‘RADIO PENSIERI’, GIANNINI: “Pellegrini può essere il nuovo Nainggolan”

‘RADIO PENSIERI’, GIANNINI: “Pellegrini può essere il nuovo Nainggolan”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “La scoperta di Pellegrini nel ruolo di trequartista è un’arma in più che la Roma avrà da qui alle prossime settimane, lo ritengo un arricchimento per Di Francesco non un problema da gestire rispetto a Pastore. Sono convinto che anche a seconda degli avversari e del tipo di partita che la Roma sarà chiamata a fare, il mister sceglierà alternativamente tra Pastore e Pellegrini dando alla manovra offensiva giallorossa un sviluppo ovviamente diverso”

Giuseppe Giannini (Centro Suono Sport – 101,5): “In questo momento è scontato e banale pensare che Pellegrini sia avanti rispetto a Pastore nel ruolo di trequartista: con il gol nel derby si è sbloccato a livello mentale e sono convinto che Lorenzo possa essere il nuovo Nainggolan. Bravo Di Francesco nell’intuizione di lanciarlo in quel ruolo che forse gli ha dato anche nuovi stimoli. Pellegrini ha fisicità, corsa, inserimento e capacità di fare gol, per ora è pienamente promosso in questa nuova veste. Pastore ha caratteristiche diverse, ha una qualità tecnica superiore a Pellegrini, in alcune gare, anche entrando dalla panchina può essere decisivo, ma credo sia giusto dare più continuità a Pellegrini in questo momento. Nzonzi e De Rossi sono una coppia che si integra bene in questo nuovo sistema, era logico che si arrivasse a questa soluzione perchè sin dalla scorsa estate il 4-3-3 sembrava un modulo difficile da adattare alle caratteristiche di questa rosa”

Massimo Caputi (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Manolas si è ritagliato un ruolo molto importante nella Roma sia dal punto di vista tecnico che di leadership. Per il club è importante blindare alcuni calciatori come il greco. Detto ciò credo che i giallorossi possano solo migliorare. Ci sono giocatori come Kluivert, Pastore e Cristante che ad oggi non hanno espresso un valore ma che con il tempo possono essere molto utili. La Roma deve migliorare nell’atteggiamento e nella concentrazione all’interno dei 90 minuti. Non è una questione di moduli”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Il tema che più mi incuriosisce di questa Roma che ha ripreso a camminare è come utilizzare Pastore. Perché ormai il modulo mi sembra consolidato, ma il trequartista è diventato Pellegrini e onestamente si merita il posto per come ha giocato. Pastore quindi che fine fa? Potrebbe giocare al posto di El Shaarawy come esterno, ma forse non ha più la gamba per farlo. A Under, invece, non rinuncerei mai perché ti spacca le partite”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Alla ripresa del campionato la Roma ha l’occasione di dare continuità a quanto fatto prima della sosta e la Spal è l’avversario giusto. Di Francesco adesso deve capire come sfruttare la rosa che ha a disposizione. Ci sono delle incognite ancora come Cristante e Pastore che devono essere risolte soprattutto con l’arrivo di avversari più importanti”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Sono preoccupato della situazione che si sta creando intorno a Dzeko e sul suo rinnovo. Credo che qualcuno voglia spingere più Schick che fatica a trovare spazio visto che il bosniaco ha monopolizzato lo spazio a disposizione. Lo stesso club ha la necessità che il centravanti ceco si imponga visto l’investimento fatto. Detto questo se Dzeko continua così anche con i “musini” va benissimo”.

