‘RADIO PENSIERI’, D’UBALDO: “Schick, ipotesi Arsenal a gennaio: i Gunners possono offrire Ramsey”

‘RADIO PENSIERI’, D’UBALDO: “Schick, ipotesi Arsenal a gennaio: i Gunners possono offrire Ramsey”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Gianluca Piacentini (Teleradiostereo 92,7): “Pastore deve riabituasi ai ritmi del campionato italiano, ogni tre partite si fa male. Sono troppi per essere coincidenza o sfortuna, andrà gestito ma non ci si può immaginare una stagione incentrata su Pastore. La Roma ha già trovato soluzioni alternative, Di Francesco ha una rosa da cui può attingere diversi uomini. In ogni caso non dobbiamo farci condizionare dal momento, fino al derby si diceva ‘chi te li dà 30 milioni per Pellegrini?’ Invece ora quello valutazione sta stretta. Si potrebbe dire lo stesso per Coric e Bianda, che fa fatica a giocare in Primavera. Investimento sbagliato? In realtà con Pastore andavi sul sicuro vista la carriera. Potevano certo essere risparmiati tutti quei soldi, ma sono valutazioni che vanno fatte a fine anno”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – 101,5): “Schick subisce troppo la pressione: ha dimostrato di non cavare un ragno dal buco. La cosa che preoccupa è che quando ha avuto ritagli di partita, non ha mostrato il sacro fuoco e la cattiveria, senza incidere neanche per sbaglio. Se non dovesse essere decisivo domani, non so quante opportunità gli verranno ancora date. Under l’anno scorso appena gli è stata data qualche opportunità ha fatto fuoco e fiamme: Schick deve fare lo stesso, se non dovesse farcela dovremo trarre delle conclusioni”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “Schick giocherà, sarà sicuramente l’uomo più atteso. Non solo perché è un ex, ma perché è una grande occasione. Di Francesco non è uno che regala grandi spunti in conferenza, è uno cauto nelle sue esternazioni della vigilia: ricordo poche conferenze cariche di significato. Col CSKA l’ho visto innervosito dagli errori. Se Di Francesco dovesse andar via da Roma a fine stagione, Giampaolo sarebbe sicuramente nella lista dei candidati a sostituirlo”.

Federico Nisii (Teleradiostereo 92,7): “Giampaolo? Non nego che sia bravo, ma è l’identikit di quello che non potrebbe mai essere l’allenatore della Roma. Lo stadio è un diritto perché l’hanno sancito le istituzioni: la Roma non ha occupato Tor di Valle, sembra che la società sia un’usurpatrice”.

Piero Totti (Teleradiostereo 92,7): “Temo che se ci dovesse essere una condanna alla Raggi, nessuno si prenderebbe la responsabilità sul groppone di dire sì alla variante. Un eventuale condanna porterebbe ulteriore ritardo…”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Mi sembra eccessivo un attacco così giovane per la Roma, visto che in difesa la Samp ha due terzini che spingono. Vedrei bene El Shaarawy, che si è anche riposato. Su Schick dico che ogni volta gli diamo una possibilità, è secondo me il modo peggiore per un ragazzo con la sua scarsa forza d’animo. Dovrebbe giocarne 4-5 consecutive, ma può permetterselo? Dzeko è rimasto male del mercato, sapeva che sarebbe stata una delle ultime stagioni e sperava in un salto in avanti. Mi sento il gol di Cristante, l’ho visto in leggera crescita”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Non è un momento felice per Dzeko, Schick può avere un’altra possibilità sperando possa sfruttarlo. Per lui è un esame, da qui a gennaio si valuterà la sua situazione e se non dovesse essere una valida alternativa per Dzeko, la Roma potrebbe cederlo in prestito per farlo giocare. Ci sarebbe la soluzione Arsenal, solo accennata nelle ultime ore: potrebbe essere offerto Ramsey. Se la Roma dovesse fare qualcosa in attacco, ci sarà sempre attenzione su Berardi”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Mattino – 104,5): “I gol non arrivano dagli attaccanti, qualche problema c’è. Tutta questa pressione non fa bene a Schick: deve fare una partita bene per trovare la discesa, così come ha fatto Under l’anno scorso. Lui è molto sensibile, difficilmente trova la quadra. Dzeko ha qualcosa che non va: forse è stanco o forse non trova la fiducia della società che probabilmente non vuole rinnovargli il contratto”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Sampdoria gioca bene, ma spesso sbraca soprattutto in trasferta. Io non so bene la formazione della Roma, se gioca Schick al posto di Dzeko e anche altre seconde linee, non escluderei che la Roma possa complicarsi la vita”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Schick fino ad oggi ha talmente deluso tanto che non credo sia una scelta giusta farlo giocare domani. Non capisco perché Dzeko debba essere stremato. La Roma, in campionato, non può permettersi altri passi falsi, altrimenti la situazione sarebbe drammatica. I giallorossi vengono da tre risultati positivi, domani non sarà facile ma vincerà”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Sampdoria, oggi, faccio fatica a quantificarne la forza. Io penso più alla Roma, perché se gioca come contro la Spal, perde. Di Francesco deve ritrovare alcune certezze negli uomini più rappresentativi. La Lazio ringraziasse Monchi che gli ha praticamente regalato Immobile. Ma se domani Schick dovesse segnare una tripletta, diventa titolare? La situazione è complicata. Io ci credo in Schick, non lo boccerei, ma se fallisce anche questa occasione allora a gennaio ci devi pensare”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ha vinto in Champions, ma non ha convinto perché ha affrontato una squadra abbastanza debole. Le vittorie in Europa fanno bene, ma domani contro la Sampdoria l’insidia è dietro l’angolo. La Roma deve crescere nella condizione e nei modi di giocare in campo. Finora il rendimento della Roma è stato negativo: brutto in campionato, in Champions ha fatto il suo. Può succedere però, perché ci sono tanti giocatori nuovi. Ancora sono indulgente nell’essere cattivo con Monchi. L’allenatore, dopo 11 partite, ha ancora qualche dubbio soprattutto a centrocampo ed ha dovuto cambiare il suo credo tattico. Cambiando tanto non fa il bene della squadra. Schick? La Roma deve coccolarlo perché è costato molto. La gestione del ragazzo è stata sfortunata perché è una punta centrale che deve giocare da solo e gli è stata data poca possibilità di giocare. Non è un esterno. C’è da criticare solo la poca voglia di spaccare quando entra in campo”.

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