Roma, non resta che attaccare

Roma, non resta che attaccare

Male in difesa: solo cinque volte, nelle due competizioni fin qui giocate, i giallorossi hanno finito la gara senza incassare reti

La Roma è molto spesso bella da vedere, non a caso è seconda in classifica, in corsa per lo scudetto. I giallorossi sono garanzia di spettacolo: 2,35 gol a partita non è una media che hanno tutti. In pochi persino in Europa.

Ma è il dato dei gol subiti a preoccupare, come evidenzia Alessandro Angeloni su Il Messaggero: solo cinque volte, nelle due competizioni fin qui giocate, ha finito senza incassare reti, Udinese, Astra, Crotone, Empoli e Bologna. In campionato, con le sedici reti incassate, delle prime cinque della classifica, ha fatto appena meglio solo del Milan (18), quindi peggio di Juve, Lazio e Atalanta, incassando una rete in più del Torino e del Napoli e addirittura cinque della Fiorentina. E’ chiaro che qualcosa non va e soprattutto dovrà essere registrato in funzione dello scudetto. Storicamente, la tendenza delle “vincenti”, è quella di avere una difesa capace di prendere pochi gol.

Spalletti, stanco di aver creato una Roma bella, ora la vuole vincente. I due gol incassati contro il Pescara, le continue amnesie e i cali di concentrazioni evidenziati ultimamente, non lo fanno stare tranquillo. La Lazio che va ad affrontare domenica sarà ben diversa da quella sconfitta 4-1 nell’ultimo derby. La formazione di Inzaghi ha un attacco meno prolifico del suo, ma la difesa subisce meno. E’ più equilibrata, questo raccontano i numeri fino a questo momento. Ed è proprio quell’equilibrio la stella cometa della Roma, che propone calciatori offensivi anche nei terzini, prima con Peres e Florenzi, ora con il brasiliano più Emerson. Sarà difficile domenica vedere una coppia di esterni bassi così votati all’attacco. Sempre per quell’equilibrio di cui sopra.

 

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