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‘RADIO PENSIERI’, NISII: “Se la Roma avrà nei primi 45 minuti due occasioni, un gol lo deve fare”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

Redazione

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Marco Cassetti (Teleradiostereo – 92.7): “Io ho piena fiducia nella Roma che ha sovvertito tutti i pronostici che non la vedevano nemmeno agli ottavi mentre oggi gioca i quarti di finale. Nella partita di domani ci deve essere la presunzione che in quelle poche palle che la squadra più forte al mondo ti concede, la Roma deve essere molto brava a sfruttarla. UN giocatore spera sempre di giocare una partita come questa, e il Camp Nou ti dà una carica come pochi altri”.

Piero Torri (Teleradiostereo – 92.7): “Il Barcellona ha dimostrato che con Messi in campo è una squadra fortissima, quasi impossibile da battere. Domani sarà una partita proibitiva, ma io dico che la Roma deve fare una partita che l’avversario in qualche modo non si aspetta, alzando la sua linea di pressione sulla palla cercando di tenerli il più lontano possibile e facendo arrivare meno palloni possibili a Messi. In un partita come questa rimpiango l’assenza di uno come Salah. La Roma deve fare gol, se spera di limitare i danni sono guai”.

Federico Nisii (Teleradiostereo – 92.7): “La Roma appena avrà la possibilità di fare possesso, deve fare come a Napoli. Quando la logica o i pronostici sembrano condannare la Roma, questa ha capitalizzato al meglio gli spazi.  In situazione di sofferenza tattica, la squadra ha dimostrato compattezza, intensità, brillantezza e cinismo. Lo ha fatto contro il Chelsea soprattutto al ritorno. Mi aspetto una partita come quelle.  Se la Roma avrà nei primi 45 minuti due occasioni, un gol lo deve fare. Fra andata e ritorno la Roma otterrà cinque occasioni, e mi deve fare tre gol. Abbiamo poi un portiere da 15° milioni e secondo me lo farà vedere anche davanti a Messi e compagni”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La risposta del presidente del Barcellona sul caro biglietti è un po’ la stessa che dicono da Trigoria ai tifosi. Forse bisognerebbe fare una lotta per far abbassare i prezzi alla Roma, non al Barcellona. Formazione per domani? Nainggolan ha recuperato, probabilmente giocherà titolare. Da valutare il tridente d’attacco: o gioca El Shaarawy, o gioca Gerson o avanza Florenzi. Il Faraone non è in un periodo positivo. A me l’dea di portare avanti Florenzi mi intriga molto, potrebbe aiutare Peres in fase di ripiegamento e lo si vede tornare al ruolo dove avrebbe giocato se Karsdorp non si fosse infortunato”.

Andrea Di Caro (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma non deve perdere la faccia, se la può giocare con spensieratezza cercando di tenere viva la partita di ritorno. Come giocarla tatticamente? Dipende come ti consentirà di farlo il Barcellona. Non dico che non bisogna avere paura, però non si deve avere il terrore degli avversari. La capacità importante sarebbe fare un gol, sfruttando le poche occasioni che in genere il Barcellona in genere lascia. La Roma ci ha abituato a grandi prestazioni e poi si perde. Io partirei con Florenzi dietro e Gerson davanti, poi in corso di partita potresti far entrare Peres avanzando Florenzi. El Shaarawy non ha la giusta continuità, è un peccato ma questo lo rende un rincalzo”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma ha cinque probabilità su cento di passare il turno. Non c’è un aspetto su cui il Barcellona non sia superiore alla Roma: storia, tradizione, esperienza, gioco di squadra. Sono i più forti del mondo, c’è poco da fare. La Roma se esce per mano del Barcellona, niente da dire ma ne deve uscire bene, con una prova di maturità. Si cresce a livello internazionale grazie a questi appuntamenti. Contro il Barcellona puoi perdere la faccia, quello è il pericolo. L'assenza di Under potrebbe essere pesante, perché lui era uno di quelli che poteva impemsierire più di altri la difesa del Barcellona".

