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Abraham: “Gli arbitri sono sotto pressione, commettere errori è umano”

Getty Images

Le parole dell'attaccante: "Tutta la squadra si aspetta di giocare una buona partita, dobbiamo giocare al nostro meglio e voltare quella pagina definitivamente"

Redazione

Alla vigilia della sfida della Roma contro il Bodo/Glimt in Conference League, Tammy Abraham parla insieme a José Mourinho da Trigoria. Queste le parole dell'attaccante inglese:

Abraham in conferenza stampa

Sei partito molto bene poi nell'ultimo mese hai fatto forse un po' più fatica, come valuti questo momento attuale? Una curiosità: a fine partita col Milan, Mancini ci ha detto che il rigore dato su Ibrahimovic in Premier sarebbe considerato ridicolo, tu che vieni dalla Premier la pensi così? Nel calcio capita di avere alti e bassi, momenti buoni e momenti peggiori ma è nei momenti peggiori che si impara di più di sé stessi e della squadra. Un giocatore del mio calibro inserito in un contesto di squadra con tanti leader è il momento migliore per dimostrare la leadership e aiutare la squadra. Tutti vorrebbero vincere tutte le partite e capita di attraversare momenti difficili. Questo è il momento di superarlo. Per la decisione arbitrale dico che gli arbitri sono sotto una pressione enorme e commettere errori è umano, è evidente che in quanto parte in causa e calciatore della Roma non vorrei che decisioni sbagliate venissero prese contro di noi ma capita.

Come stai fisicamente dopo l'infortunio in nazionale? La tua partecipazione emotiva all'inno della Roma ha fatto piacere a molti tifosi, cosa ti trasmette visto che in campo fai capire che sei tanto coinvolto? Per l'infortunio con la nazionale, le cose vanno meglio, ho avuto un problema alla caviglia e qualche altro problemino ma sono un giocatore che vuole esserci sempre e aiutare sempre la squadra. In qualche modo metto da parte il problema fisico. Non piace avere delle scuse ma qualsiasi giocatore vorrebbe sempre giocare al 100% della condizione fisica senza dolori. Grazia all'aiuto dei fisioterapisti e dello staf medico spero di poter tornare al 100% il prima possibile. Sull'inno mi sono innamorato di questo club del primo giorno. Quando sono in campo si vede, il mio modo per dimostrare la passione per il club e per come mi hanno fatto sentire fin dal primo giorno. Hanno investito molto su di me e sta a me ripagare con le prestazioni. La speranza è che i tifosi continuino ad aiutarci e sostenerci sempre, dal canto nostro dobbiamo rispondere con le prestazioni in campo per dimostrare quanto teniamo a loro e al club.

Quali difficoltà stai riscontrando dal passaggio dalla Premier League al calcio italiano? Rispetto anche a quello che ti chiede Mourinho di fare in campo... Non direi che stia attraversando delle difficoltà in termini di ambientamento. Il calcio comporta sempre delle sfide, per me che ho cambiato campionato e paese e tipo di calcio. Il rapporto con il mister ho avuto la fortuna di giocare contro di lui in Inghilterra e allenarmi con lui in qualche circostanza. E' di nuovo un contesto di sfida nel quale si impara ogni giorno-. Tutta la squadra si sta conoscendo ogni giorno. Nel momento in cui avremmo acquisito le richieste del mister saremo una grande squadra. Fino ad allora dovremo continuare a lavorare duro e ci stiamo conoscendo ogni giorno. Lo sapete meglio di me, si dice che Roma non è stata costruita in un giorno.

Vorresti tirare il prossimo rigore quando verrà fischiato visto che ti eri proposto nel derby e a Torino con la Juventus? No, in quanto attaccante vorrei sempre segnare, in quel momento sentivo di avere fiducia, a Torino avevo appena conquistato il rigore ed ero pronto a calciarlo. Prima delle partite sappiamo bene qual è la gerarchia dei rigoristi. Jordan è un rigorista straordinario. Era un momento particolare. C'era pressione per tutti, spero di tornare presto a fare dei gol e che Jordan continui a calciare bene i rigori come sa.

In qualche modo la Roma è stata sorpresa nella gara d'andata e come si è preparata per replicare alla sconfitta? Il modo migliore per prepararsi è lavorare con fiducia nella squadra e nel collettivo. Tutta la squadra si aspetta di giocare una buona partita, dobbiamo giocare al nostro meglio e voltare quella pagina definitivamente.

Abraham a Sky Sport

Cosa ti aspetti da questo match e quanto è stato brutto perdere 6-1? "Mi aspetto una buona partita. Loro sono una buona squadra e ce l’hanno dimostrato. Siamo molto delusi per il risultato dell’andata, ma abbiamo l’occasione giusta per dimostrare la nostra delusione e rimettere le cose a posto".

Mourinho in conferenza stampa ha detto che si fida di te. Come stai fisicamente? Ti manca il gol? "Mi sento meglio, sto migliorando ogni giorno. L’infortunio che ho avuto in nazionale è fastidioso, di quelli che si trascinano a lungo. La mia speranza è di tornare al 100% il prima possibile, fare gol e fornire assist".

Cosa pensi dell’arrivo di Conte al Tottenham? Ti piacerebbe una finale di Conference League tra Roma e Tottenham? "Ho avuto il piacere di essere allenato da Conte, conosco le sue capacità. Sono sicuro che farà crescere molto il Tottenham, ma anche noi dal canto nostro abbiamo un grande allenatore dal quale stiamo imparando tanto, ogni giorno. Se le squadre faranno bene sarebbe bello ritrovarsi in finale, ma dobbiamo concentrarci sulla partita contro il Bodo e cercare di superare la fase a gironi".