rassegna stampa

Una macchina da gol contro i profeti dello scetticismo

Sette reti e quattro assist nelle ultime sette trasferte della Roma ancora non bastano a Dzeko per campare senza la compagna di critiche, critichette e chiacchiericcio di vario genere

Redazione

Molto dicono che è un pippone; anzi, un gran pippone, ma a Benevento ne ha fatti altri due. Due gol, è chiaro. Che uniti ai tre già in archivio, lo portano a quota 5 nella classifica dei cannonieri stagionali. Edin Dzeko è salito a quota 21 reti nelle ultime 21 partite di campionato, come sottolinea Mimmo Ferretti su Il Messaggero. Nella passata stagione, e non solo, Luciano Spalletti gli rimproverava in maniera sistematica di non essere sufficientemente cattivo: eppure, Edin andava in gol con il ripetitore. Segno che se uno è fatto in un certo modo, non può (più) cambiare con moglie e due figli a carico. E, del resto, non sta scritto da nessuna parte che per essere un grande cannoniere occorre essere brutto, sporco e cattivo. Giusto?

Sette reti e quattro assist nelle ultime sette trasferte della Roma ancora non gli bastano per campare senza la compagna di critiche, critichette e chiacchiericcio di vario genere. Nella Storia della Roma ci sono punte che hanno segnato molto meno di lui (è arrivato a quota 42 reti in 72 partite di A, scusate se è poco...)e che godono in via eterna di uno smisurato affetto. Il loro nome viene considerato intoccabile e al di sopra di ogni tentazione critica. Tutto questo, invece, non appartiene a Dzeko.