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Bisoli: “Mourinho? Dura arrivare a gennaio con quattordici giocatori”

Getty Images

"Cagliari-Roma sarà una partita chiusa, entrambe le squadre non possono permettersi di perdere"

Redazione

Pierpaolo Bisoli ex calciatore e allenatore, ha parlato ai microfoni di Centro Suono Sport, nella trasmissione 'Parametri Zero'. Le sue parole:

Sei d'accordo con ciò che ha detto Mourinho? "Non sono così presuntuoso da sostituirmi a Mourinho per dirgli come deve gestire un gruppo. Però devo dire che evidentemente c'è stato qualcosa che ha fatto rompere i rapporti. Dire che ci sono 11 o 14

giocatori è una cosa forte. Arrivare a gennaio è dura. Non dimentichiamo che viviamo nell'era del Covid, auguriamoci di no ma a volte sentiamo che alcuni calciatori vengono messi ko dal virus, quindi a maggior ragione devi coinvolgere tutti"

Che ne pensi di Zaniolo? "I giocatori di talento ormai giocano sull'esterno dove vai a fare l'uno contro uno. In quel ruolo devi avere molta qualità fisica, perché devi coprire molto la fascia. Lui è stato fermo molto tempo e devi ritrovare un po' di misure, io ho avuto due brutti infortuni e mi ricordo che spesso non riuscivo a calcolare bene dove cadesse la palla. Io però lo vedo molto bene in quella posizione"

Che ricordi hai di Mazzone? "Mazzone era avanti a tutti. A Cagliari raggiungemmo la Uefa con i terzini che spingevano. Oggi sarebbe stato in difficoltà a creare il rapporto con i giocatori, lui voleva gente che dava tutto per la maglia mentre oggi i calciatori pensano alla propria azienda non alla propria squadra. Donnarumma non so se sarà contento di andare a giocare al Psg dove non gioca però la sua azienda sarà felice".

Io alla Roma? "Sono stato vicino a venirci a giocare ma poi Cellino decise di cedere Cappioli, Moriero e Festa".

Cagliari-Roma che partita sarà? "Vedo una partita chiusa, entrambe le squadre non possono permettersi di perdere. La Roma si è ripresa con un'ottima prestazione che ha fatto con il Napoli. I giallorossi non possono permettersi di perdere il treno per la Champions. Io l'ho giocata tantissime volte e Cagliari-Roma è sempre stata molto sentita. Ricordo di aver perso solo una volta con la Roma al Sant'Elia, per i giallorossi è sempre stato un campo difficile. Ricordo anche una vittoria per 5-1 quando allenavo il Cagliari. Oggi i sardi hanno dei giocatori importanti, all'inizio del torneo, pensavo avessero possibilità di lottare per l'Europa".

Che idea ti sei fatto sul nuovo acquisto della Roma Abraham? "Abraham ha bisogno di tempo come tutti i campioni che vengono a giocare da noi per adattarsi alla Serie A. Il nostro è il campionato più difficile non so se il più bello ma il più complicato. Qui anche le squadre piccole mettono in difficoltà le grandi. Cosa che non avviene in Inghilterra dove il calcio è bello ma non è tattico come il nostro. Il centravanti della Roma deve adattarsi agli spazi stretti e a capire che avrà sempre l'uomo addosso. Parliamo di uno che è anche tecnico oltre che fisico".

Mentre per il centrocampo della Roma? "I centrocampisti del calcio attuale devono fare più cose per me Cristante e Veretout si possono integrare molto bene. Il francese è dinamico mentre l'italiano è bravo a schermare la difesa ma la copertura del campo dipende da tutti gli altri. Infatti con il Napoli, Mourinho che è uno dei migliori al mondo, ha abbassato la squadra di venti metri ed è riuscito a coprirsi meglio. Però attenzione che due centrocampisti è dura poi arrivare fino alla fine"

Hai visto i convocati del Cagliari? "Strootman e Godin non convocati per infortunio? Mazzarri perde due giocatori top ma fatemi dire una cosa importante su questo tema in particolare a chi come voi deve scrivere o parlare tutti i giorni di calcio: dovete considerare che il Covid ha comportato uno stravolgimento soprattutto negli allenamenti. I calciatori dovevano fare il tampone ogni due giorni, sempre con la paura di essersi contagiati e ancora di più con la fobia di averla in incubazione".