Parola agli ex: «Derby Champions. Vincetelo per noi»

Parola agli ex: «Derby Champions. Vincetelo per noi»

La lunga vigilia della supersfida dell’Olimpico, un match speciale. Così la “Gazzetta” ha provato a giocarlo insieme a grandi ex di Lazio e Roma

Manca sempre meno al derby di domenica prossima tra Roma e Lazio. Per l’occasione Zucchelli e Bergonzini hanno intervistato sulle pagine de “La Gazzetta dello Sport” alcuni grandi ex delle due squadre. Per i biancocelesti ha parlato, tra i tanti, Antonio Filippini: «Sono fiducioso, perché la Lazio attacca bene pure quando si difende: in contropiede infatti è pericolosissima». La vede così anche Stefano Fiore: «La Roma quest’anno fatica a mantenere la concentrazione, e questa sfida si vince di nervi».

Sponda Roma: «L’importante — spiega Giannini, rispondendo al telefono dagli Emirati — sarà non giocare il derby già questa settimana, ma soltanto domenica prossima. La Lazio è una buona squadra, noi siamo più forti, se i giocatori riusciranno a mantenere la testa lucida hanno tutte le carte in regola per far bene. Il segreto è proprio questo: mantenere freddezza e avere la testa distaccata fino a un’ora prima. Se ci si arriva con una settimana di partite già giocate è un problema». Di testa parla anche Abel Balbo, da Bolzano dove si è trasferito per seguire la figlia Chiara: «La Roma sta bene ed è in salute, senza dubbio può farcela anche se con il Pescara non ha giocato benissimo. Nel derby però moduli e schemi contano fino a un certo punto, serve vincere e basta e per farlo bisogna farsi trovare pronti nei momenti chiave perché partite così sono decise quasi sempre da episodi. In sostanza: se si sfrutta il momento giusto poi tutto diventa più facile».

Da un attaccante a un difensore, per Max Tonetto l’importante sarà «concedere meno rispetto alle gare con Pescara e Atalanta perché ti vai a scontrare con una formazione ben organizzata. E questa è la prima cosa da valutare, indipendentemente dal fatto che sia un derby. Nelle ultime due partite c’è stato qualche passo indietro, ma poi con la Lazio si azzera tutto, anche se essendo alta classifica non è vero che i valori tecnici si annullano. Poteva succedere con lo stadio pieno, non adesso». Ecco perché, ribadisce anche Giannini, «non conta nulla il fatto che siano loro a giocare in casa. Per la Roma sarà come tutte le domeniche in cui è all’Olimpico». Secondo Giovanni Cervone le due squadre «stanno facendo bene, ma non benissimo. La Roma è più definita, ha più giocatori importanti, credo che sia favorita. Dovrà però fare bene, anzi meglio, in mezzo al campo, perché è sempre lì che si decidono le partite. Gli uomini chiave potranno essere Felipe Anderson e Dzeko, ma alla fine nel derby conta davvero il singolo? Secondo me no…».

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