Il derby non parla russo

Il derby non parla russo

Non solo gli italiani Florenzi, De Rossi e El Shaarawy: nella Roma sono tanti i nazionali che resteranno a casa

Un derby di rivincite. Non sono in pochi, a Trigoria, che escono delusi dalla corsa al prossimo mondiale in Russia. Tra chi si era messo l’anima in pace in anticipo, come Dzeko, Karsdorp, Schick e Under, eliminati già nella fase a girone e chi – gli azzurri Florenzi, El Shaarawy, Pellegrini, De Rossi più Manolas – hanno sfiorato il sogno sino agli spareggi, l’elenco degli esclusi è lunghissimo, come scrive Stefano Carina su Il Messaggero.

A dimostrazione di quanto ci tenesse, Florenzi aveva promesso alla vigilia del ritorno con la Svezia di essere disposto a «morire sul campo» pur di approdare ai Mondiali. Pellegrini, al contrario, si era tenuto tutto dentro. De Rossi invece non è servito nemmeno che parlasse. Senza contare il post-gara, dove malinconicamente ha annunciato, dopo 13 lunghissimi anni e 117 presenze, l’addio alla nazionale. Per alcuni di questi ragazzi, questa era l’ultima chance di partecipare al mondiale. Detto di Daniele, nel 2022 in Qatar Dzeko avrà 36 anni. Difficile che possa ancora incidere come adesso.  Nella lista dei delusi c’è spazio pure per Manolas.

Toccherà a Di Francesco rincuorarli e trasformare la delusione in voglia di reazione. Il tecnico ha dimostrato nel recente passato ad esempio col Chelsea all’Olimpico, quando ha deciso che fosse giusto che giocassero i calciatori che la Champions l’avevano conquistata sul campo, anche a discapito dello stato di forma – di essere un fine psicologo. E ieri ha già concesso il bis. Gli è bastato vedere la faccia dei vari El Shaarawy, De Rossi e Florenzi per rimandarli a casa, dopo un brevissimo ciclo di terapie e uno scambio di battute. Con il derby e l’Atletico Madrid alle porte, non c’è spazio per lo sconforto. Da oggi si ricomincia.

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