rassegna stampa

Per il Crotone… e per l’Inter. Trappola Zenga

Una settimana fa è entrato nella Hall of Fame nerazzurra, oggi vuole sdebitarsi: "Vorrei giocare"

Redazione

Walter Zenga fa da sé e fa per tre. Per il suo lavoro, per il Crotone e per il cuore, scrive Davide Stoppini su "La Gazzetta dello Sport". Sarebbe peccato mortale in questo incrocio di domenica pomeriggio dimenticare l’Inter, che della Roma è rivale nella corsa Champions. C’è una motivazione in più per il tecnico del Crotone: l’idea fissa di regolare i conti con la Roma e annullare quel problemino causato a Spalletti un mese e mezzo fa. Il vantaggio attuale in classifica dei giallorossi sui nerazzurri, in parte, è dovuto anche a quel pareggio che Zenga impose all’Inter il 3 febbraio, 1-1 a San Siro.

Eccola qui, l’occasione per sdebitarsi. Nella persona di uno che, giusto nove giorni fa, è salito su un aereo diretto a Milano, è stato eletto miglior portiere di sempre della storia dell’Inter, s’è fatto un giro nell’eternità della Hall of Fame, poi la mattina successiva è tornato a Crotone, ritiro e 4-1 alla Sampdoria. "Da bambino smistavo la posta in sede all’Inter e portavo il caffé ai dirigenti, poi al pomeriggio andavo ad allenarmi – ha ricordato lui –. Sono cresciuto in curva, l’Inter per me è qualcosa di speciale, se sono stato inserito nella Hall of Fame è la dimostrazione che i sogni ogni tanto si avverano. Le partite? Le ricordo tutte, una per una. Ne avrei giocate 4 mila. Se potessi giocherei anch’io – ha detto Zenga nella conferenza di due giorni fa –. Queste sono sfide che vanno giocate con serenità, ma allo stesso tempo con attenzione: non molleremo di un centimetro". Occhio Roma, questa è terra di trappole.