Gianni Dragoni (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma nell’attuale bilancio vanta i ricavi più alti della sua storia. Nonostante questo, i debiti finanziari netti sono aumentati e sono quasi il 90% dei ricavi anche in un anno in cui ha fatto molto bene. In tutto questo il patrimonio netto consolidato che deve essere positivo in una società mentre è peggiorato rispetto al passato. Da questo esercizio si scopre anche come sia stato inserita la plusvalenza di Nainggolan. I 32 milioni derivati dalla cessione del belga dunque sono già messi a bilancio sennò la perdita sarebbe stata anche superiore e pari a circa 50 milioni. Oggi servirebbe un nuovo aumento di capitale. La situazione della Roma, però, è deficitaria già da diversi anni e nonostante abbia fatto plusvalenze per 220 milioni di euro da questi numeri si evidenzia come il club giallorosso spenda molto rispetto a quanto guadagni. In questo caso c’è stato un aumento dei costi anche per rendere la rosa più competitiva in vista della Champions League. Incide molto anche il costo del personale così come le commissioni che si pagano sui prestiti da Goldman Sachs. Iscrizione al campionato della Roma regolare? Non risultano controversie con Covisoc e Figc. Questo, però, è un discorso che non tocca solo la Roma ma anche altre società come Inter e Milan. Il patrimonio netto consolidato è negativo per i giallorossi, ma questo non viene considerato perché la Figc non guarda al bilancio consolidato di tutto il gruppo, ma solo alla s.p.a. Roma che ha un patrimonio netto positivo per circa 31 milioni. Dire ora quello che sarà il fatturato del prossimo anno è impossibile perché viene largamente influenzato dal percorso europeo. I soldi di Strootman e Alisson ad esempio non sono contenuti in questo esercizio ma andranno nel prossimo. Poi in questi anni la Roma ha sempre ceduto molto, forse anche più di quanto mi aspettassi, ma probabilmente perché stava vedendo come il debito finanziario netto stesse crescendo molto”.

Ubaldo Righetti (Teleradiostereo 92.7): “Barella è un giocatore molto interessante: ha fame ha determinazione e una mentalità micidiale. Ho conosciuto e mi sono allenato anche in Nazionale che riconoscevano di avere poca qualità ma una grande qualità, e sapevano di doversi allenare anche il doppio. Questo fa la differenza in un giocatore. Dzeko è un giocatore integro, ha ancora qualche anno assicurato: adesso è molto importante per la squadra. Un domani però spero che non sia lui ad essere titolare, lì bisogna capire come risponderà. El Shaarawy?Gli allenatori hanno sempre un’ottima considerazione di lui, è un giocatore straordinario senza pallone”. 

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma avrebbe bisogno di un altro aumento di capitale, perché le spese hanno raggiunto il fatturato. Il debito della Roma può stupire, ma non so se si stata messa a bilancio la cessione di Alisson, o se invece frutterà per la prossima stagione. Alcuni media hanno già fatto capire la strada delle cessioni: è partita la campagna per vendere alcuni giocatori”. 

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma nonostante i cento milioni degli introiti ha avuto comunque una perdita di venticinque milioni. La Roma sarebbe messa male se non dovesse centrare certi obiettivi come la passata stagione. Manolas è un giocatore che va tenuto assolutamente, è un punto di sicurezza. Fazio in questa stagione sta facendo degli errori preoccupanti”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Meravigliato dai conti della Roma, evidentemente l’exploit della scorsa Champions non è servito”. 

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma non ha i conti a posto e non vince. Arrivare sempre in Champions non può bastare. Credo che l’idea di Monchi sia stata quella di abbassare il tetto ingaggi. Cristante deve essere capace di interpretare quello che fanno Nzonzi e De Rossi. Non lo so se ci riuscirà.  A Bergamo ha fatto bene ma giocando più avanti. Secondo me Cristante è l’alternativa a Pellegrini”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Alla Nazionale manca tanto De Rossi. Io, davanti alla difesa, vedrei ancora bene il capitano della Roma. Non riesco a capire la montagna di debiti della Roma da dove arriva. Ogni anno il club guadagna un sacco di soldi. Ma quanto avevano di debito iniziale? Se abbassi di 20 o 30 milioni il tetto ingaggi ti fa solo il solletico. I giocatori importanti vogliono rimanere perché vedono che la squadra cresce, ma se sei costretto a vendere ogni anno uno o due pezzi forti allora i problemi ci saranno sempre. Cristante non è una certezza. E’ un giocatore in crescita, devi provare, e devi far giocare almeno cinque partite di seguito e non so se c’è il tempo. Kluivert, tra i giovani della Roma, è quello che sta più indietro”.

 

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