‘RADIO PENSIERI’, MAIDA: “Se va tutto bene Salah tornerà già in questo 2016”

‘RADIO PENSIERI’, MAIDA: “Se va tutto bene Salah tornerà già in questo 2016”

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

RETE SPORT

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ROBERTO MAIDA: “Non sarà mai una partita da scudetto, anche se la Roma vince da tre derby consecutivi. Ora però la classifica dice la verità, sono quasi sullo stesso piano per come ci arrivano. E’ il derby più equilibrato degli ultimi anni. Io credo che entro la fine del 2016 se tutto va bene Salah giocherà con la Roma. E’ un peccato comunque non averlo con Lazio e Milan, perché questo cambierà la Roma. Credo che i giallorossi domenica saranno molto più attenti e guardinghi”.

CARLO ZAMPA: Il no al Tre Fontane? Dispiace, sembra quasi che i tifosi romanisti siano i black-bloc del tifo italiano. Le motivazioni della Questura fanno pensare che ci possano essere problemi nella gestione del pubblico e della viabilità. Ma se non sai gestire 1500 persone che cosa pensi di poter fare? L’unica zona di Roma non congestionata è il Verano, o Prima Porta…allo stadio pure vanno avanti di divieto: divieto di passaggio, divieto di parcheggio. L’obiettivo è tenere la gente a casa. Non si pensa a risolvere il problema, invece è sempre un no, no e no. Pare il signor No di Mike Buongiorno. Salah? C’è poco da dire. Sapevamo che lo avremmo perso per la Coppa d’Africa, adesso dovremo anche rinunciare a lui in queste partite. Ha una tendenza molto più alta dell’anno scorso”. 

IACOPO SAVELLI: “Salah grande perdita, un giocatore fondamentale. E’ vero che si mangia qualche gol ma se avesse anche tutti e due i piedi sarebbe in un altro club. Dietro la Roma giocherà con tre difensori centrali veri, con Ruediger che può fare anche il terzino. Poi non so, magari potremmo anche vedere Emerson al posto di Salah. L’apertura del Tre Fontane era una bellissima idea, ci si poteva pensare prima, è ovvio che non arrivano solo 1500 persone. A Roma non si sanno gestire due eventi in contemporanea, a Londra dove si giocano magari 4-5 partite, come fanno allora? La Roma comunque rimane più forte, bisogna giocare in maniera intelligente. Bisogna tenere a mente che anche il pareggio non sarebbe da buttare via, soprattutto in questo ciclo di partita. Se la Roma fa la Roma, vince.

FABIO MACCHERONI: “Bisogna vedere prima le condizioni di Totti ed El Shaarawy. Si potrebbe anche optare per una difesa a 3. L’idea del Tre Fontane mi entusiasmava, si poteva parlare con i calciatori. Io fossi stato nei tifosi della Lazio mi sarei vergognato dopo il discorso di ieri. I biancocelesti dovevano fare un comunicato e una multa ai giocatori che hanno applaudito. La Procura deve aprire un fascicolo sui calciatori che hanno applaudito. Però in ogni caso la Lazio esce meglio perché loro hanno aperto ai tifosi, lo hanno detto e lo hanno fattoMetti che anche El Shaarawy è out: l’alternativa è Totti. Iturbe contro Totti? Qui si parla di pallone. Gli si deve cercare una squadra e tanti saluti. Poi magari segna al derby e diventa l’idolo di tutti. I duelli a centrocampo sono temibili. Parolo ha un gran tiro da fuori. De Vrij è importante per mettere a punto la difesa. Questa Lazio con l’emergenza Roma non è inferiore alla Roma. La Lazio fa la Lazio da inizio stagione. La Lazio è una squadra molto compatta, cosa che la Roma non è. Riesce a sfruttare momenti, è aggressiva. Senza Salah, Florenzi e tanti giocatori non vedo tutta questa superiorità. La Roma deve dare qualcosa in più di quello che può fare per vincere”.

MASSIMO CECCHINI: “Iturbe recuperabile? Io penso proprio di no. Può andare bene in squadre che giocano diversamente dalla Roma, ormai qui è troppo condizionato dall’ambiente. Il duello decisivo secondo me è quello sulle fasce, Felipe Anderson e Keita per la Roma e poi su chi dovrà marcare Dzeko. Un punto a favore dei giallorossi potrebbe essere anche la maggiore esperienza di Spalletti rispetto a Inzaghi. Al derby arriva molto meglio la Lazio, ma vedo una vigilia simile a quella di Napoli, con la Roma che alla fine ha messo in campo la sua miglior prestazione stagionale. Le motivazioni contano tanto, ma non so se servano davvero a caricare la Roma. La Lazio comunque vada ha già vinto il suo piccolo campionato, dal momento che era partita in condizioni disastrose”.

PAOLO FRANCI: “Io comunque non tornerei sul mercato per sostituire Salah per quattro partite. In ogni caso penso che Spalletti abbia già tutto ben delineato in testa per il derby”.

