Verso l’ultimo atto del 2013. Totti allo stadio! I tifosi pure

di finconsadmin

(di Guendalina Galdi) Il motto è “Tutti allo stadio!”. Su Twitter è #tuttiallostadio. Nella realtà è una curva, anzi due, piene di tifosi che vogliono e devono godere di uno spettacolo. Anche se uno spettacolo lo si può vedere a teatro, dove gli spettatori assistono in religioso silenzio, coi cellulari spenti altrimenti il signore della fila davanti si gira e con l’indice dal naso alla bocca rivolge un perentorio ‘Sh!’ alla fonte di disturbo.

Uno stadio non è un teatro, riprendendo l’accorato monologo di Fabio Caressa durante l’edizione di ieri delle 13 del tg di SkySport 24. Accorato perchè quando si tocca, in modo inappropriato, una passione, l’impeto può guidare la facoltà di parola. Il riferimento era all’imminente decisione di accogliere o meno i ricorsi di Roma e Inter contro la chiusura delle rispettive curve. Come è noto, le curve giallorosse e quella nerazzurra saranno aperte in occasione dell’ultima partita del 2013. Lo stadio non è un teatro. Una curva non è una platea. Si sta in piedi, non seduti. Si canta, non si esige il silenzio. E così via.

 

La Roma ha già vinto fuori dal campo, nei palazzi della giustizia sportiva che si è rivelata tale. Ora serve una conferma sul campo, contro l’ultima della classe, per non perdere di vista la prima che finalmente gioca contemporaneamente alla diretta inseguitrice.

 

 

ROMA, TRA STORIA E GIOVENTU’ – Francesco Totti, ha affermato il tecnico giallorosso in conferenza, non ha ancora i 90′ sulle gambe. Ma in sicurezza si può anche affermare che comunque prenderà parte alla gara di domani. Oggi a Trigoria si è tenuta la rifinitura. Garcia ha provato il tridente Ljajic-Totti-Gervinho, senza rinunciare a Florenzi che arretra solamente a centrocampo, reparto quest’ultimo che sarà orfano di Daniele De Rossi e Kevin Strootman. I due squalificati hanno terminato il 2013 in esterna a San Siro; spazio dunque a Pjanic che rientra, a Florenzi che torna sulla linea mediana, dove ha giocato praticamente sempre la scorsa stagione, e forse a Rodrigo Taddei. Il centrocampista brasiliano potrebbe essere il terzo di centrocampo, reparto con almeno una maglia da titolare non definitivamente assegnata. Se il modulo resta il 4-3-3. Rudi Garcia, che domani non avrà certo la panchina più lunga di stagione viste le numerose assenze, tra i convocati ha inserito molti under 20. Skorupski, fuori quota perchè del 1991, e non è una sorpresa, poi tra i difensori sono a disposizione sia Romagnoli che Jedvaj, e tra i centrocampisti é stato inserito nella lista dei convocati Ricci, che ha già trovato il suo esordio in A, e l’attaccante/trequartista Di Mariano. Quest’ultimo è alla sua quarta convocazione con la prima squadra, è un classe ’96 ed è arrivato a Roma in estate dal Lecce ed è stato immediatamente inserito nella Primavera di Alberto De Rossi. E’ un ‘talentino’ vista la giovane età, promettente, e quale palestra migliore se non la cantera giallorossa?

 

CATANIA, PROVE DI FUGA – Difficile, se non impossibile, scappare ed allontanarsi dalla zona retrocessione. Il Catania ha 10 punti in classifica, ultima, nessuna squadra ha fatto peggio in queste sedici giornata di campionato. Il Bologna la distacca di due punti, la situazione non è migliore, ma a spingere gli etnei potrebbe essere la sconfitta del Livorno. Oggi pomeriggio alle 18, all’Armando Picchi di Livorno, gli amaranto hanno ospitato l’Udinese di Guidolin che ha battuto i padroni di casa per 2-1 con la prima rete bianconera siglata dall’ex Roma Nico Lopez. L’anno scorso è stato il giovane uruguaiano a firmare il gol del 2-2 contro il Catania con la maglia giallorossa. Dunque il Livorno non ha incrementato i 13 punti raccolti in questa prima parte di stagione e, a tre lunghezze dal Catania, la formazione di De Canio potrebbe raggiungerlo qualora compisse il ‘colpaccio’ all’Olimpico. “Vincere a Roma? Più facile fare 6 al Superenalotto..” è l’opinione dei tifosi etnei emersa dalle reazioni degli stessi sui social network. Poco speranzosi, piuttosto realisti. La reazione più importante domani dovrà venire dagli undici (poi quattordici) che scenderanno in campo con la maglia giallorossa ed avranno la grande, rara, possibilità di fare un regalo, antipasto natalizio, a milioni di persone contemporaneamente.

 

 

 

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