‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Schick è mentalmente già fuori dal contesto Roma”

‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Schick è mentalmente già fuori dal contesto Roma”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostero 92,7): “Il Barcellona sarebbe la cosa peggiore in Champions, è una bestia velenosa con la vendetta che covano. Oltre a essere belli sarebbero anche cattivi, noi invece non siamo né belli né cattivi adesso. La faccia di Schick è quella di uno che mentalmente sta all’interno di un’esperienza in cui sa già che questa è una storia finita. E’ una cosa che può capitare a tutti, per qualsiasi tipo di esperienza sia nel lavoro che in altri ambiti. Quello che percepisco è che è al di fuori del contesto Roma. La faccia di Karsdorp la conoscono solo quelli che stanno a Trigoria. Pastore? E’ incomprensibile il suo acquisto, anche se a volte accadono dei miracoli. Come successo con Thiago Motta quando lo prese il Genoa”.

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “Roma-Genoa sarà una gara spartiacque per il futuro di Eusebio Di Francesco. Quando Monchi dice che ha fiducia nel tecnico mente sapendo di mentire, una bugia bianca, nella speranza che questa possa dare più fiducia a Di Francesco. Qualsiasi dirigente difende il suo operato e quello del suo prescelto fino alla fine. Schick è una delle più grosse sòle prese dalla Roma negli ultimi anni, forse anche più di Doumbia. Con lui giochiamo sempre con uno in meno”.

Fabio Petruzzi (Centro Suono Sport – 101,5): “Ho sempre chiesto che Schick giocasse con più continuità, ma ora mi sono arreso. Gli manca la cattiveria agonistica ed ha perso ormai troppe occasioni. Trovo incredibile che oggi si parli ancora di rinnovo dei contratti. Assurdo”.

Mauro Macedonio (Centro Suono Sport – 101,5): “Di Francesco ha anche lui alcune colpe nelle scelte e nei cambi, ma non è il primo della lista dei colpevoli. Prima ci sono i giocatori presi e chi li ha scelti. Domenica giocherà ancora Schick perché non hai alternative”.

Francesco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “Kluivert è improponibile. E’ buono per la Primavera, non per la prima squadra. Non punta mai l’avversario. Di Francesco? Nella Roma degli ultimi anni pochi allenatori hanno veramente potuto scegliere in fase di mercato, ma questo succede anche al Milan e all’Inter”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La sconfitta di ieri del Milan è una bruttissima notizia sia per la Roma che per la Lazio, visto che ora i rossoneri si focalizzeranno soltanto sul campionato e sulla corsa al quarto posto. È evidente il fatto che la campagna acquisti della Roma sia stata sbagliata, ma anche Di Francesco ora ci sta mettendo del suo. Mi sembra in confusione anche lui. Paulo Sousa non mi convince affatto, se le cose precipitassero prenderei Francesco Rocca se non puoi arrivare a uno come Antonio Conte”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “In questa Roma sono i giovani come Schick ad essere scarsi o è Di Francesco che non è in grado di farli diventare dei grandi giocatori? Altra cosa: sono stati spesi 90 milioni di euro per Cristante, Pastore e Nzonzi. Vorrei capire se la responsabilità è di Monchi che ha comprato dei calciatori non adatti alla Roma che vuole competere per i primi posti, oppure è Di Francesco che è mediocre? Qui non si stanno rimpiangendo Strootman e Nainggolan come calciatori, per me la Roma ha fatto bene a dare via il belga. Qui si rimpiange il loro carattere e il loro carisma. La Roma non ha carattere, è una squadra anonima e impalpabile ad eccezione di Kolarov, Manolas e De Rossi, che però ha 35 anni. Vittoria o no col Genoa, Di Francesco è comunque in bilico. Nella Roma non c’è il mutuo soccorso”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Il calcio romano sta diventando una ‘ciofeca’, ormai lo possiamo dire. La qualificazione della Roma agli ottavi di Champions è frutto di un sorteggio buono al girone. Un appello a Pallotta? Lascia la Roma! Secondo me il destino della Roma non può cambiare. La grande Roma può tornare solo se cambia la società. Paulo Sousa? La Roma cadrebbe nella brace. Pronostico Roma-Genoa? Dico “1””.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Di Francesco mi è sempre piaciuto come allenatore, sembrava il tecnico della svolta per la Roma. Ora, però, gli errori ci sono e sono evidente. L’errore più grave è quello di aver accettato tutto. Pastore non è scarso, ma se è rotto è rotto. Da Cristante ci si aspettava di più, ma va detto che anche lui sta giocando fuori ruolo. Su Schick non insisterei più, comincio ad inserirlo tra quelli scarsi. Paulo Sousa ha fatto vedere cose interessanti nel primo anno a Firenze, non è scarso come dite. Pronostico Roma-Genoa? Dico “1””.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Secondo me alla Roma sta arrivando Paulo Sousa, sarebbe l’unico ad accettare un contratto di 6 mesi per poi vedere dopo”.

