rassegna stampa

Un bomber nel derby si ricorda per sempre

Da Castroman a Cassetti fino a Muratelli e Yanga Mbiwa. Eroi di un giorno per l'infinito

Redazione

Tutta gente che segnava poco, ma un gol gli ha cambiato la vita. Chiamateli pure i Carneadi dei derby, come scrive Alberto Abbate su Il Messaggero, protagonisti “per caso” delle gara più sentita dell’anno. Panta rei dentro al Tevere e così scorrono anche i ricordi da una parte all’altra: da Giovannelli e Piacentini negli anni ‘80 e ‘90 a Gottardi (2-1 nella Coppa Italia del 1998), passando per Mutarelli e Balzeretti (2-0 nel 2013). Senza dimenticare quei sogni romanisti all’improvviso riposti in Cassetti (1-0 nel 2009). E sono soltanto alcuni di un lungo elenco di nomi.

La domanda già alla vigilia sembra retorica: segna Dzeko o Immobile? E se alla fine, a gonfiare la rete, fosse ancora un outsider? Oggi, per esempio, sembra pura utopia fissare Djordjevic alzarsi dalla panchina e far centro dopo quasi due anni in campionato. E pensare che il 25 maggio 2015 fu proprio Filip a segnare il momentaneo pareggio biancoceleste in un derby valido per il secondo posto Champions, conquistato all’85’ niente di meno che da Yanga-Mbiwa. Non solo: ad aprire le danze in quella stracittadina al 73’ era stato il secondo (e ultimo) gol giallorosso di uno strapagato Iturbe. L’effetto sorpresa, insomma, rimane dietro l’angolo.