Il nuovo centrocampo, da Alvarez a Lamela. E il Peq?

di finconsadmin

(di Mirko Porcari) –4-3-3 ad oltranza, una filosofia vincente e spettacolare”. Non c’è bisogno di sentirlo dire, basta guardare i fatti: Luis Enrique incarna perfettamente il credo del Barcellona, plasmato su un modulo che predilige il gioco ed i ritmi altissimi.

Le voci di mercato parlano di una Roma in movimento per la costruzione di un centrocampo capace di supportare al meglio uno schieramento estremamente dispendioso, tanto dal punto di vista fisico quanto da quello dinamico. Si parla di calciatori giovani, un mix di talento e atletismo per un progetto a lunga scadenza: accanto al confermatissimo Daniele De Rossi (a giorni l’incontro risolutivo per il prolungamento del contratto, attualmente in scadenza il prossimo anno) circolano le candidature di elementi nuovi, capaci di inserirsi da subito nell’ordine emergente di Luis Enrique. In prima fila c’è Ricardo Alvarez, uomo a tutto campo del Velez, un pupillo di Sabatini che gli esperti danno già con la valigia pronta per la capitale, a seguire ecco Sandro e Kranjcar del Tottenham, polmoni e fisico il primo, tecnica e sostanza il secondo. Il nome nuovo è Fernando del Porto, un centrocampista duttile che difficilmente Villas Boas lascerà partire facilmente, mentre da sfondo non c’è da dimenticare la fantasia di Erik Lamela, talento emergente che potrebbe rappresentare il vero elemento di rottura nello schiermanento dell’ex blaugrana. E Pizarro? Non dimentichiamoci di lui, un calciatore dalle qualità innegabili che sembra in bilico: sulla carta, una sua collocazione tra i tre di centrocampo sembra poco proponibile, le richieste e la voglia di confermarsi giocatore di altissimo spessore potrebbero portarlo a decidere per l’addio, molto sarà fatto dopo aver visto le prime mosse di Luis Enrique, un tecnico che difficilmente si priverà a cuor leggero dell’esperienza del regista cileno.

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