‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Squadra senza spina dorsale. Alla Juve Nainggolan non avrebbe giocato”

‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Squadra senza spina dorsale. Alla Juve Nainggolan non avrebbe giocato”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo 92.7): “Alla Juventus ci sarebbe un pensiero unico sul tema Nainggolan. La differenza non è ciò che accade, ma le conseguenze. A questa squadra manca la spina dorsale, e questo te lo può dare solo la società. Di Schick mi inquieta che dopo quell’errore ha sbagliato tutto. Quel gol mancato ha cambiato la stagione dei giallorossi”.

Francesco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “Sabato contro il Sassuolo ho notato u8n’apatia mentale di molti giocatori, una squadra spenta, compresi quelli che entrano in corso di partita. L’immagine, forse coincidenza, è stato lo scoppio del petardo e dopo 20 secondi il gol, come se qualcuno si fosse svegliato all’improvviso. Dzeko sabato a tratti passeggiava in campo, anche per un atteggiamento sbagliato. Schick ha fatto una prestazione scandalosa”.

Fabio Petruzzi (Centro Suono Sport – 101,5): “Per fare bene il gioco di Di Francesco devi stare bene fisicamente. Nei primi due mesi la Roma è stata una squadra corta, che pressava alta e non dava spazio alle avversarie. Oggi vedo moti giocatori stanchi, scarichi. Non ci sono ricambi all’altezza. Negli ultimi tempi si sono vinte partite stentando, non si creano più tante occasioni da gol. L’unico errore di Di Francesco, oggi, è quello di far giocare tanto giocatori che devono ancora recuperare la miglior forma fisica. A gennaio ci vorrebbero due innesti, un intermedio tipo Cristante e un centravanti che vede bene la porta, senza bisogna di essere un top player. Nainggolan ha sbagliato e lui lo ha riconosciuto, ma non parlerei di un caso. In campo dà sempre il massimo, deve migliorare fuori e stare più attento a certe cose”.

Mauro Macedonio (Centro Suono Sport – 101,5): “Vedo i giocatori un po’ imballati dal punto di vista fisico, forse ha influito negativamente il richiamo di preparazione, sbagliato nei tempi. Vedo altre squadre, Sassuolo compreso, molto più brillanti in campo. Sul mercato di gennaio ci vorrebbe un gran bel centrocampista come sostituto di De Rossi. Gonalons ha deluso. Su Nainggolan dico che nella vita privata fai quello che ti pare, ma hai un ruolo pubblico come professionista del calcio e così facendo danneggi te stesso ma anche la Roma, quindi è sbagliato fare un video e farlo vedere a tutti. C’è da dire però che sul campo è inappuntabile”.

Piero Torri (Teleradiostereo – 92.7): “Sulla vicenda Nainggolan io mi aspettavo qualcosa di ufficiale dalla Roma, un comunicato o un intervento. Schick? E’ un ottimo investimento perché Dzeko va verso i 33 anni e quindi in prospettiva hai il centravanti per altri 5 anni, un ragazzo molto forte tecnicamente che adesso fatica ad inserirsi”

Gianluca Piacentini (Teleradiostereo 92.7): “Non c’era bisogno dell’ultimo capitolo per capire che Nainggolan abbia un problema nell’uso dei social. Avevo chiesto all’ufficio stampa della Roma se si potesse fare qualcosa a riguardo, ma loro stesso mi hanno detto che su alcuni giocatori non ci si può mettere bocca. Uno di questi era Osvaldo. Poi può essere che Di Francesco risolve tutto sabato e lui gioca alla grande. A livello di campo mi aspetto quello che mi aspettavo già col Sassuolo. Spero che ci sia una reazione, dopo l’eliminazione in Coppa è arrivata il sanguinoso pareggio della scorsa settimana che rischia di compromettere la corsa della Roma nella competizione. Le prime due sono andate, con l’Atalanta è fondamentale. Spero che i nerazzurri possano perdere qualcosa stasera, bisogna fare anche questi ragionamenti. Poi ci sono partite che daranno risposte sulla Roma. Con l’Inter e la Sampdoria due volte non è una passeggiata, però dopo ci sono partite che ti possono dare una spinta. Puoi decidere di vivacchiare ed è un bel vivacchiare, sempre in Champions e tra le prime 4. Ma devi anche ricominciare a vincere, la bacheca è desolatamente vuota”.

