Pallotta e Spalletti si allontanano. E la Roma aspetta

Pallotta e Spalletti si allontanano. E la Roma aspetta

In caso di divorzio, il club studia i movimenti di panchine: occhio a Emery, in difficoltà a Parigi

L’incontro tra Pallotta e Spalletti c’è già stato domenica a Trigoria, e non è detto che ce ne sarà un altro. Veloce, raccontano, ma sufficiente per capire che al momento c’è poco altro da dirsi, scrive Davide Stoppini su “La Gazzetta dello Sport“. Volete che Pallotta non conosca già il pensiero di Spalletti, attraverso i report dell’a.d. Umberto Gandini e del d.g. Mauro Baldissoni? Volete che Spalletti non abbia già ben chiare le potenzialità del club, il vero nodo del contendere?

La Roma e Spalletti si stanno lentamente allontanando, a colpi di parole e di posizioni ormai cristallizzate. Pallotta ha volutamente urlato in diretta tv quel “vorrei che Spalletti rimanesse con noi“. Il lavoro di Spalletti è giustamente reputato ottimo. Ma per proseguire insieme, la condivisione dev’essere totale. Se ancora non s’è firmato, questo rinnovo, e non si firmerà neppure domani, è perché Spalletti non intende farlo. È piuttosto pensabile che le distanze siano soprattutto sui programmi. Quelli del club Spalletti li conosce benissimo, Pallotta ha tenuto a ribadirli domenica sera all’Olimpico: “Se la Juve ha un fatturato da 360 milioni, il gap è difficile da colmare. Grandi nomi in arrivo? Ne abbiamo già, non possiamo andare a comprare un giocatore per 100 milioni solo perché è un grande nome. Spenderemo di più sicuramente quando avremo lo stadio“. La strategia del tecnico, in ogni caso, presto sarà svelata. E lascia in ogni caso serena la società, che comunque non potrebbe scegliere oggi il successore: perché limitare la lista dell’eventuale nuovo tecnico a quelli che oggi sono a spasso (Roberto Mancini), senza prendere in considerazione quelli che potrebbero essere liberi tra un mese o due? Ad esempio Unai Emery.

Meglio pensare alle strategie globali del club, allora. Mentre ieri Spalletti saliva sul treno che lo portava nella sua Toscana, tutta la Roma si riuniva per programmare il futuro allo studio Tonucci. Nell’ordine, Pallotta ha prima visto Ricky Massara, l’attuale d.s. con il contratto in scadenza a giugno, che la società vuole comunque trattenere a prescindere dall’arrivo di Monchi dal Siviglia. Nel pomeriggio il presidente si è incontrato anche con Baldissoni e Gandini: si è parlato di piano aziendale, anche in relazione all’espansione del marchio Roma mondo. L’argomento mercato dovrebbe essere affrontato nelle riunioni di oggi.

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