Pallotta, ombre cinesi

Da Trigoria ieri è arrivata la smentita della cessione di una partecipazione nel club ma con la contestuale conferma della ricerca di un partner per la società riconducibile al progetto del nuovo stadio di proprietà

E’ giallo negli ambienti sportivi e finanziari sul possibile ingresso di nuovi azionisti asiatici nell’As Roma. A sganciare la bomba, nel pomeriggio di ieri come riporta Carlotta Scozzari su Il Messaggero, è stata l’agenzia Bloomberg, secondo cui James Pallotta sarebbe in movimento nell’ottica di cedere una quota di circa il 40%, per un valore di 75 milioni di euro, a soci cinesi.  Sempre secondo Bloomberg, Pallotta, che gestisce il fondo hedge con base a Boston Raptor Capital Management, la prossima settimana dovrebbe già incontrarsi con tre banche a Londra proprio con l’obiettivo di accelerare sul dossier della vendita.

C’è chi fa notare che Pallotta, negli Stati Uniti, tende normalmente a fare affari con le due banche Morgan Stanley e Goldman Sachs. Non è un caso che nel 2011, poco dopo che la cordata capitanata da Pallotta rilevò il 67% della squadra giallorossa per 70 milioni, la società calcistica ottenne un prestito da 175 milioni da Goldman Sachs e da Unicredit. Quest’ultima poi, all’epoca anche socia di peso del club, nel 2014 uscì dal capitale vendendo proprio a Pallotta. Secondo alcune indiscrezioni, inoltre, anche la banca d’affari Bank of America Merrill Lynch potrebbe figurare tra i consulenti contattati dal principale socio della Roma.

La versione ufficiale del club giallorosso è arrivata nella serata di ieri, con la smentita della cessione di una partecipazione nel club ma con la contestuale conferma della ricerca di un partner per la società riconducibile al progetto del nuovo stadio di proprietà, infrastruttura che richiede investimenti per 1,7 miliardi di euro.

Non è la prima volta che si vocifera della cessione di una partecipazione del club, però sempre smentita. Era già accaduto, per esempio, all’inizio dell’anno. E già Pallotta aveva precisato di non avere avuto colloqui per una vendita. Mentre il direttore generale, Mauro Baldissoni, aveva sottolineato che il presidente ha in serbo progetti per la squadra romana da qui ai prossimi 20 anni.

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