Andrea Pugliese (Teleradiostereo 92.7): “La Roma non sta male dal punto di vista fisico, è un problema più tattico. Contro la Juventus li hanno stretti fino al 95′, idem con Sassuolo e Torino. Il problema non è perdere con la Juve, ma sono il Genoa, il Chievo o il Torino. Ci metto anche il Cagliari, dove hai giocato malissimo. Dal derby in poi la Roma è andata in calando, bisogna capire il perché. Le vittorie nette come quelle con la Fiorentina e la Lazio non si vedono più. Forse si sono sentiti più belli degli altri. Non è che non lo sono, ma non ci devono pensare perché è l’inizio del declino. Devi sempre pensare a quello che devi ancora fare“.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Nainggolan ha iniziato un video in diretta su Instagram, dove beveva e fumava. Dopo la mezzanotte, mentre giocava a paddle, ha bestemmiato 4 o 5 volte. Il video è stato rimosso verso le 4 di mattina. Lui si è arrabbiato la mattina stessa ed ha attaccato i giornalisti. Poi è andato a Trigoria dove ha parlato con Baldissoni e al telefono con Monchi e poi si è scusato. Il mio pensiero è lo stesso di quando l’ho visto in diretta: un ragazzo ingenuo, che pensa di poter fare tutto quello che vuole ed effettivamente può farlo. Deve, però, pensare che rappresenta Roma e la Roma. Si sa che lui beve e fuma, ma le 5 bestemmie per me sono state qualcosa di squallido. Mi ricordo quando un certo signore, di nome Francesco Totti, è stato rimandato a casa da Spalletti per un’intervista. Le scuse? Diciamo che ci ha ragionato. I giocatori un modello che i giovani seguono? Io non ho mai preso come esempi di vita i calciatori. Il problema non è che si ubriacano, in questo caso la società può anche decidere di venderli. Totti per arrivare a 40 anni ha fatto una dieta ferrea. Il discorso è: perché esibirlo in modo così sfacciato? Noi sappiamo tutto quello che fa Nainggolan, perché l’ha detto lui in un’intervista. Ma il fatto che lo ostenti così fastidiosamente perché ‘io posso farlo’…no, non può farlo“.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport 101.5): “Schick? È vero, Di Francesco deve cambiare modulo, ma è giusto prendere un calciatore che costringe un allenatore a cambiare il suo credo? Schick i mezzi li ha, non è certamente il nuovo Iturbe, ma ora cambiando si dà un eventuale alibi all’allenatore nel caso in cui le cose andassero male. Non credo più allo scudetto, lo dico sinceramente. Questa continua ad essere una squadra studiata per il piazzamento. Nainggolan? Me la prendo con la società: se un giocatore si permette di fare quei video, vuol dire che non ha paura della mano forte della Roma, che non è nemmeno intervenuta ufficialmente. Alla Juve una cosa del genere non sarebbe mai passata. La società giallorossa dovrebbe chiedere scusa visto che si tratta di un suo tesserato”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “I calciatori non possono essere ripresi come modelli. Io sono contro gli estremismi. Diventa particolarmente sgradevole se si usano i social in questa maniera. Nainggolan ha quasi 30 anni, non è più un bambino. Perché mettere il fatto che sei ubriaco su Instagram? Il suo non è nemmeno un bello spot per la Roma, che è una società gloriosa. Lui non è padrone di Roma e penso che non ci siano nemmeno tifosi che lo sostengano stavolta“.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Bisogna capire se il calciatore ha ancora una responsabilità oggettiva perché è un modello di riferimento. De Rossi in un’intervista ha raccontato di aver detto ai bambini di imitare Nainggolan per come gioca in campo, ma se poi lo imitano per quello che fa fuori poi succede il patatrac. Allora se deve essere così meglio che non siano un esempio“.