UGO TRANI: “Per la formazione di domenica metto la difesa a tre e mezzo con Peres o Emerson, davanti invece Iturbe insieme a Perotti e Dzeko. Sono dell’idea che si debba snaturare il meno possibile l’impianto di gioco della Roma, le scelte le farei in quel senso, compreso Iturbe a sinistra per permettere a Perotti di giocare sulla fascia sinistra, dove l’argentino dà il meglio di sé. Mi auguro che la Roma apra Trigoria, almeno il piazzale, è inutile ormai discutere sul Tre Fontane, bisognava organizzarlo di giovedì non di sabato. Salah se è pronto il 21 gioca con il Chievo, poi per me non deve partire per la Coppa d’Africa, è la Roma che si deve imporre e bloccare il giocare. Il derby? Se vinto conta per la classifica, se perso inciderà sul morale”.

MAURIZIO CATALANI: “Il derby si avvicina, in una situazione un po’ paradossale. Ci sono talmente tante cose negative intorno alla Roma che può accadere solo un fatto positivo. Nonostante i vari infortuni non bisogna però dire che la Roma sia meno forte della Lazio, se la partita però non andrà come deve andare non si potrà dire niente a Spalletti, perché si giocherà in una situazione di emergenza. In questa società non si valuta niente, perché la decisione di allenarsi al Tre Fontane è stata tardiva. La verità però è che la Roma è ancora in tempo per portare avanti questa iniziativa, aprendo ai tifosi Trigoria”.

ALESSANDRO ANGELONI: “Per domenica penso che Spalletti modificherà il meno possibile il modulo della squadra, con Palmieri adattato o Iturbe titolare. Totti-Perotti-Dzeko potrebbe essere una soluzione, ma bisogna capire se la squadra è pronta per sostenere questo tipo di opzione. Peres alto potrebbe andare in difficoltà, con tutti i suoi limiti resta un terzino”.

ROBERTO INFASCELLI: “Tutto in linea con l’annientamento di una tifoseria. Non c’è chiarezza, la cosa sicura è che non ci si rende conto verso che derby si sta andando. La formazione? Non credo che la Roma giochi con un vero e proprio 3-5-2. Mi aspetto più il solito tre e mezzo, con Palmieri a sinistra”.

LUCA VALDISERRI: “L’allenamento al Tre Fontane un’occasione persa in tutti i sensi. Credo che la Roma si sia fatta prendere troppo dall’entusiasmo e questo è un bene, ha capito forse la necessità della gente. Nonostante la negazione della Questura, questa è un’idea che la società deve portare avanti e non far cadere, soprattutto in questo momento. Non c’è dubbio però che c’è uno ‘stile Roma’ anche in queste situazioni. A mio avviso non c’è una visione organica della vicenda stadi, se ne parla quasi sempre in avvicinamento di una partita importante quando invece è nelle gare non di cartello che avvengono dei problemi. Se lo stop di Salah è un mese è un conto se è di due mesi si riapre anche il discorso relativo alla Coppa d’Africa. Se c’è un interessamento dei legamenti può essere un infortunio serio”.

 

ALESSANDRO CRISTOFORI: “Questa settimana pre derby è capitato di tutto, ed il Tre Fontane è solo l’ultimo in ordine di tempo. C’è sempre un “NO”, c’è sempre la volontà di togliere. E’ ovviamente comprensibile il discorso dell’ordine pubblico, ma non è stata studiata nemmeno una soluzione alternativa, è stato negato l’evento e basta. Dopo la conferma dell’assenza di Salah non vedo altra soluzione che un modulo con la difesa a tre”.

DANIELE LO MONACO: “Se la Roma ha puntato sul Tre Fontane e si vede negata dalla Questura l’autorizzazione per la rifinitura di sabato ha sbagliato l’investimento. In tutto questo sono i tifosi della Roma ad essere penalizzati e c’è una netta sensazione che si vada sempre contro di loro”.

PAOLO CENTO: “Incredibile quello che sta capitando in questa città. Tra polizia e vigili urbani, rimango basito che la capitale d’Italia non riesca a gestire un evento quale quello del Tre Fontane. Resto comunque dell’idea che la Roma ha sbagliato ad accettare la decisione. Forse la società doveva decidere un po’ prima, si doveva definire 10 giorni prima non così a ridosso dell’evento. Saltato il Tre Fontane perché la Roma non ha aperto Trigoria? Lì nessuno ti potrebbe dire nulla. Iturbe? Io dico che la Roma deve giocare con Totti, ma capisco e comprendo anche questo moto popolare pro-Iturbe, anche perché mi rifiuto di credere che l’ex Verona giochi così. Totti quando sta bene fisicamente per me deve stare sempre in campo, ma se la partita si mette in un certo modo Iturbe potrebbe tornare utile”.

GUIDO ZAPPAVIGNA: “Il derby sarà una partita con tanti gol, in queste tre partite vorrei fare sette punti ed il pareggio me lo prendo con il Milan. La vicenda del Tre Fontane? Mi viene in mente solo che questa è una persecuzione”.

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