Dal Chievo fino al Chievo: la Roma sogna come 7 anni fa

Dal Chievo fino al Chievo: la Roma sogna come 7 anni fa

Nel 2010 l’esodo al Bentegodi di 20mila tifosi, Rosi e il gol di Milito a spezzare tutto. Adesso la voglia di svegliarsi a -1 dalla Juve

Dal Chievo al Chievo: dalle lacrime di Totti e De Rossi per un “Roma Roma Roma” cantato da quasi 20mila tifosi al Bentegodi, all’ultima trasferta del capitano, con un sogno neanche troppo nascosto. E chissà se anche stavolta ci sarà un po’ di commozione, con i tifosi che saranno molti di meno – circa 1.700 –, ma la speranza è un po’ la stessa di sette anni fa. Riposta anche in un ex come Aleandro Rosi che nel 2010 provò a fermare l’Inter con il Siena senza riuscirci e domani, allo Stadium con il Crotone, proverà a fare lo stesso contro la Juventus, come scrive Zucchelli su La Gazzetta dello Sport.

Della Roma che il 16 maggio del 2010 si giocava il campionato contro l’Inter sono rimasti solo Totti e De Rossi, entrambi con il contratto in scadenza. Ma se il primo con ogni probabilità smetterà, il secondo rinnoverà e avrà la possibilità di riprovarci. Totti no, i sogni scudetto forse termineranno in questo weekend: la Roma gioca a Verona, la Juve domani in casa con il Crotone ed è in corsa per il triplete, proprio come l’Inter di Mou nel 2010.

In campo, nel Siena, Curci, autore di almeno 4 parate importanti, e soprattutto Rosi, l’unico a sfiorare il gol con un tiro cross che aveva fatto gridare al miracolo mezza Roma. Dalle 15.41 alle 16.17 di quel 16 maggio Totti e De Rossi hanno sognato da primi in classifica, stavolta non c’è pericolo di illusioni e delusioni cocenti, ma andare a dormire con la Juve distante appena un punto qualche pensiero, sicuramente, alla Roma lo farà venire. E pazienza se ieri Spalletti ha cercato di essere quantomai realista, rimandando eventuali appuntamenti con fioretti e scaramanzie alla settimana prossima.

La settimana dell’ultima partita di Totti, a cui avrebbe voluto assistere anche Rosi. Di recente Francesco gli ha mandato una maglia, in settimana ha compiuto trent’anni, e visto che si parla di sogni, il suo, neanche a dirlo, è quello di aiutare il Crotone a conquistare una salvezza che qualche settimana fa sembrava davvero un miraggio. Per farcela, deve fare punti allo Stadium e rovinare alla Juve la festa, e se questo poi dovesse servire ad aiutare la squadra di cui è tifoso ben venga.

 

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