Tra cori e striscioni, lo sfottò delle curve diventa storico

Tra cori e striscioni, lo sfottò delle curve diventa storico

La Nord e la Sud si sfidano a colpi di coreografie

di Redazione, @forzaroma

Un frullato di storia del derby. Da quando è possibile farlo, la Nord ricorda tutti gli ingredienti: dall’Alba alla Fortitudo, passando per la Pro Roma. Chi più ne ha, più ne metta. Sbandierate in faccia alla Sud le tappe della fusione giallorossa avvenuta nel ?/?/1927, secondo un ironico striscione posizionato sopra la balaustra. Nella capitale d’Italia c’è solo la Lazio che, prima del fischio d’inizio, viene caricata a palla da questa maestosa coreografia col 1900 lungo tutta la Curva e i Distinti e lo scudetto biancoceleste con l’aquila in assenza della reale Olympia. Sotto, ecco un verso d’amore: “Ciò che nasce puro, più grande vivrà”.
De Rossi e compagni invece – riporta “Il Messaggero” – vanno sotto la Sud, che replica con i monumenti più importanti della città e la scritta tratta dalla terza elegia di Goethe: “La lupa i gemelli nutre e si chiama Roma la sovrana del mondo”. Calamita delle popolazioni più disparate. Così in mezzo a tanti romani, in un Olimpico rivestito a festa, s’intravedono pure chiome bionde nordiche con sciarpe e bandiere, visi di turisti passati per caso.

A. Abbate)

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