Stadio, dalla Regione ultimatum al Comune: “Sì o no, parere chiaro”

Stadio, dalla Regione ultimatum al Comune: “Sì o no, parere chiaro”

L’organismo di cui fanno parte i tecnici di Comune, Pisana e ministeri dovrà decidere se approvare o cassare definitivamente il progetto

Su Tor di Valle, basta indecisioni. Era questo il messaggio sullo Stadio della Roma che circolava ieri in Regione, come scrive Lorenzo De Cicco su Il Messaggero. Un appunto che sembrerebbe diretto principalmente al Campidoglio.

Il prossimo 24 novembre, è notizia di ieri, si riunirà di nuovo la Conferenza dei servizi, l’organismo di cui fanno parte i tecnici di Comune, Pisana e ministeri che dovrà decidere se approvare o cassare definitivamente il progetto sognato da James Pallotta e dal costruttore Luca Parnasi.

I nodi da sciogliere sono ancora tanti e tra i tecnici serpeggiano diversi dubbi. Sopratutto alla voce infrastrutture, cioè le opere di pubblica utilità che i proponenti dovrebbero finanziare in cambio del via libera al progetto, che viola i limiti del Piano regolatore. I fondi per la mobilità, tanto per cominciare, sono chiaramente insufficienti per far arrivare metà dei tifosi all’impianto sportivo con i mezzi pubblici, come ha prescritto il Comune. Tutta da chiarire, poi, è la questione dei nuovi ponti da costruire per evitare che questa zona di Roma, già piuttosto intasata, vada definitivamente in tilt.

I vari enti dovranno fornire entro una decina di giorni “un unico atto che espliciti ogni autorizzazione, permesso o atto di assenso, comunque denominato, che tale posizione, se favorevole, sostituisce ed esplicitando, in caso di dissenso, le motivazioni”. I dirigenti della Pisana hanno anche ricordato che “le prescrizioni o condizioni eventualmente indicate ai fini dell’assenso (o del superamento del dissenso) siano espresse in modo chiaro e analitico”. Come a dire: per Tor di Valle è arrivato il momento della verità.

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