‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Di Francesco intelligente ma non carismatico. Roma-Napoli? Si respira un’aria da provinciale”

‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Di Francesco intelligente ma non carismatico. Roma-Napoli? Si respira un’aria da provinciale”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo 92.7): “Di Francesco è uno che sa stare nella realtà con l’abito giusto. Mi è piaciuto anche su Schick, com l’ha difeso dalle eccessive pressioni che ha addosso. Però deve anche imporsi lo staff medico in quel caso. Io ho fatto marcia indietro su Di Francesco? Farlo è una prova di lealtà, ma io non l’ho fatta perché ho sempre detto che è intelligente, ma non è un personaggio carismatico, tipo di allenatore per cui io ho un debole. A me piace il personaggio scenico, si tratta di qualcosa che è nel viso. Ha una grande capacità di stare nella realtà, una grande intelligenza. Sono due concetti distinti. Ci sono gli allenatori carismatici come Bielsa, Guardiola, Spalletti, Mourinho ma anche Zeman, che è però inficiato da un dogmatismo che lo rende quasi impraticabile come allenatore. Strootman probabilmente recupererà per il Chelsea, mi preoccupa Schick, che oggi ha lavorato in palestra a differenza degli altri. Napoli? La Roma è un’eterna 16enne, sento nell’aria e nell’ambiente la paura e l’atteggiamento delle squadre provinciali. La Roma è al livello del Napoli da anni, si gioca all’Olimpico con tutte le condizioni in campo per stare petto in fuori guardando il Napoli come una dirimpettaia, non come una squadra di cui avere paura. Bisogna iniettarsi quella forma di rispetto che deve trasformarsi in coraggio e personalità”.

Angelo Di livio (Teleradiostereo 92.7): “Quando parliamo di difesa bisogna parlare di una mentalità, di un atteggiamento collettivo, da parte di tutti dal portiere all’attacco. Questo è fondamentale”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101.5): “Il Napoli è molto identificabile con le idee del proprio mister, mentre la Roma sta lavorando da meno tempo ma Di Francesco è uno di quelli che impone il proprio marchio. Difficile vedere tutte le idee tattiche di Eusebio nel gioco, ma l’impronta si comincia a vedere. A livello europeo il Napoli è più avanti, alla Roma è mancato qualcosa sia perché manca qualcosa nella rosa, sia per demeriti dei tecnici, che con quella rosa avrebbero potuto fare molto di più: Spalletti non è riuscito a passare col Porto, lo stesso Garcia ha avuto un approccio troppo francese. Si è fatto poco in Europa League, l’anno scorso si poteva arrivare in finale col Manchester e invece non ci si è neanche avvicinati”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Se Kessié fosse arrivato alla Roma, secondo me Nainggolan sarebbe andato via, in particolare al Manchester United. Per fortuna sta qui e il sacrificio di Rudiger è più sopportabile. Il 4-2-3-1 è stato la scossa tattica col Milan, col Napoli mi aspetto una Roma camaleonte che possa cambiare in corso; dietro mi aspetto Juan Jesus per due motivi: il ritorno tardivo di Fazio e per le caratteristiche degli attaccanti azzurri”.

Francesco Repice (Centro Suono Sport 101.5): “Con Perotti e Florenzi la Roma è più equilibrata perché loro possono fare anche le mezzali. Napoli, Juventus e Roma sono davanti, poi c’è la Lazio; Milan e Inter per me sono dietro anche all’Atalanta, non ci sono possibilità che se la giochino con la Roma. Domani il Napoli è favorito perché non ha cambiato niente e conosce il proprio calcio a memoria, poi le vie del risultato sono infinite. I fatti stanno dando ragione a Sarri, l’applicazione della linea difensiva è superiore a quella della Roma perché lo fanno da più anni. Manolas-Koulibaly? Sono simili nell’intendere la difesa, possono fare disastri quando vanno a gestire la palla ma hanno grande prepotenza fisica. Tra Callejon e Florenzi mi prendo tutta la vita il secondo, che è un giocatore totale e con nessun eguale in Europa: può fare il terzino, la mezzala, l’esterno e la punta, sul mercato varrebbe molto più di Salah. Mertens sta abbinando cose difficilmente abbinabili in un giocatore così leggero: tiene il pallone, crea gli spazi, va in porta. La sfida di domani sera non decide nulla, manca ancora troppo tempo. Dzeko è di un’intelligenza mostruosa, la giocata che fa sul secondo gol della Roma a Milano è tanta roba”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma è una signora squadra e Di Francesco è un signor allenatore, ma per il Napoli questo è uno snodo fondamentale per lo scudetto e penso che non perderà all’Olimpico”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Sarà una partita bellissima e molto interessante sul piano tattico. Di Francesco sa come fermare il Napoli, avrà studiato al meglio la gara. Ci sono poche squadre che possono mettere in difficoltà gli azzurri, una di queste è la Roma”. 

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Se la Roma gioca contro il Napoli come ha fatto a Milano sicuramente non vincerà. Dall’altra parte gli azzurri non devono giocare come hanno fatto nel primo tempo del match contro la Lazio. È una partita molto importante per entrambe le squadre, secondo me finirà in pareggio”.

Xavier Jacobelli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Dzeko sta andando a segno da cinque partite consecutive, quest’anno potrebbe addirittura fare meglio della scorsa stagione. Questa partita contro il Napoli potrà realmente far capire le ambizioni della Roma. Contro l’Inter era ancora una squadra in costruzione, adesso è pronta per il test. Prevedo un pareggio”. 

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Leggo di Roma-Napoli blindata, ma io continuo a ripetere che una tifoseria intera non può pagare per tre o quattro delinquenti che decidono di rovinare una giornata di sport. Ci vogliono pene più severe per chi gira con un coltello in mano prima o dopo una partita di calcio, ed invece lo stadio sembra essere una zona franca e questo non è accettabile”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma non affronterà il Napoli a campo aperto, credo che Di Francesco abbia preparato qualcosa di diverso. Il Napoli quando ha gli spazi è micidiale, sono imprendibili se hanno campo aperto. Dzeko-Mertens? Non vedo decisivi loro due, ma lo stile che il tecnico giallorosso darà alla squadra”. 

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Jesus è più veloce di Fazio. Invece di schierare un colpitore di testa come l’argentino, credo che il brasiliano sia più adatto per affrontare il tridente veloce. Per me può vincere la Roma, ha le qualità per battere il Napoli. I giallorossi hanno esperienza e sono cinici”. 

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