LA GAZZETTA DELLO SPORT - Ciak, si gira. Il campionato russo in salsa italiana parte oggi, con Cska-Amkar. E domani tocca allo Zenit San Pietroburgo targato Luciano Spalletti contro il Krylia Sovetov Samara, il club che stava fallendo, salvato dall’intervento di Vladimir Putin. Con Spalletti gioca Alessandro Rosina, ex-Torino, ormai il «veterano» della Premier russa. Nel suo staff Marco Domenichini, Daniele Baldini e Alberto Bartali, e pure Igor Simutenkov, l’ex giocatore di Reggiana e Bologna. Maquella dei preparatori atletici italiana sembra essere una nuova moda. Nella Lokomotiv Mosca c’è il preparatore atletico Vincenzo Pincolini, alla Dinamo Mosca é arrivato il collega Roberto Sassi. Perfino l’Amkar Perm ha preso un preparatore italiano. Per chiudere il cerchio italiano mancherebbe, forse, solo Fabio Capello come c.t. della Russia visto che è proprio Don Fabio il sogno proibito della nuova dirigenza federale per il dopo Hiddink. Per il titolo Ci sono quattro squadre che promettono scintille per lo scudetto, più altre due in seconda fila. Oltre allo Zenit di Spalletti le favorite sono il Rubin Kazan, campione uscente e avversario dell’Inter nel girone di Champions League, lo Spartak Mosca e il Cska. Appena dietro Dinamo Mosca e Lokomotiv. Il campionato che finirà a fine novembre, con uno stop lungo quasi due mesi, promette battaglia. Lo Zenit, la squadra di Spalletti, giocherà anche la finale di Coppa della Russia il 16 maggio a Mosca e, soprattutto avrà la fortuna della deroga sul mercato primaverile che doveva chiudere ieri e invece andrà avanti fino all’8 aprile.
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