rassegna stampa

A Bergamo Di Francesco sfida un tabù

Nelle ultime 5 partite in A, la Roma non ha mai battuto l’Atalanta (3 pareggi e 2 sconfitte). L’ultimo successo è datato 22 novembre 2014. Domani alle 18 l'esordio in campionato contro i nerazzurri di Gasperini

Redazione

La nuova Roma è pronta a dare il calcio d’inizio alla sua stagione. Domani a Bergamo contro l’Atalanta si comincia a fare sul serio: il tonfo nell’ultimo test contro il Celta Vigo ha creato un po’ di preoccupazione tra i tifosi, pronti comunque a dare il loro sostegno (ieri erano circa mille i biglietti del settore ospiti venduti). L’avversario è di quelli storicamente ostici per i giallorossi, basti pensare che nelle ultime 5 partite in A, la Roma non ha mai battuto l’Atalanta (3 pareggi e 2 sconfitte). L’ultimo successo è datato 22 novembre 2014 quando gli undici di Garcia espugnarono l’Atleti Azzurri d’Italia 2-1 grazie alle reti di Ljajic e Nainggolan. Dobbiamo risalire alla stagione precedente, invece, per ritrovare i giallorossi vittoriosi all’Olimpico contro i bergamaschi. Ma ci sono altri dati che fanno ben sperare: nell’unica volta in cui le due squadre si sono affrontate alla prima giornata, stagione 85-86,fu la Roma, allora allenata da Eriksson, a prevalere (2-1 a Bergamo, gol di Pruzzo e Nela).

L’Atalanta, inoltre, è la formazione che ha fallito più volte il primo appuntamento dell’anno con 26 sconfitte (4 ko nelle ultime 5 annate). Ma al di là delle curiosità statistiche, c’è da affrontare la squadra rivelazione dello scorso campionato, allenata da un tecnico, Gasperini, che è stato tra i candidati per la panchina dove ora siede Di Francesco. L’abruzzese spera di non vedere niente del «disastro tecnico e tattico» di Vigo e di partire subito con il piede giusto. Si affiderà a quella che in questo momento considera la Roma titolare: in attesa di novità sul mercato, nel tridente d’attacco ci sarà Defrel nel ruolo di ala destra con Dzeko centrale e Perotti a sinistra. El Shaarawy, ormai recuperato, si è mostrato subito pronto ma andrà in panchina. A guidare il centrocampo sarà De Rossi, alla prima da «capitan presente» (ma Totti lo guarderà dalla tribuna), insieme a Nainggolan e Strootman. L’unico ballottaggio in difesa, dove sono sicuri di un posto Bruno Peres, Kolarov e Manolas: al fianco del greco uno tra Juan Jesus e Moreno con il primo favorito. In porta Alisson farà il suo esordio ufficiale in Serie A: «Ci siamo vergognati del risultato dell’ultima amichevole in Spagna – le sue parole a Sky – dobbiamo dimostrare ai tifosi che abbiamo voglia di vincere: la Juve parte davanti ma noi vogliamo puntare allo scudetto».