rassegna stampa

Roma, trappola Champions

Sono pesanti le assenze per squalifica o per gli infortuni, ma Spalletti non cerca alibi: con l’Udinese vuole la vittoria

Redazione

Dopo la vittoria a Marassi contro il Genoa la Roma di Spalletti vuole fare il bis oggi a Udine per mettere pressione alla Juve capolista. Il mercato e l'emergenza, come scrive Ugo Trani su Il Messaggero, passano quindi in secondo piano.

Spalletti si fida dei giocatori a disposizione e con loro sfiderà il vento contrario già messo in preventivo. A Udine oltre a Florenzi (convalescente) e a Salah (in Coppa d'Africa), dovrà rinunciare a Perotti (infortunato) e a Ruediger e De Rossi (squalificati), non mette le mani avanti, ma ricorda il percorso con ostacoli ravvicinati: il gruppo non potrà far altro che moltiplicare gli sforzi.

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La Roma oggi è chiamata a confermare la continuità mostrata dal 14° turno del girone di andata: 5 vittorie in 6 partite. Nella formazione sono 3 le novità, più o meno scontate: Manolas per Ruediger, Paredes per De Rossi ed El Shaarawy per Perotti, nel 3-4-2-1, con Peres ed Emerson sui lati e pronti ad arretrare da terzini. Il 2° miglior attacco (40 reti) è meno prolifico senza Salah (media gol scesa da 2,3 a 1,3). Ma Lucio, quando non lo ha avuto titolare, ha vinto 3 gare su 3 e non ha mai subito reti.

Se l'allenatore sarà costretto a cambiare in corsa, dovrà per forza tener conto di qualche faccia nuova. Perché, oltre al portiere di scorta Alisson, avrà vicino solo 2 senatori arrugginiti: Vermaelen, appena recuperato, e Totti. Via con gli «straodinari», dunque, come ha detto Lucio, rivolgendosi ai presenti a disposizione e aspettando i rinforzi che, anche se non di prima qualità, sono numericamente indispensabili. Per il presente (2° posto) e per il futuro (coppe e corsa scudetto).