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Andare a Barcellona senza paura sono modi di dire. Io, fossi in Di Francesco, giocherei molto chiuso cercando poi il contropiede. Se cerchi di fare la sfida, rischi l’imbarcata. Ma lui lo sa meglio di tutti. Florenzi davanti e Peres dietro potrebbe essere una buona soluzione”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostereo 92.7): “Il Barcellona è un ostacolo difficilissimo, ma, dopo aver visto la partita di Bologna, quello che mi sgomenta è la pochezza di questa Roma. Era più importante vincere là senza perdere punti in ottica terzo posto. Ho visto una squadra che non riesce a giocare bene. Se in questa Serie A non batti una squadra come il Bologna, non puoi sperare di andare troppo lontano. Non vedo un gioco, c’è una manovra lentissima fatta da giocatori lentissimi. La Roma gioca male, è un calcio noioso. Credo che questa squadra potesse esprimere un gioco diverso, molto più redditizio. Strootman e De Rossi a Bologna sono stati impresentabili. Io non penso che l’olandese abbia mai giocato una partita così brutta da quando è alla Roma. Non c’è un uomo che salti l’avversario, non lo fa neanche più Perotti ormai. Il pareggio di sabato non mi va proprio giù".

Gabriele Ziantoni (Teleradiostereo 92.7): “Questa è una squadra che se non gioca Dzeko, non segna mai. A Bologna è mancato tantissimo Cengiz Under. La Roma vive di spunti personali e individuali. Sono abbastanza sfiduciato, ma non sono sorpreso. È una squadra schizofrenica che può fare il partitone e poi è capace di crollare clamorosamente”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino 104.5): “Stavolta bisogna abbandonare i patriottismi, aspettando quello che viene e basta. La Juve ha qualche chance in più della Roma. Percentuali di passaggio del turno per i giallorossi? Dico Barcellona 90%, Roma 10%. C’è solo un modo per essere meno rassegnati: pensare a quello che ha fatto Di Francesco contro il Chelsea. Mercoledì mi aspetto una grande partita da Alisson”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino 104.5): “Ho la sensazione che una tra Juve e Roma vada in semifinale di Champions. Leggendo la formazione, non mi sembra una Roma che si andrà a difendere al Camp Nou. Per rimanere in partita anche nel ritorno, la Roma non deve perdere più di 1 a 0”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino 104.5): “Il rischio che le italiane vadano incontro alle sveglie in Champions c’è, però le premesse non sono così male. Da parte dei giocatori della Roma leggo dichiarazioni forti, saranno belli carichi. Credo che qualcosa possa uscir fuori. Le possibilità che la Roma possa superare il turno sono minime, per la Juve sono un po’ di più. Non possiamo mettere sullo stesso piano le due squadre in Europa. Alisson potrebbe fare davvero la differenza. Il problema è che si gioca al Camp Nou, dove hanno preso soltanto 6 gol in questa stagione”.

Alvaro Moretti (Radio Radio Mattino – 104,5): "Il recupero di Nainggolan è importante perché è un giocatore troppo determinante per la Roma. La sua uscita dal campo a Bologna ha determinato l'appannamento della squadra. A Barcellona lo sforza da fare da parte della Roma è enorme. Conto molto nella grande prestazione di De Rossi, uno che sa leggere bene il gioco e che è ormai il difensore aggiunto della Roma".

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “E’ giusto dare fiducia alla Roma, ma comunque parte sfavorita di fronte al Barcellona. E’ sbagliato dire che i catalani non sono in forma. Il Barcellona è Messi contro tutti, vediamo… Percentuali? Per me 70% Barcellona, 30% Roma”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Vista a Bologna con quei centrocampisti lì, la Roma non ha più del 30% di possibilità di qualificarsi. Il Barcellona non è che sia una squadra imbattibile, ma poi quando quello con la barba decide di vincere è difficile contrastarlo... Se Strootman sta come visto al Dell'Ara, la vedo complicata. Davanti gli esterni hanno fatto davvero poco. Per affrontare il Barcellona ci vuole ben altro, spero che la musichetta della Champions risvegli i giocatori di Di Francesco”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma vista a Bologna ha solo il 10% di passare il turno. Sarà un doppio impegno proibitivo, spero che la Roma riesca a mantener viva la partita di ritorno. Se i giallorossi usciranno dalla Champions non bisognerà farne un dramma. Tutte le squadre vanno al Camp Nou e si difendono. Il Barcellona non è solo Messi, è il Barcellona”.

Claudio Moroni (Centro Suono Sport – 101,5): “Una sconfitta a Barcellona mi brucerebbe di meno del pareggio di Bologna, perché i due punti persi nei confronti di Inter e Lazio mi preoccupano. Per domani sera sono pessimista ma non troppo, perché alla fine la Roma ha dei giocatori che nei grandi appuntamenti si esaltano”.

Salvatore D’Arminio (Centro Suono Sport – 101,5): “Spero che Di Francesco imposti la gara più alla Mourinho che alla Zeman. Questo non vuol dire fare il catenaccio ma avere una squadra più attenta, più guardinga. Mi piacerebbe vedere una Roma come quella di Spalletti l’anno scorso a Napoli”.