Nando Orsi (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Di Francesco si è ritrovato con una squadra non sua, e quindi si è dovuto adattare essendo costretto a cambiare il suo 4-3-3. Questa situazione, per me, era una cosa già scritta. Anche il tecnico ovviamente ha le sue colpe. Schick? Mi sembra più un problema di testa che altro, non è possibile che sia scarso o che lo faccia apposta. Penso che la Roma sia in linea con la progettualità del mercato di agosto”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma è una squadra irritante, quella che ho visto l’altro giorno in Champions mi ha disgustato. Per questo sono responsabili i giocatori e l’allenatore. Quando la società ha preso Di Francesco come allenatore, sapevamo già che non puntava a vincere lo scudetto. Da questa proprietà non possiamo aspettarci che costruisca una Roma da scudetto che possa far paura alla Juve, questo lo sappiamo. Non dimentichiamo che la gestione americana è arrivata dopo due anni di agonia in cui si cercava un acquirente. L’arrivo di Sousa o di uno come lui sarebbe inutile. O prendi uno come Conte, o tengo Di Francesco”.

Alessandro Austini (Teleradiostero 92,7): “La Roma ha deciso che se dovesse andare male con il Genoa si cambierà allenatore. Serve qualcuno che conquisti i giocatori, che dia l’idea che si sta costruendo qualcosa. Gattuso mi piacerebbe molto, è il primo che prenderei. Ha carisma e carattere per tenere una piazza come questa. Lo immagino in un’ipotetica convrsazione con Schick”. 

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostero 92,7): “Spero che la Roma vinca con il Genoa per uscire dal tunnel dove si infila ogni anno. Si deve dare una svolta al campionato. A me i giocatori non fanno rabbia, mi fanno pena che è peggio. Neanche Pallotta mi fa rabbia, perché da lui non mi aspetto niente. Capello tra i sostituti di Di Francesco? E’ uno che il calcio lo conosce”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Di Francesco si è stufato di aspettare Schick, ma per mancanza di alternative giocherà di nuovo lui contro il Genoa”. 

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Da quello che io so Pallotta in queste ore ha fatto sapere ai suoi dirigenti che stanno dimostrando di capire di calcio meno di lui. Lui è totalmente insoddisfatto del lavoro che stanno svolgendo a Trigoria. E’ vero che il quarto posto è ancora a distanza non impossibile, ma ci sono anche le altre concorrenti e non sarà facile. La Roma deve invertire la rotta e cominciare a fare una serie di vittorie consecutive. Di Francesco l’anno scorso è stato il plusvalore della Roma”

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “I segnali che arrivano dalla Roma non sono positivi. I giocatori non dimostrano di avere gli attributi e la personalità. Allenare un gruppo del genere è difficile. In più i big sono out per infortunio. La partita della Roma con il Genoa non è scontata. I rossoblù sono in fiducia con Prandelli e vengono nella capitale con la consapevolezza di poter fare risultato”. 

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Lo spogliatoio della Roma non è facile da gestire, non stai mica al Sassuolo. Di Francesco non ha allenato grandi club, non deve fare lo spocchioso ma devi dimostrare personalità, allo scontro con qualcuno devi andare. L’anno scorso ha dimostrato di essere all’altezza”.

 

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