manca ancora tempo per essere ufficializzato. Non molto, a dire il vero. Il 4 Luglio è indicato come il “Giorno X” per la definizione dell’ affare, come spiega il numero uno di Unicredit Federico Ghizzoni. C’è ancora incertezza, però, intorno al nome del partner italiano che deterrà il 20% del pacchetto A.S. Roma. Ma per questo ci sarà da attendere ulteriormente. Per ora, accontentiamoci degli USA.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy