Sfogo Pecchia: “Su di me critiche feroci. Di cosa dovrei vergognarmi?”

Sfogo Pecchia: “Su di me critiche feroci. Di cosa dovrei vergognarmi?”

Il tecnico del Verona si difende dalle polemiche. Poi parla della sfida di oggi: “La Roma è forte, chiedo personalità ai miei giocatori. In porta gioca Nicolas”

Difendo la mia squadra e lo farò sempre. Da un anno sono oggetto di una critica feroce. Non m’importa di quanto avviene all’esterno, ma non permetto che si usi la parola “vergogna”. Noi lavoriamo, non rubiamo. E la vergogna la devono provare altri, chi fa qualcosa di sporco“. Alla vigilia della sfida contro la Roma, Fabio Pecchia non ci sta: il tecnico del Verona risponde duramente a tutte le critiche arrivate in queste settimane.

Con dialettica da avvocato, qual è per titolo, Pecchia porta avanti un’arringa serrata, scrive Matteo Fontana su “La Gazzetta dello Sport“. Fa scendere dal banco degli imputati Nicolas. Il portiere brasiliano, che contro la Fiorentina ha commesso degli errori gravi, costati al Verona dei gol evitabilissimi, viene confermato da Pecchia senza se e senza ma: “Gioca lui: non c’è nessun rebus da risolvere. Mi spiace che gli si crei un clima poco sereno attorno anche soltanto quando si avvicina al pallone per un rinvio“. In 30 minuti di sfuriata, la partita di oggi contro la Roma resta in secondo piano: “Sono forti, chiedo personalità ai miei giocatori“.

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