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101.5): “Dopo la sconfitta di Torino ero comunque ottimista, invece ora stai altri due punti sotto. La lotta scudetto si è complicata, anche perché la Juventus ha trovato la quadratura del cerchio, e poi c’è anche il Napoli. Schick-Dzeko? Di Francesco ha il dovere di trovare una soluzione tattica. Da quando il ceco è entrato in campo, l’attacco si è inceppato. Nainggolan? Quanto fatto non mi sembra cosa di particolare gravità, credo che tanti giocatori della Serie A abbiano fatto lo stesso a Capodanno. Il fatto imperdonabile è aver pubblicato tutto su internet, è una cosa veramente stupida. Perché pubblicare i video? Sei pazzo? Non è una critica da bacchettone, anche perché lo fanno tutti. Lui fa bene a divertirsi, ma pubblicare i video su Instagram è stato un vero e proprio autogol”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostereo 92.7): “Serviva il video per sapere com’è Nainggolan? Quello che ha fatto l’altra sera Nainggolan è normale per un ragazzo di 29 anni, ma stride un po’ con il professionista. Ma penso: a che punto siamo arrivati se un giocatore se la sente talmente tanto ‘calda’ da andare addirittura in diretta? Della serie ‘ma a me chi può dire qualcosa?’. Se Nainggolan gira per strada, gli dicono ‘Radja, sei proprio uno di noi’. Non dovrebbe essere così. Non faccio crociate, però la Roma è una società sotto schiaffo dei tifosi che preferiscono Nainggolan al club. Della Roma quando ne parliamo? Quanti sconti abbiamo fatto a Nainggolan? Quante cose abbiamo evitato di raccontare ai tifosi perché pensavamo fosse il bene della Roma? La Roma viene prima di Nainggolan. E in questo caso la società non è totalmente incolpevole”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Nainggolan? Ho dei dubbi sui motivi per cui abbia deciso di rimanere a Roma: per vincere o perché sta bene qui? Credo che a un certo punto la Roma si sia un pochino ingolosita pensando a un percorso vincente. Spero non si sia distrutto tutto, ma il rischio che si siano compromesse le cose c’è. La gravita dell’episodio di Nainggolan è il fatto che lui decida di rendere il tutto pubblico. Il problema principale è questo, ovvero che questa società ancora non riesce a incutere quel rispetto massimo che ci deve essere. Nainggolan ha fatto un danno all’immagine di tutta la Roma. Alla Juve hanno molto più timore della società”.

Gabriele Ziantoni (Teleradiostereo 92.7): “Nainggolan ha fumato, bevuto e bestemmiato. Bene, dov’è la novità? Il suo atteggiamento è chiaramente da stigmatizzare, un atleta non si comporta in quella maniera. Se sei un personaggio pubblico, e quindi sei anche un esempio per i ragazzi, non dovresti farlo. Però ripeto: dov’è la novità? Sappiamo tutti che Nainggolan fa questo tipo di vita. Certo, pecca un po’ di intelligenza: perché fare la diretta Instagram? In un momento simile, questa cosa non doveva proprio uscire visto il momento di difficoltà della Roma. Serate come quelle le fanno tutti, ma magari hanno l’intelligenza di non metterle su internet”.

