Roma, le novità prendono i voti

Roma, le novità prendono i voti

Coric invisibile, Cristante in crescita e sprazzi di Kluivert aspettando Pastore: da Fuzato al Flaco, check-up dei calciatori che sono arrivati in estate in giallorosso

di Redazione, @forzaroma

Se giustamente “un mercato non può essere giudicato a settembre” (Monchi dixit), non lo si può valutare in modo definitivo nemmeno il 14 ottobre. Tuttavia 8 gare di campionato e due di Champions permettono un primo bilancio sui nuovi arrivati (12) a Trigoria, scrive Stefano Carina su Il Messaggero.

In porta, andati via Alisson, Skorupski e Lobont, sono arrivati Olsen, Mirante e Fuzato. Attualmente l’unico che ha giocato è stato lo svedese: 900 minuti (13 gol subiti), è il più utilizzato della rosa. Inizio difficile, alimentato da qualche incertezza. Ora, pur reduce da un gol subito nelle ultime 4 gare, deve convincere gli ultimi scettici. Con la parata al 90′ su Giaccherini contro il Chievo, Robin ha regalato fin qui un punto alla squadra.

In difesa, arriva la sorpresa che non t’aspetti. Tutta l’estate a ritenere che Marcano avrebbe insidiato Fazio e che Bianda sarebbe riuscito a sopravanzare Jesus ma nessuno avrebbe scommesso un centesimo su Santon. Risultato? I primi due hanno trovato poco spazio, il francese addirittura non convince nemmeno con la Primavera. Ottimo invece l’impatto di Santon (4 presenze, 283 minuti) che adesso, con il passaggio al 4-2-3-1, l’involuzione di Karsdorp e la possibilità per Florenzi di giostrare nel tridente offensivo, avrà ancora più spazio.

Il centrocampo è il reparto dove Monchi ha investito di più: 95 milioni (diluiti, ndc) per Cristante, Pastore, Nzonzi, Coric e Zaniolo. L’ex interista (93 minuti, 3 presenze) ha inanellato tre debutti: Champions, campionato e Under 21. A dimostrazione del valore del ragazzo. Coric – a sorpresa e a dispetto delle 17 presenze in Champions – è ancora in attesa di una possibilità che Di Francesco ha annunciato essere prossima. Nzonzi (653 minuti, 8 presenze 1 gol) dopo un avvio in salita è diventato il padrone della mediana. Sempre più leader e al centro del gioco. Diverso il discorso per Pastore (373 minuti, 6 presenze, 2 gol) e Cristante (364 minuti, 8 presenze, 1 gol). Acquistati per garantire più qualità, l’argentino nel ruolo di mezzala nel 4-3-3 ha fatto molta fatica.

In attacco Kluivert (223 minuti, 5 presenze, 1 gol). Osannato dopo il debutto in campionato contro il Torino, ha poi avuto qualche difficoltà a ripetersi. Male da titolare a Bologna, s’è ripreso in Champions col Plzen, segnando il suo primo gol con la maglia della Roma. Va soltanto aspettato.

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