Baldissoni: “Ridotta la squalifica in Champions, i tifosi potranno seguire la prima trasferta”

Baldissoni: “Ridotta la squalifica in Champions, i tifosi potranno seguire la prima trasferta”

Il dg giallorosso: “L’Uefa ha accolto l’appello dopo la condanna in primo grado: ora solo una gara è sospesa con la condizionale. Sui palchetti lanciacori potrà salire chiunque abbia un biglietto d’accesso all’Olimpico”

di Redazione, @forzaroma

A due giorni dalla prima gara casalinga della stagione contro l’Atalanta, il direttore generale giallorosso Mauro Baldissoni è intervenuto ai microfoni di Roma Radio. Due buone notizie per i tifosi romanisti. L’Uefa ha ridotto la squalifica dopo gli scontri avvenuti prima di Liverpool-Roma: la condanna (inizialmente di una gara più una seconda sospesa con condizionale) è stata ridotta ad una sola partita sospesa con la condizionale (il periodo di prova durerà due anni, come nella prima sentenza). La prima trasferta di Champions League sarà quindi aperta a tutti i sostenitori che vorranno seguire la squadra di Di Francesco. Capitolo palchetti lanciacori in Curva Sud: basterà avere il biglietto di accesso all’Olimpico per poterci entrare. Ecco le dichiarazioni integrali di Baldissoni:

È un sabato particolare che ci porta alla prima di campionato in casa, c’è tanta attesa.
È bella l’emozione dell’inizio. Abbiamo rotto il ghiaccio domenica scorsa a Torino, ma secondo me il vero inizio è quello che si fa all’Olimpico, quando si torna a casa, quando si ripercorrono le ritualità che poi replichi più volte durante la stagione, e questo puoi farlo soltanto in casa quando riabbracci i tuoi tifosi. Peraltro li ringrazio perché abbiamo avuto un incremento di vendite in campagna abbonamenti, soprattutto per i gironi di Champions League, ma anche in campionato abbiamo superato i numeri dell’anno scorso. Sappiamo quali sono le difficoltà di accedere allo stadio Olimpico dovuti ai protocolli di sicurezza per entrare allo stadio, quindi apprezziamo molto lo sforzo che i tifosi fanno per starci vicino. Ovviamente noi speriamo che siano sempre di più e che arrivino a popolare lo stadio, anche perché abbiamo visto quanta differenza fa la presenza dei tifosi. Sappiamo che nei risultati raggiunti in Champions League l’anno scorso c’è stato chiaramente un impatto sostanziale della spinta dei tifosi, quindi è inutile dire che li invitiamo tutti sempre più numerosi. Siamo felici di vederli lì ogni volta.

In occasione di Roma-Atalanta ci sarà questa novità dei palchi lanciacori in curva Sud. In cosa consiste?
Questa è un’iniziativa su cui abbiamo cominciato a lavorare da metà della stagione scorsa. Era un tentativo di superare alcune difficoltà che si erano irrigidite all’interno della curva tra chi tentava di far rispettare il regolamento dello stadio e le norme di sicurezza, ad esempio lasciando liberi i camminamenti e le balaustre, e le esigenze dei gruppi organizzati di poter far partire i cori di sostegno. Questa soluzione dei palchetti sembrava quella che in qualche modo consentisse in totale sicurezza di poter far tifare i gruppi senza dover poi avere le conseguenze delle sanzioni amministrative previste. Il palchetto dovrebbe essere la soluzione. Ho letto qualche inesattezza in giro: per accedere al palchetto si sappia che è sufficiente avere il biglietto di accesso allo stadio. Chiunque può accedere allo stadio, può accedere anche al palchetto. Non ci sarà un tornello aggiuntivo per poterci salire sopra. L’unico accorgimento è questo: ci sarà massimo di 2 persone anche per motivi legati alla staticità, quindi sarà necessario comunicare in anticipo le generalità di chi ci salirà, ma niente più di questo. È un’iniziativa che secondo noi è anche un po’ in ritardo rispetto al momento in cui l’avevamo proposta e decisa. Siamo sicuri che dovrà migliorare ulteriormente i rapporti allo stadio. Ovviamente invitiamo i tifosi a mantenere il comportamento più corretto, sia in casa che in trasferta. Sappiamo quello che è successo l’anno scorso in Champions League. A tal proposito, vi dico con soddisfazione che abbiamo ottenuto dall’Uefa la riduzione della squalifica in appello. In primo grado era stato vietato ai tifosi di seguire la Roma nella prima trasferta, con una seconda partita sospesa condizionalmente. Ora la nuova condanna è di una sola partita in trasferta sospesa condizionalmente, quindi dalla prima partita sarà possibile seguire la Roma in trasferta. Anche, e non solo, per questa sospensione condizionale che potrebbe riscattare la squalifica nel caso in cui succedesse qualcos’altro, ma in generale come principio, invitiamo tutti a comportarsi bene. C’è un altro appello anche per il presidente Pallotta, come sapete ha avuto una squalifica. Abbiamo presentato ricorso anche per quella perché ci sembra eccessiva. Usò parole in pubblico molto più corrette, ha avuto uno sfogo limitato al post-partita per la delusione delle scelte arbitrali. Speriamo di avere successo anche con questo secondo appello che ci sarà probabilmente a fine settembre.

Sul calcio femminile.
È una novità su cui abbiamo investito molto in termini di risorse umane, oltre che economiche. In generale puntiamo all’eccellenza in quello che facciamo. Cerchiamo di prepararci e fare le cose per bene. Quando la federazione aveva invitato ad avviare le società professionistiche al calcio femminile, partendo dal settore giovanile, noi quello abbiamo fatto. Invece di rilevare squadre già esistenti che giocavano in categorie superiori, abbiamo pensato di imparare e studiare bene il calcio femminile e crescere organicamente per arrivare alla formazione di una squadra che, in qualche modo, fosse il frutto di anni di lavoro nel settore giovanile. Quest’anno abbiamo accolto l’accelerazione, che prima partiva dalla Fifa e poi è stata spinta dalla Figc, per avere un campionato che prevedesse la presenza di squadre professionistiche. E sottolineo professionistiche. Noi abbiamo deciso di aderire in virtù della relazione con la Figc e della promessa dell’impegno anche da parte loro a elevare gli standard di organizzazione a un livello professionistico. La Roma è una società professionistica, ha una matricola di società professionistica, le sue attività federali si svolgono in quel modo, quindi siamo un po’ dispiaciuti di questa guerra di potere all’interno della Federazione. Questo è purtroppo. È semplicemente un contrasto di poteri personali all’interno del Consiglio federali, e questo non ci fa affatto piacere. Noi insistiamo nel dire che siamo una società professionistica, abbiamo investito credendo nella possibilità di elevare il livello del calcio femminile in Italia a un livello tendente al professionismo, quindi riteniamo che l’alveo naturale per cui ciò possa accadere è una divisione specifica all’interno della Federazione che tratti come tale il calcio femminile. La Lega Dilettanti è bravissima a svolgere il suo lavoro, quindi a organizzare i campionati dilettanti, ma se si coinvolgono le società professionistiche per elevare il calcio femminile a livello professionistico, tra dilettanti e professionisti c’è una chiara definizione che li rende opposti anche in via semantica. La nostra posizione è che sia la Federazione a organizzare il campionato su cui siamo felici di riscontrare l’interesse di club professionistici di A e di B. Tornare indietro sarebbe un gravissimo errore. Speriamo che si parta con il campionato come era previsto.

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