Ubaldo Righetti (Teleradiostereo 92.7): “Nainggolan è un grandissimo giocatore, ma non fa la differenza. Per me può dare ancora di più. Quello che è successo a Capodanno mi incattivisce perché voglio bene alla Roma. Non lo boccio, è un giocatore forte, ma non voglio dare giustificazioni. Le scuse? Non è stata una cosa di una frazione di secondo”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Mattino 104.5): “Nainggolan? Quanto successo nella notte di Capodanno potrebbe anche aprire alcuni scenari a giugno. Alla società non è andata giù la cosa, e questo potrebbe alterare degli equilibri. Quello che si è visto è stata una scena squallida. La cosa che mi ha dato più fastidio sono le bestemmie. Non è essere bacchettoni, ma loro, che vogliano o no, danno un esempio, come ha fatto Totti per 25 anni. Ormai si vive dentro questi benedetti social, si preferisce comunicare con un post di scuse. Non c’è dialogo. Ma poi Nainggolan dice “fatevi una vita” ai giornalisti quando passa tutto il Capodanno davanti a un cellulare? Non ha senso”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “La mia posizione su Nainggolan è molto dura perché ho sentito tutto l’audio originale, ci siamo scritti in privato e gli ho fatto capire che lui è anche l’immagine della Roma. Cinque bestemmie in un minuto, brutta cosa. Volevo vedere se avesse bestemmiato un altro Dio… Lui mi ha detto che non devo essere io a giudicarlo. La Roma è sotto botta di Nainggolan, perché una società lo dovrebbe sospendere dopo il gesto di ieri ma poi la tifoseria insorgerebbe. Con l’Atalanta diventa una partita importantissima, dopo il dicembre nero della Roma. Leggo che oggi il Ninja è un eroe per molti. Tenetevelo! Se Nainggolan fa queste cose, è perché pensa di potersele permettere. Spero che questa cosa non abbia delle emulazioni”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino 104.5): “Sono d’accordo, quello che ho visto nei video di Nainggolan va descritto con due termini: squallido e triste. Se oggi permetti a lui di fare ciò che vuole, lo permetti anche agli altri in futuro. Dybala è stato punto per molto meno. Nainggolan dovrebbe fare una conferenza pubblica, una cosa eclatante e importante, per scusarsi. Lo dico per il bene della Roma”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino 104.5): “Schick sta rischiando di diventare un caso, un sogno infranto per la Roma. Non voglio dire una ‘sòla’, ma un sogno infranto sì. È un giocatore di difficile collocazione, non si capisce come possa giocare con Dzeko. Nainggolan? Se fosse un giocatore di minore importanza andrebbe messo fuori. Ma la Roma gioca già senza mercato, si taglia gli attributi per questo? Mi sembra autolesionismo puro. È vero, Dybala è stato punito per molto meno, ma ora la Roma non se lo può permettere”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il gesto di Nainggolan fa impressione, e la cosa peggiore è che lui la metta online. Non si rende conto della sua superficialità. Le bestemmie? Lui non crede nel nostro Dio, e le considera un modo di dire che da noi è comune. Questo è un problema che va oltre Nainggolan. Lui gioca nella Roma, squadra che rappresenta una città al centro del cristianesimo nel mondo. C’è molta ipocrisia da parte dei club nel giudicare o punire tra il giocatore debole e il campione. Sul mercato io non punterei sul terzino destro, va bene Florenzi. Ma se Di Francesco insiste per Vrsaljko, allora farei un’eccezione”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il gesto di Nainggolan è sotto gli occhi di tutti, non ha fatto una cosa bella, la Roma deve prendere provvedimenti. È inutile dare un nostro giudizio. Sul mercato Vidal del Barcellona sarebbe un ottimo acquisto. Non so come sta fisicamente, ma come nome mi piace. Con lui la Roma troverebbe un esterno puro, ha le caratteristiche di Peres ma è molto più forte. Di Francesco è costretto a far giocare Schick esterno destro, ma non lo ritiene giusto per quel ruolo. Alla Roma non serve un centrocampista. Serve solo ritrovare l’entusiasmo e il gioco visto contro il Chelsea. La Roma di adesso rischia di rimanere col cerino in mano a fine anno, arrivando fuori dai primi 4 posti”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Su Nainggolan vediamo come si comporteranno i dirigenti della Roma, inutile parlarne ancora. Quanto successo è di una gravità inaudita. Il terzino destro? Io mi terrei Florenzi e cercherei di trovare le giuste alchimie tra quelli dell’attacco. Non è Schick il problema della Roma, non vorrei che lo facessero diventare un caso. Rispetto a Roma e Lazio, l’Inter ha una rosa nettamente inferiore. Se non sfruttano il mercato, i nerazzurri rischiano di rimanere col cerino in mano arrivando quinti in classifica”.

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