‘RADIO PENSIERI’, VOCALELLI: “Nonostante i limiti non toglierei mai Dzeko”

‘RADIO PENSIERI’, VOCALELLI: “Nonostante i limiti non toglierei mai Dzeko”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “Con la Samp gara importante, purtroppo non per nutrire ambizioni di vittoria, ma per evitare di veder scappare il treno delle squadre, che attualmente ricoprono le posizioni di vertice. Pensate che tipo di ridimensionamento in campo nazionale è maturato a distanza di un solo anno e mezzo: da una Roma potenzialmente in lotta per lo Scudetto, all’obiettivo 4° posto che oggi è già distante 5 punti!!! E’ fondamentale vincere affinché non venga meno definitivamente l’interesse su un campionato, rispetto al quale la Roma ha azzerato le sue prospettive di vittoria sono state azzerate dopo appena 3 partite”

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “La Roma con la Samp è obbligata a centrare i tre punti, senza stare a guardare troppo la prestazione, la vittoria è fondamentale, per sfruttare anche una serie di incroci che le permetterebbero di riavvicinare il treno europeo. E’ vergognoso sentir dire ai giocatori della Roma, ultimo Jesus oggi, che in campionato c’è stata scarsa concentrazione. Solo qui si fanno certi discorsi, chi ha autorizzato i calciatori della Roma a giocare con superficialità contro Chievo, Spal etc??? Quando questo modo di pensare sarà estirpato dalla testa di tutti i tesserati di Trigoria, forse si potrà ambire a vincere realmente qualche trofeo”

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “De devo giocare una partita spartiacque della stagione preferisco sempre Dzeko a Schick. La Roma deve rilanciare se stessa e non il centravanti ceco e basta. Con tanto di limiti attuali non toglierei mai il bosniaco”

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma ha il dovere di recuperare perché è il giocatore più costoso della sua storia. Anzi il discorso dovrebbe essere ‘gli costruisco un mondo attorno’. I giallorossi non sono il Real Madrid. Nel momento in cui si fa un investimento del genere si ha il dovere di valorizzarlo”.

Ivan Zazzaroni (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Con la Sampdoria per la Roma non sarà facile. La squadra giallorossa ha fatto un ottimo risultato a Mosca, ma ho davanti agli occhi l’arrabbiatura di Eusebio Di Francesco in Russia. Ad oggi i capitolini non possono permettersi di fare esperimenti. Forse riproporrei Kluivert nonostante El Shaarawy mi dia più garanzie, ma Schick non lo immagino in campo“.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – 101.5): “Come fai a dare un’altra chance a Pastore? Ora c’è Pellegrini, arriva la sosta e darei spazio solo a Schick. Non ci si può permettere di dare tempo ad un ex giocatore. Non vorrei che la forza di Monchi fosse il suo staff, che è rimasto a Siviglia e sta toccando quote che non aveva toccato: in campionato è nelle prime tre, in Europa League sta andando benissimo”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “Dzeko è un professionista, qualcosa che lo disturba c’è ma a Mosca l’ho visto stanco. Non so se si tratta del rinnovo. Schick deve far venire il dubbio a Di Francesco, ma come fa a farglielo venire se non gioca mai? Quest’estate in amichevole ha fatto un gol a partita, ma giocava sempre lui o Dzeko, mai insieme. Schick è il simbolo del talento sprecato della Roma: è la squadra in Serie A che usa meno il suo talento, quella che rende meno in base alle sue qualità. Schick lo usa poco l’allenatore, Pastore sta male e non si può sfruttare, Karsdorp si è fatto male due volte e anche a livello di comportamento, Coric è sparito ma è un talento, Kluivert sta uscendo ora piano piano… La Roma o deve fare risultato ogni partita per il quarto posto, o cerca di creare una squadra: per creare una squadra serve tempo e si deve poter sbagliare. Di Francesco deve trovare un punto di equilibrio. Inutile aspettarsi che Schick entri con la faccia di Cutrone, ma agli allenatori e ai tifosi piace quella faccia lì. Il problema di Schick è Dzeko: la Roma è stata strutturata per giocare con gli esterni. Monchi ha preferito prendere un attaccante talentuoso che si potesse adattare ad esterno piuttosto che un altro giocatore”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostereo 92,7): “Dzeko in questo momento se vuole sa come trascinare la squadra. C’è qualcosa che lo disturba, non è sereno e qualcosa non gli è andato bene. Il mio pensiero arriva all’anno e mezzo di contratto che resta, i giocatori amano garantirsi il fine carriera e sapere di che morte andranno a morire. Di Francesco ha trovato il modo per far coesistere De Rossi e Nzonzi, perché non si è trovata la possibilità di far giocare insieme Dzeko e Schick? Farò un discorso da perdente in questo momento: il ceco è da Real Madrid, sono convinto delle sue possibilità. Se però non si trova spazio per lui, allora rischia di diventare un acquisto sbagliato”.

