‘RADIO PENSIERI’, MAIDA: “La società non ha rispettato i princìpi sbandierati al suo arrivo”

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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ROBERTO MAIDA: “L’allusione principale a questa società è quella di aver sbandierato una serie di principi che poi, per una serie di motivi, non sono stati in grado di rispettare. Ovviamente oltre ai risultati. Un altro problema è stato perdere completamente due anni, quello con Luis Enrique e Zeman; con Garcia si erano create le premesse per stare stabilmente in Europa”.

CARLO ZAMPA: “Sicuramente questo trittico di partite in campionato sarà fondamentale, soprattutto ritrovare la vittoria in trasferta. Credo che quella di Torino sia la più importante. Vedi l’Inter, che vince a Pescara e ha preso la spinta giusta per vincere con Juve e Empoli. Cambia la chimica. Contro l’Astra Giurgiu neanche voglio pensare a una mancata vittoria. Dzeko ha avuto solo un’annata in cui si è messo particolarmente in evidenza, non è un attaccante da 25 gol a stagione. Dipende anche dall’impostazione che dà un allenatore. Gli americani da un punto di vista strutturale della società hanno portato qualcosa di più, ma sotto il profilo della crescita della squadra e soprattutto dei risultati mi aspettavo qualcosa di più. In cinque anni qualche trofeo lo avremmo dovuto aggiungere alla bacheca. Ci sono delle premesse, speriamo che con l’arrivo di Gandini la Roma possa avere anche una credibilità maggiore anche a livello di immagine e sul piano internazionale. Rispetto al passato ci sono stati dei passi in avanti ma manca ancora il salto di qualità”.

FABIO MACCHERONI: ”Visti anche gli avversari sono un po’ preoccupato per la stagione della Roma, mi sembra che ci siano avversari in più. Se decidi di giocare con Dzeko, al di là del valore del giocatore, è chiaro che bisognava tenere Sadiq”.

IACOPO SAVELLI: “Dzeko? Se servito in un certo modo abbiamo visto che è un signor centravanti. Ovviamente non un fuoriclasse, ma un fuoriclasse non costa 15 milioni e non giocherebbe nella Roma oggi. Per me è un buonissimo attaccante che se innescato in un certo modo i suoi 15-20 gol li fa”.

MASSIMO CECCHINI: “Dopo il no all’Olimpiade non ci si può permettere di dire no anche allo stadio, anche se la Raggi ha detto cose molto pesanti. Rosa corta in attacco? Salah andrà in Coppa d’Africa e non sappiamo quanto starà fuori, però se Spalletti si sente tranquillo allora dobbiamo esserlo anche noi. El Shaarawy centravanti? In realtà lascia perplesso anche me, ho l’impressione che la stima di Spalletti per lui sia rivedibile. Tatticamente lo riprende spesso, molto anche sui movimenti e per fare il falso nueve bisogna fare i movimenti giusti ed essere bravi tatticamente. Io penso però che comunque la chiave di volta sarà sempre Perotti”.

PAOLO FRANCI: “Io Totti lo farei giocare contro l’Inter, per il modo che ha di giocare De Boer, con molti calciatori offensivi. Totti è la catapulta e sopra ci salgono Dzeko o Perotti. A Torino invece farei giocare El Shaarawy, anche se c’è anche da fare un po’ di turnover. Io non ho mai detto che Totti doveva farsi da parte perché era finito, ma solo che se stava bene poteva giocare e un club non si può fondare su un giocatore di 40 anni. Totti deve giocare, ma solo se se lo merita”.

UGO TRANI: “Ben vengano se arrivano soci che investono sui giocatori. La Roma deve arrivare seconda in funzione alle operazioni, perché la difesa andrà completamente pagato la prossima stagione. L’unico che non è costato, Vermaelen, nemmeno gioca, tutti gli altri invece andranno comprati. Qui se si fa una critica a Sabatini sei di conseguenza contro la Roma. Pallotta? È un investitore, non un presidente di un club. Cerca un partner per la costruzione dello stadio, non per la squadra e quindi non per uno sponsor sulla maglia. Con la Nike la Roma prende molto meno rispetto a Robe di Kappa”.

ANDREA MONTANARI: “Credo che Pallotta abbia comprato la Roma credendo di fare business in tempi rapidi. Ha notato una serie di ingerenze della politica legate al nuovo stadio, io credo che lui stia riflettendo parecchio sulla validità e il ritorno del suo investimento. Per fare questo ha dato mandato per valutare sponsor internazionali. Tutto è legato allo stadio, Pallotta sta cercano un socio, direttamente o indirettamente è da vedere. Se il partner fosse cinese potrebbe entrare nel progetto stadio o direttamente nella Roma. Evergrande può essere un partner con il quale dialogare”.

ALESSANDRO ANGELONI: “Mi dispiace molto per Vermaelen, per me lui è il giocatore ideale per il gioco di Spalletti: ha buoni piedi, esperienza e senso della posizione. Era il centrale giusto da affiancare a Manolas. Lo schieramento di Crotone è molto ambizioso ma poco equilibrato, Spalletti ha paura forse che una squadra troppo offensiva possa soffrire troppo anziché dominare la partita”.

LUCA VALDISERRI: “Nessun risultato al di fuori della vittoria è un buon risultato a Torino, i giallorossi devono recuperare i punti persi a Cagliari e Firenze. Questo campionato si vincerà in trasferta. Purtroppo siamo già più o meno a un solo risultato utile, adesso è arrivato il momento di accelerare. Il Torino avrà molti assenti domenica, non scoppia di salute e sicuramente sarà meno pericoloso ora che tra un mese”.

MAX TONETTO: “Contro il Torino confermo i due centrali di difesa e il centravanti. Bisogna capire se Florenzi e Peres stanno al 100% dal punto di vista fisico, ma io metterei entrambi. A centrocampo farei riposare Strootman e toglierei Paredes, inserendo Nainggolan e De Rossi. Perotti vertice alto, con Salah ed El Shaarawy dietro a Dzeko. Formazione offensiva, bisogna approfittare del momento positivo”.

MARCO CASSETTI: “Dzeko è un ottimo giocatore, contro il Torino se non dovesse giocare Totti dall’inizio si potrebbe pensare a un Perotti trequartista per aiutare il bosniaco. Se si concede al Torino quanto concesso al Crotone potrebbe essere un problema, gli esterni offensivi devono fare più lavoro di copertura del centrocampo.  Questa è una squadra che potrebbe benissimo giocare con il 3-5-2, ha le caratteristiche perfette per poterlo fare anche se poi gli esterni d’attacco non verrebbero molto utilizzati”

ROBERTO INFASCELLI: “Un po’ tutti segnerebbero una decina di gol se lanciati da Totti. Il capitano contro il Torino non giocherà dal primo minuto, ma Dzeko sarà utile a prescindere. Il bosniaco deve essere messo nelle migliori condizioni per essere determinante anche senza il numero 10 in campo”.

PAOLO CENTO: “Per iniziare i lavori dello stadio la Roma è concentrata a cercare un co-finanziatore per la costruzione dell’impianto. Sono moderatamente ottimista sulla realizzazione. C’è da chiedersi quante partite giocherà Totti, a centrocampo manca un giocatore come lui che lanci e liberi gli attaccanti in profondità”.

GUIDO ZAPPAVIGNA: “Dzeko per me segnerà 25 gol in questa stagione. Spero che domani inizi il trittico importante: Torino, Astra Giurgiu e Inter. Il no alle Olimpiadi facilita il discorso stadio. In Regione credo ci saranno delle modifiche sulle cubature ma alla fine lo stadio si farà”.

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