rassegna stampa

Inzaghi e Peruzzi, con loro la Lazio rivive la magia di 16 anni fa

La nuova Lazio di Ciro Immobile ricorda da vicino quella di Hernan Crespo

Redazione

La presenza di Simone Inzaghi e di Angelo Peruzzi fa inevitabilmente pensare all'ultima grande Lazio. Centravanti e portiere di una formazione piena di campioni e sulla carta ancora più forte di quella della stagione precedente che vinse il campionato. Inzaghi e Peruzzi rappresentano un ponte tra la Lazio per la quale la qualificazione Champions era il minimo sindacale e questa che vede la qualificazione tra i grandi d'Europa come un sogno possibile per quanto dimostrato le prime 14 giornate di campionato.

Se i trofei pesano nel tracciare le differenze tra le due squadre sono però evidenti anche dei punti di contatto. Se 15 anni fa a cantrocampo c'era Diego Pablo Simeone oggi c'è un altro argentino, Lucas Biglia, che non sfigura nel paragone con il Cholo. Stessa presenza ingombrante in mezzo al campo, stessa attitudine al ruolo di leader, identico carisma. Discorso analogo si può fare per il reparto avanzato. Se prima c'era Hernan Crespo oggi c'è Ciro Immobile che due anni fa vinse la classifica cannonieri con il Torino e che quest'anno sta insidiando la vetta dove staziona proprio Dzeko, rivale giallorosso. A centrocampo è il serbo Milinkovic ad aver preso l'eredità di Dejan Stankovic: classe simile, Stankovic era più potente, ma Milinkovic sta crescendo.

(S. Cieri)