Tor di Valle, diktat M5S: “Vietato il no in Aula”. Ed è caccia a 2 assessori

Tor di Valle, diktat M5S: “Vietato il no in Aula”. Ed è caccia a 2 assessori

Oggi i proponenti saranno in Comune per presentare il nuovo progetto, nel pomeriggio riunione di maggioranza

In settimana in Campidoglio alcune battaglie entreranno nel vivo. Gran parte ruoterà intorno allo stadio di Tor di Valle: oggi i proponenti saranno in Comune per presentare il nuovo progetto, nel pomeriggio riunione di maggioranza, come scrive Simone Canettieri su Il Messaggero.

La lista dei contrari-nervosi-critici comprende al momento Grancio, Mariani, Guerrini e Penna. E si contano un paio di battitori liberi. “Facciamo appello alla loro responsabilità istituzionale”, trapela dal Campidoglio. Ovvero: “Finora abbiamo sempre votato compatti in Aula, serve responsabilità”.
Il problema infatti è dietro l’angolo. Giovedì ci sarà un doppio consiglio comunale dedicato agli impianti sportivi e allo stadio della Roma. Sempre giovedì in consiglio ci sarà il debutto del neo assessore Luca Montuori, titolare della pratica dopo l’addio di Paolo Berdini. Intanto, mentre si avvicina la data della conferenza dei servizi, che si chiude il 5 aprile, si fa strada l’ipotesi che il Campidoglio porti in quella sede una delibera di giunta (forse un atto di novazione rispetto alla precedente approvata dall’amministrazione di Ignazio Marino), da ratificare successivamente in consiglio comunale.

Sempre da oggi scatta l’avviso interno al M5S per cercare i curricula dei candidati assessori. Al momento le deleghe e i posti vacanti sono due: Lavori pubblici, da togliere a Montuori, che così avrebbe solo l’Urbanistica, e la Casa, casella al momento vuota da unire al Patrimonio. Si cercano «donne» per via degli equilibri di genere imposti dallo Statuto di Roma Capitale. Il tempo per presentare le candidature scadrà dopo sette giorni, poi inizieranno, per l’ennesima volta, i colloqui degli aspiranti assessori con la sindaca Virginia Raggi (ieri è spuntato un suo tweet del 2014 nel quale sfotteva i francesi «perché non hanno il bidet») e i vari gruppi di lavoro tematici.

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