‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Dzeko poteva diventare un grande campione, ma è preda dei suoi umori”

‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Dzeko poteva diventare un grande campione, ma è preda dei suoi umori”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo 92.7): “Il comunicato del Prefetto di Udine è pessimo, da quelle parti c’è una profonda avversione verso Roma e i romani. Ieri si è visto Dzeko in due versioni opposte nell’arco di mezz’ora, il Dr Jekyll e Mr Hyde. Non mi è piaciuto affatto quando non ha esultato al gol, mentre mi è piaciuto molto quando ha dato il pallone del rigore a Defrel con grande eleganza. Dzeko ha delle doti calcistiche straordinarie, ma qualcosa nella testa gli impedisce di metterle a frutto in modo costante. Lui non ha voluto diventare quel grande campione che poteva essere, perché evidentemente è preda dei suoi umori. Quando le cose non vanno bene, tende ad abbattersi. Ieri fino al gol la sua partita era da bocciare. Resta una figura irrisolta, ma probabilmente lo è proprio come uomo. Un campione non si concede di essere Jekyll e Hyde. Dzeko avrebbe potuto veramente toccare i livelli di van Basten per le doti tecniche che ha. Non dirò che Under è il nuovo Salah, però il quarto gol è molto simile a quelli che fa l’egiziano. Quasi quasi lo dico…”

Gianluca Piacentini (Teleradiostereo 92.7): “Under è stato di parola, aveva detto che non si sarebbe più fermato. La cosa migliore fatta ieri da Di Francesco è stata il cambio di El Shaarawy, non ha guardato il nome ma ha giudicato il rendimento. I giocatori che rientreranno saranno importantissimi per fare un po’ di turnover. Mi sono stupito dell’impiego di De Rossi perché era un giocatore rientrante da un infortunio e la partita era chiusa. Magari Di Francesco ha voluto testare la sua forma e lo ha reputato guarito. La prestazione di Gerson è stata di livello, è cresciuto e ha dovuto giocare anche per Strootman. Questi recuperi arrivano nel momento giusto. Non sono convinto del modulo che sarà usato a Udine. Il risultato di ieri è abbastanza bugiardo, il Benevento ha giocato bene. Non sono sicuro che la Roma sia uscita dal tunnel. Passare il turno in Champions significherebbe mettere una medaglia. Ho visto Dzeko abbastanza contrariato dopo il gol, ho apprezzato questo atteggiamento. Ragionando su una difesa senza molte alternative, a Udine non mi aspetto un turnover eccessivo. Non è corretto il comportamento nei confronti dei tifosi giallorossi, ci sono tifoserie che si comportano in maniera peggiore”.

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “Edin Dzeko è un top player per quelle che sono le casse della Roma, prima di darlo via ci penserei tre volte. Di positivo ieri ci sono state solo due o tre istantanee individuali. Ieri in molti sottotono, su tutti Strootman, Florenzi e Perotti. Qui non si fanno più prigionieri. Io voglio bene a Di Francesco, ma ultimamente sta esagerando a togliersi un po’ di sassolini dalla scarpa. Non deve sindacare più di tanto sul malumore della tifoseria. Su Under, per esempio, è stato lui a nascondercelo fino a qualche settimana fa. Vedere la Roma a 16 punti dal Napoli è mortificante”.

Fabio Petruzzi (Centro Suono Sport – 101,5): “Dzeko ha di nuovo segnato, ma è uno che incide poco rispetto a tanti altri attaccanti di serie A. Vorrei vedere un numero 9 più funzionale”.

Francesco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “Ringrazio Under per averci dato un argomento diverso rispetto al calciomercato o alle cessioni dei big. Lo avevo visto migliorato ma non pensavo che fosse così decisivo. Ora non vorrei che con il turco si commettesse lo stesso errore di valutazione che si fece con Menez. Al di là di come finirà la Roma, credo che questa squadra sarà profondamente rivoluzionata in molti elementi. Di Francesco, in questo periodo, ha patito alcune dichiarazioni che si sono sentite in alcune radio”.

Michele Giammarioli (Centro Suono Sport – 101,5): “Io propendo per il bicchiere mezzo vuoto. La Roma di ieri latita un po’ nel gioco, e tanti giocatori non rendono più di tanto. Occorre raggiungere il quarto posto per limitare le cessioni di big che comunque ci saranno. C’è il pericolo che qualcuno chiami il proprio procuratore per dirgli di guardarsi un po’ intorno. A giugno io cercherei in tutti i modi di vendere Dzeko. La Roma in quel ruolo ha due valide alternative come Schick e Defrel”.

Mauro Macedonio (Centro Suono Sport – 101,5): “Ieri una vittoria propedeutica solo per la classifica, in vista del terzo o quarto posto. Under? Ha ragione Di Francesco quando dice che per qualcuno fino a qualche settimana fa era un giocatore buono sì e no per la Primavera”.

