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Social Tribuna, Roma-Bate Borisov 0-0: “E noi dovremmo essere contenti?”

Bordate di fischi accolgono la notizia del passaggio dei giallorossi agli ottavi di Champions. Il triste pareggio contro il piccolo Bate non contribuisce a migliorare l'umore nero dei romanisti, arrabbiati e preoccupati

Bruno Di Benedetto

Quando il pallone dell'ultima speranza calciato da Jonathan Tah si spegne alla sinistra della porta di Ter Stegen, e l'arbitro pone fine alla partita tra Bayer Leverkusen e Barcellona, a quasi 1500 chilometri di distanza lo speaker dello stadio Olimpico prende il microfono in mano. "La Roma agli ottavi di finale di Champions" esclama, sicuramente seguendo un piano già prestabilito dagli uomini della società giallorossa. Non si rivela però un buon piano; informato dello scampato pericolo, il popolo giallorosso ringrazia la voce fuori campo rilasciando la bordata di fischi trattenuta fin lì per la tensione. L'agonia è finita: con una collezione di 6 miseri punti e una difesa battuta 16 volte in 6 gare, la Roma è una delle 16 squadre più forti d'Europa.

Significa obiettivo conquistato, significa soldi incassati, significa Garcia salvo ancora per un po', forse fino al 2016. Dalla tribuna social si sente tuttavia il rombo di una possente voce, che dal profondo dei cuori nasce e subito corre verso la luce, verso l'aria aperta e nel più romano dei modi risponde: "E 'sti cazzi!" (Nando). Già, "e 'sti cazzi", nel senso che i romanisti non sono ciechi e le buone notizie le vedono benissimo. Eppure la sensazione, a leggere sui forum, è che stavolta festeggiare sarebbe un po' come guardare il dito che indica la luna. Dirigenza in rotta con i tifosi, allenatore alla gogna, squadra contestata. Sul campo 2 soli gol segnati nelle ultime quattro partite disputate tra campionato e coppa. In tre mesi una vittoria, tre pareggi e due sconfitte (una per 6-1) per passare il turno in Europa: è forse, come sostiene Giovanni, "il passaggio del turno più imbarazzante della storia della Champions"?

Certamente, osservando la situazione, non c'è molto di cui essere contenti. E se pure proviamo a mettere tra parentesi i tanti problemi sopra detti resta questo inquietante 0-0, in casa contro il Bate Borisov. Il sentimento più popolare tra i tifosi? La vergogna. "Bello schifo. Siamo passati con 6 punti. Mi vergogno, oggi c è poco da esultare. Società di pagliacci" (Alessandro); "Penso non ci sia niente da esultare, anzi dovrebbero vergognarsi tutti e il francesino in panchina dovrebbe rassegnare le dimissioni" (Gianluca); "Passi il turno per demeriti degli altri, passi con una sola vittoria e tre pareggi. E se non c'era il polacco pure oggi erano schiaffi. Ti fa capire che la dimensione di questa squadra non è la Champions" (Marco).

Marco ha ragione: non dimentichiamoci di aggiungere al quadretto anche "SanSzczesny, che con il miracolo su Gordeichuk scatenerà anche battute sul giubileo per una settimana, ma nell'immediato salva mister e compagni dalle fiamme dell'inferno. Complimenti al portiere della Roma, ma quello di essersi qualificati per un intervento ("portieristicamente" parlando) divino, è un altro pensiero che non aiuta a gioire udendo le parole dello speaker. E delle parate di Ter Stegen in quel di Leverkusen vogliamo dire qualcosa? Forse è meglio di no.

"Dovrei essere felice di essere passato - sintetizza Fabio spedendoci in chiusura - Ma questa squadra senza personalità e gioco mi ha tolto la voglia di festeggiare. Ora che i soldi sono arrivati facciamo venire un tecnico che ne sappia di calcio, grazie". E dunque bene la qualificazione, bene i (circa) 15 milioni incassati, ma felici no. Per ora niente applausi, solo fischi di rabbia e di preoccupazione; domenica si va dal Napoli, il quale secondo il parere degli esperti dovrebbe essere una squadra decisamente più forte del Bate. Patrizio sostiene che "passeggeranno sul nostro cadavere". Noi speriamo di no, ma ammettiamo di essere un po' preoccupati.