rassegna stampa

Kevin, un rientro al bacio: «Sono pronto per Lucio»

La strada da percorrere è ancora tanta, ma il passo più importante è stato fatto. Il primo tempo della Roma Primavera contro l’Avellino era l’occasione perfetta per tornare a confrontarsi con il pallone

Redazione

Kevin Strootman è tornato a calcare il campo di gioco in una partita ufficiale. Quarantacinque minuti di partita dopo un lungo e buio tunnel durato 376 giorni: due operazioni, l’estenuante riabilitazione, i tanti mesi di intenso lavoro sul campo e sullo sfondo lo spettro della paura di non tornare mai più un calciatore. La strada da percorrere è ancora tanta, ma il passo più importante è stato fatto. Il primo tempo della Roma Primavera contro l’Avellino era l’occasione perfetta per tornare a confrontarsi con il pallone, scrive Gianluca Lengua su "Il Messaggero".

L'olandese si è sistemato davanti alla difesa, ha preso le chiavi del centrocampo e si è mosso con dinamismo per offrire linee di passaggio ai compagni. Pian piano ha preso confidenza, ha tentato qualche giocata e provato qualche inserimento, il tutto con un atteggiamento prudente. Quelle rare volte in cui l’Avellino si è affacciato nella trequarti giallorossa, l’olandese è andato a contrasto dosando la forza con giudizio. A coronamento di una giornata speciale, il gol arrivato al 12′ trasformando un calcio di rigore festeggiato sugli spalti e dai compagni in campo. «È stata un’incredibile sensazione, il ginocchio ha retto bene e adesso non vedo l’ora di tornare con la prima squadra. Basta con la Primavera», ha detto ai tifosi che lo aspettavano fuori i cancelli del Fulvio Bernardini.