‘RADIO PENSIERI’, LEGGERI: “Per vincere non basta l’allenatore, bisogna cambiare filosofia”

‘RADIO PENSIERI’, LEGGERI: “Per vincere non basta l’allenatore, bisogna cambiare filosofia”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “I tifosi della Roma dovrebbero fare una simpatica class action dimostrativa per chiedere alla società i danni morali: siamo fuori da tutto già a marzo, ma di che ca… parliamo fino a giugno? L’anno scorso di questi tempi eravamo tutti rapiti dal sogno Champions, vivevamo giornate intrise di entusiasmo per una squadra che emozionava tutti, oggi viviamo tristemente l’attesa per uno Spal-Roma che vale questa annosa corsa al quarto posto. Sarri è il nome in pole position per la prossima stagione, qualora venisse ovviamente esonerato dal Chelsea. Si tratta di un buon allenatore, che col Napoli si è avvicinato più di tutti alla Juve, ma non sono convinto che serva solo un allenatore per vincere. Questa società deve cambiare filosofia, se continuerà a cedere i migliori, neanche con Guardiola riuscirai a vincere nulla. Se si dovesse proseguire così allora terrei ben volentieri Claudio Ranieri… serve una politica che non sia quella dell’attuale ridimensionamento, servono scelte forti sul mercato, trattenere i migliori e comprare giocatori importanti”

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “Sarri è un addestratore che a Napoli ha compiuto un mezzo miracolo, valorizzando diversi giocatori e producendo un calcio di livello, ma alla fine non ha vinto niente come probabilmente gli accadrà anche a Londra col Chelsea, non mi convince così come non mi convince l’ipotesi della permanenza di Ranieri, al quale siamo tutti legati affettivamente, ma abbiamo già saggiato i pregi e i difetti delle sue gestioni sul lungo periodo. La Roma ha un’occasione d’oro, che difficilmente ricapiterà, quella di provare a portare nella capitale Antonio Conte, che è libero e che va convinto, con soldi veri e progetto a lungo termine importante. Perchè se il Napoli ha preso Ancelotti la Roma non può prendere Conte? E’ impossibile che nei prossimi anni gente come Guardiola, Klopp o Mourinho venga qui, se non prendi Conte oggi perdi un treno che non ricapiterà più. Io spero che a Trigoria e a Boston abbiano capito che serve un manager così, basta con gli esperimenti e le minestre riscaldate o le scelte esotiche suggerite dal filosofo londinese…”

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Ranieri cercherà un calcio più attento e prudente. Guarderà più al concreto che alla sperimentazione. Mi aspetto una Roma più coperta in queste ultime 11 giornate. Schick accanto a Dzeko non è solo un discorso tattico, c’è una componente commerciale anche. Perché che il ceco possa dare più garanzia di El Shaarawy lo devo vedere”. 

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “L’idea che ha Ranieri è di avere un grande potenziale offensivo da sfruttare al massimo sapendo di dover fare un gol in più di quelli incassati vista la vulnerabilità in difesa della Roma”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Mettere due centravanti è forse la novità meno attesa. Conoscendo Ranieri e le sue caratteristiche, mi aspetto che la Roma prenda meno gol”.

Francesco Balzani (CentroSuonoSport, Te la do io Tokyo – 101.5): “L’Atletico Madrid in generale deve essere di ispirazione per la Roma: ti insegna che con il lavoro e la programmazione si può diventare grandi anche in Europa. Si è creato un peso europeo importante. Pastore? Era abbastanza pronosticabile che avrebbe faticato. Discorso simile per Nzonzi, soprattutto inserito nel vecchio gioco di Di Francesco. Sarri è uno degli allenatori che è stato contattato, ma ci sarebbe forse un problema di stipendio. Inoltre non credo sia adatto a una piazza come Roma: c’è bisogno di un profilo diverso, sia dal punto di vista professionale che caratteriale. I nomi buoni sono due: Mourinho o Conte, anche se mi aspetto che uno dei due vada all’Inter. Gasperini invece sarebbe molto molto vicino al progetto che ha in mente la Roma per il prossimo futuro. In campo Mertens lo vedrei alla grande di fianco a Dzeko“.

Antonio Felici (CentroSuonoSport, Te la do io Tokyo – 101.5): “Si sapeva dall’inizio che Di Francesco non era un tecnico per trequartisti. E allora per quale motivo comprare un giocatore come Nzonzi? Perché se ti chiedo un’ala allora tu mi porti un centrocampista? In generale Sarri mi stuzzica, ma non per la Roma. Un allenatore come il toscano ha bisogno di un po’ di tempo per far vedere il suo calcio e deve essere accontentato anche in sede di mercato. A Napoli ha trovato queste condizione, qui invece non credo che possa replicare quel discorso. La Roma deve capire prima cosa vuole fare nel futuro prossimo: se si vuole dare fastidio alle primissime non c’è storia. Si va su Conte, comprando grandi giocatori. Se l’obiettivo invece è vivacchiare allora i nomi sono molti“.

Alessandro Austini (Tele Radio Stereo – 92,7): “Ranieri è l’uomo giusto per queste 12 partite. Capitolo terzini: se Kolarov sta bene, io penso giocheranno il serbo e Santon. L’ex Inter mi sembra più adatto alla difesa di Ranieri, è più difensivo. Karsdorp, più indicato all’attacco, dovrà imparare molto dal modo di giocare dell’allenatore di Testaccio. Io penso che il tecnico giallorosso non è ingabbiato in uno schema tattico. In più, come ha già detto lui stesso, il modulo conta meno di altre cose. La Roma il prossimo anno dovrà fare di tutto per prendere un allenatore di cui è fermamente convinta. Chiedo un’altra cosa alla Roma e a Pallotta, è arrivato il momento di scegliere chi decide nella dirigenza, c’è bisogno di chiarezza”.

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino – 104,5): “L’unico posto dove può stare Zaniolo in questa squadra è esterno. Due ali così per me sono troppe, El Shaarawy e Kluivert esterni nel 4-4-2 troppo offensivo“.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Per le fasce bisogna vedere, perché con due attaccanti esterni diventa un 4-2-4. Due ali sono troppe”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Al duo Dzeko-Schick ci abbiamo pensato tutto l’anno, secondo me può funzionare”.

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