Francesco si gode la nuova luna di miele in giallorosso

E pazienza se non ha segnato il gol numero 250 in Serie A, perché all’alba dei 40 anni sembra avere ancora tutto il tempo per arrivarci

Novanta minuti non li «reggeva» da 479 giorni, ieri li ha impreziositi con un assist da standing ovation. E pazienza se non ha segnato il gol numero 250 in Serie A, perché all’alba dei 40 anni sembra avere ancora tutto il tempo per arrivarci. Totti infinito, immortale, e persino ringiovanito: il 27 settembre, per il suo compleanno, diventerà «social» e sbarcherà su Facebook. Il countdown è partito sulla pagina ufficiale gestita dalla sorella di Ilary per l’evento in diretta che farà felici i fan di Francesco, lui che in campo il tempo è capace di fermarlo. «Vive un minuto prima degli altri, avrei dovuto programmare i miei giocatori per provare a bloccarlo», ammette Nicola dopo l’amaro ko.

Felice Totti di aver giocato, ma non solo: «Quando si vince sono sempre contento», ha detto lasciando lo stadio. Con Spalletti sta vivendo una luna di miele difficile da immaginare qualche mese fa, quando la gestione del capitano e la storia del contratto avevano creato tensioni tra i due. La pace è stata fatta, i due si intrattengono volentieri per un extra di allenamento o per un caffè al bar di Trigoria e il tecnico ha iniziato la stagione augurando al suo numero 10 altri cinque anni in campo con la Roma. Totti sta vivendo quella che sulla carta è l’ultima annata da calciatore in maniera serena e gli è venuta anche la voglia di scoprire cosa c’è dopo: «Di sicuro resterò nel calcio. Ho un accordo con la società che mi consentirà di non staccarmi totalmente dal campo. Mi sto avvicinando a quel momento con un pizzico di curiosità, ma ora – ha rivelato nell’intervista-fumetto PaperTotti – sono concentrato sulla mia missione: onorare la maglia della Roma fino all’ultimo minuto della mia carriera».

Magari coronarla con il secondo scudetto: «Qualunque dono che scarterò ai miei 40 anni lo baratterei per un altro regalo, a fine campionato… Il mio dolce, in fondo, è sempre giallorosso».

(E. Menghi)

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