Andrea Pugliese (Teleradiostereo – 92.7): “Quando ha segnato Guilherme ho pensato immediatamente al fatto che per i tifosi della Roma non può esserci mai un momento di tranquillità. Ieri ha vinto, ma la Roma non è ancora guarita. Il vero problema di oggi è quello di Kolarov e Florenzi che sono al di sotto delle loro possibilità. Florenzi gioca in un ruolo che non è il suo, farebbe molto di più nel tridente offensivo. A Udine, intanto, Di Francesco ritroverà un po’ di giocatori. Sarà una partita importante nella quale non ti puoi permettere un passo falso. In questa città si bocciano in fretta giocatori, allenatori e dirigenti. Under, invece, dimostra che delle scelte di Monchi ci si può fidare”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma ieri ha trovato questo ragazzino (Under ndr), speriamo che duri e che abbia incidenza anche contro squadre vere. La prima ora di ieri è stata terrificante. La Roma il segnale lo deve dare adesso a Udine, dove se giochi come ieri non vinci. Florenzi non è più lui, commette molti errori e si vede poco in partita. Nelle prossime quattro partire si decide molto della Roma, la squadra è a un bivio”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Strootman non è più un giocatore importante. Io, oggi, farei giocare Gerson a centrocampo. Ieri il lavoro del brasiliano ha tenuto in piedi la squadra. Io su Under non avrei scommesso nemmeno un soldo, ora ha fatto vedere cose belle, è una novità. Forse avevano ragione chi chiedeva di dargli tempo. Ora la Roma deve sfruttare questa novità. Dzeko? Ha fatto solo il gol…”.

Massimo Caputi (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Io nella Roma di ieri vedo più luci che ombre. Il successo è importante sul piano psicologico, la squadra ha bisogno di ritrovare fiducia. C’erano tante assenze importanti, e, altra cosa importante, sono arrivati i gol degli attaccanti. Spero che sia stato un vero sblocco. Adesso conteranno molto gli impegni di Coppa sia per il discorso scudetto che per il quarto posto. Per la Roma sono più ottimista per il campionato che per la Champions”.

Gaetano Imparato (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Questa Roma mi ricorda molto il primo Napoli di Sarri. A Roma non bisogna avere fretta a bruciare gli allenatori, Di Francesco va difeso per quello che ha fatto fino ad oggi, soprattutto la qualificazione in Champions come prima del girone. Sono ottimista per il campionato a partire da Udine, ho terrore per lo Shakhtar”.

Mario Mattioli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Ieri la Roma ha trovato Under, il gol di Dzeko e anche il gesto dell’attaccante bosniaco che consegna il pallone del rigore a Defrel, un gesto di squadra. La Roma c’è, basta dare un po’ di fiducia ai giocatori e soprattutto sull’allenatore che sta facendo un grande lavoro. Sono ottimista per il futuro immediato della Roma”.

Federico Nisii (Teleradiostereo-92,7): “La sparizione della Roma di questi mesi è stata talmente grande che non bastano le giocate di Under. Per me la Roma è tutt’altro che guarita, ci sono cose che mi inquietano anche nella gestione del post partita. La squadra ha avuto dei momenti di smarrimento anche di fronte al Benevento. La partita non è stata vinta tatticamente ma per superiorità dei giocatori. All’inizio la Roma è sembrata scollegata, poi Di Francesco ha azzeccato il cambio con Defrel al posto di El Shaarawy e la situazione è cambiata. Dopo il 4-1 la Roma è sparita di nuovo e si è riscoperta pigra. Non vi parleremo di una Roma guarita perché per una volta il calendario ci è stato favorevole. Ieri Di Francesco ha fatto dichiarazioni poco giuste. Non parliamo di rivincite e scuse, abbiamo vinto con Verona e Benevento. Stiamo calmi”.