Ubaldo Righetti (Teleradiostereo 92,7): “Di Francesco vorrebbe una squadra sempre aggressiva, che riconquistasse il pallone nella metà campo avversaria e giocasse subito in verticale. Questo non si è visto con una certa frequenza e intenzione. Io dico che i giocatori non hanno le caratteristiche per questo tipo di gioco. Lui sta giustamente rivedendo sul piano tattico e sul piano dell’espressione del gioco questi automatismi, ma non vuol dire che abbandona i suoi principi”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino 104,5): “È un turno favorevole per la Roma questo, che ha una partita non semplice ma che può vincere. Deve vincere per forza, altrimenti è inutile parlare. E dico che vince con un gol di Schick”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino 104,5): “Dzeko non sta in piedi in questo momento e arriva la Sampdoria, è il momento di Schick. Alla Roma servono un difensore e un centrocampista, nel mercato deve intervenire necessariamente”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino 104,5): “Strootman non poteva dare alla Roma e a questo campionato quello che lui ha dato il primo anno. Qui aveva fatto il suo tempo, ora non dà più quella cattiveria: la Roma ha fatto un grande affare. Sull’evoluzione in positivo dei giallorossi ho grandi dubbi: deve migliorare dal punto di vista della voglia, della caparbietà, perché così non va lontano. Il campionato finora è stato deludente, contro le piccole ha perso o pareggiato, quando ha vinto l’ha fatto normalmente. Schick non ha mai potuto giocare 5-6 partite da centravanti, il suo ruolo migliore. Non è un esterno, è una punta come Dzeko che però in questo momento è indispensabile. Il ceco avrà poche possibilità, non si saprà se è carne o pesce”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattino 104,5): “Strootman aveva giocato da titolare la prima col Torino, è stato ceduto a mercato chiuso senza la possibilità di prendere il sostituto. Poi era riconosciuto come leader dagli stessi giocatori, aiutava i giovani, aiutava a parlare in italiano gli stranieri che arrivavano… All’interno dello spogliatoio aveva un ruolo, è questo che ha spiazzato i giocatori stessi, per questo secondo me delle tre cessioni è quella che pesa di più. È stata una soluzione che ha colto di sorpresa e deluso i calciatori. Negativa c’è stata la prestazione con la Spal, perché i pareggi con Napoli e Fiorentina e il successo di Mosca hanno mostrato il carattere che era mancato in certe partite. La Roma deve capire se Schick può essere il sostituto di Dzeko oppure no: se non è considerato una punta vera e dev’essere assemblato in un altro ruolo, forse è meglio che vada a fare esperienza per non perdere un capitale. Nella Roma in questo momento può avere spazio solo come vice-Dzeko quando lui deve tirare il fiato”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino 104,5): “Se la Roma non batte la Samp, va decima-dodicesima e scoppia l’ira di Dio. Di Francesco non può sbagliare niente”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino 104,5): “Strootman venduto a quella cifra lì non è stato un grande affare, anche se non è stato sostituito adeguatamente? In quel momento lì, anche per la volontà del giocatore, non è stato un errore cederlo. Semmai che non è stato sostituito… Dzeko sembra fuori dalla realtà di questa squadra, quando tornerà in sé la Roma avrà un grande beneficio”.

Xavier Jacobelli (Radio Radio Mattino 104,5): “Operazione Strootman vantaggiosa, quello che è al centro della discussione è tutto il mercato: senza l’olandese hai indebolito ulteriormente la spina dorsale della squadra arrivata in semifinale di Champions. La Roma ha ipotecato il passaggio agli ottavi, ed è il primo grande obiettivo stagionale. In campionato è in ritardo, anche se io continuo ad avere fiducia”.

Claudio Moroni (Centro Suono Sport – 101,5): “Il problema attuale di noi romanisti è che non vediamo continuità di prestazioni e risultati da parte della nostra squadra. Io, però, sono ottimista. Vedo un Nzonzi in netta ripresa, ho visto bene anche Cristante nelle ultime due gare. Ora, ottenuta la qualificazione Champions agli ottavi, occorre risalire in classifica in campionato. Tra Under e Policano preferisco il turco, ma se mi chiedete in quel ruolo chi prenderei dico Chiesa”.

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