Piero Torri (Teleradiostereo-92,7): “La Roma è ancora un squadra preoccupata di se stessa, gli manca serenità. Non mi è dispiaciuto Gerson per la testa con cui è stato in campo. Gli altri sono fantasmi, a cominciare da Dzeko, lontanissimo dai livelli dello scorso anno. Nella valutazione complessiva di questi ultimi 6 punti, dobbiamo considerare che la Roma ha vinto con Verona e Benevento. La vera valutazione va fatta da domenica prossima, il passaggio del turno in Champions sarebbe importantissimo. Sarebbe interessante capire quanta plusvalenza dovrà fare la Roma a giugno. Fonti autorevoli mi hanno detto che l’eventuale cessione di Dzeko non sarebbe bastata. Non venderei mai Alisson, così come Nainggolan”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Due vittorie importanti contro Verona e Benevento, ma non bastano per capire se la Roma è uscita dalla crisi. Alisson? Il primo gol a volte lo ha parato. Florenzi? Confusionario in attacco, anche impreciso e ha sofferto in difesa. Solitamente il terzino gioca meglio nel secondo tempo, quando mostra maggiore resistenza rispetto agli avversari. Strootman? So che è un problema dell’estensione del ginocchio, non è è più completa. Parecchi giocatori che hanno subito quell’infortunio non hanno recuperato la perfetta estensione del ginocchio. Di Francesco? Manda dei messaggi che non sono la realtà. L’allenatore deve capire che ha dei giocatori che il Napoli non si potrebbe permettere. Gli azzurri hanno i conti a posto perché ha dei giocatori che costano di meno e non fa mercato da un anno. Sarri non allena un gruppo migliore della Roma. Se Di Francesco dice che per migliorare la Roma bisogna aggiustare i conti, si dà un alibi”. 

Gabriele Ziantoni (Teleradiostereo 92.7): “Credo che la Roma sia abbastanza lontana dall’essere guarita dai suoi problemi. non si può giudicare la prestazione contro l’ultima in classifica, ma bisogna prendere le cose buone del match: i tre punti, il gol di Dzeko e la crescita di Under. Strootman? Non lo riconosco più, non è più il giocatore di una volta. Se è un problema dovuto dagli infortuni, sbrighiamoci a venderlo”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostereo 92.7): “Under non è Dybala, dobbiamo essere bravi a non caricarlo troppo anche se questo ragazzo sta facendo davvero molto bene. Florenzi-Roma? Ancora non si sono dati appuntamento per il rinnovo”.

Ubaldo Righetti (Teleradiostereo 92.7): “Perotti era in difficoltà da trequartista dietro a Dzeko. Spostato esterno, Di Francesco ha messo al centro prima Under e poi Defrel Il tecnico ha anche messo Dzeko dietro al francese, provando quindi quattro soluzioni tattiche nel corso della partita. Non credo che il 4-2-4 sarà il futuro. Under? Anche dai cross si capisce che è molto determinato”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino 104,5): “La Roma doveva vincere e ha vinto, ma si sono rivisti i fantasmi di Roma-Lecce. A Udine non sono sicuro che la squadra di Di Francesco possa vincere. Inter. Lazio e Roma sono tre squadre difettate. Ieri all’Olimpico il protagonista è stato Under, un giocatorino che Monchi ha comprato con il resto delle sigarette e che qualcuno aveva detto che sarebbe andato bene si e no per la Primavera”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino 104,5): “La Roma ieri ha vinto ma a me era piaciuta di più a Verona. I giallorossi e l’Inter hanno conquistato tre punti grazie a due ragazzini, giocatori fuori dagli schemi che vanno forte grazie ai loro colpi di classe individuali”

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Lazio è nettamente più forte di Roma e Inter, gioca meglio, però è quinta. Con Under cos dobbiamo cominciare a dare merito al mercato di Monchi”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Secondo me da qui in avanti ci saranno diversi sorpassi tra Roma, Lazio e Inter. Under? Le qualità ci sono, aveva bisogno di un adattamento. Da qui a ire che è lui la soluzione dei problemi della Roma ce ne passa, non bisogna esagerare. Ora deve lavorare con tranquillità e non osannarlo. Aspettiamo le partite più importanti per dare un vero giudizio”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma più di cinque gol cosa doveva fare? Sta ritrovando giocatori importanti e questa è una buona notizia per Di Francesco. La partita di ieri è andata come doveva andare, c’era troppa differenza tecnica in campo e la Roma sapeva che prima o dopo l’avrebbe vinta. Under? Ha fatto tre gol alle ultime del campionato, ma si vede che è in un momento di crescita. Ieri sera  stato sempre dentro la partita. ma l’avversario era troppo debole. La cosa buona è che ha dato un’alternativa a Di Francesco. In difesa la Roma deve trovare più concentrazione altrimenti si rischia sempre tanto”.

Claudio Moroni (Centro Suono Sport – 101,5):“Il Napoli di oggi, a tratti, sembra il Barcellona. Eppure Sarri il primo anno non andò così bene. Io, con le dovute cautele, io darei tempo a Di Francesco di portare avanti il suo lavoro. Intanto è stato bravo e umile ad adeguare il modulo tattico ai giocatori che ha a disposizione”

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  1. VitoDP - 6 mesi fa

    Dotto sarebbe potuto essere un grande giornalista, ma è preda dei Propri umori…Dzeko è stato capocannoniere ed ha vinto campionati in giro per l’Europa…poi c’è chi non conosce la grammatica della Propria lingua e, nonostante ciò, scrive a sproposito e pure male…Melius iudicare quam ragionare :-)

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