Di Francesco: “Ci serve l’aiuto dei tifosi”

Di Francesco: “Ci serve l’aiuto dei tifosi”

Il tecnico: “È una grande chance, per me e per la squadra. Credo sia una partita importantissima per tutti, passare ridarebbe slancio alle nostre ambizioni”

di Redazione, @forzaroma

A dispetto dell’importanza della gara, Di Francesco in conferenza stampa, scrive Stefano Carina su Il Messaggero, palesa una serenità invidiabile: “Abbiamo un unico obiettivo, passare il turno e arrivare ai quarti. La Roma non è tanto abituata ad arrivare a questi livelli, mi auguro di poterlo fare con i miei ragazzi e con la nostra gente che spero sia il dodicesimo uomo in campo. È una grande chance, per me e per la squadra. Credo sia una partita importantissima per tutti, passare ridarebbe slancio alle nostre ambizioni”.

Se in campionato si è riappropriato del terzo posto e ora ha un margine di vantaggio non indifferente sulla Lazio (+3) e sull’Inter (+4 ma i nerazzurri debbono recuperare il derby), in Champions avrebbe già fatto il suo. Qualificarsi agli ottavi dopo esser finito nel girone con Chelsea e Atletico Madrid è di per sé già un risultato storico pensando che la Roma, prima delle ultime 6 gare europee (di cui Eusebio ne ha vinte tre), vantava dal 2014 uno score in Champions di due successi, sei pareggi e otto sconfitte (compreso il preliminare col Porto).

Di Francesco, però, giustamente non si accontenta e rilancia: “Vogliamo andare avanti e puntare ancora meglio… Affronteremo una squadra forte, ma volendo passare il turno non possiamo accontentarci di fare bene solo un tempo. A Kharkiv abbiamo commesso troppi errori in fase difensiva e questo non ce lo possiamo permettere, anche se dovremo essere pure un po’ spensierati. Dobbiamo vincere e quindi essere attendisti non serve. Non dovremo fermarci nemmeno in caso di vantaggio, bisogna avere l’intelligenza di dare continuità alla prestazione”.

Anche Florenzi analizza il match: “L’approccio deve essere quello giusto, dobbiamo dare subito un impulso importante alla partita e dare il massimo perché sappiamo quanto vale. Se riusciremo a sbloccare la gara, poi non dovremo pensare di avercela fatta, dovremo continuare a giocare il nostro calcio. Dobbiamo gestire le forze pernovanta minuti, ma nel nostro calcio si va a mille allora e quindi dobbiamo approcciare nel modo giusto. Vogliamo ripetere quanto di buono fatto in Europa fino a questo momento e prenderci la qualificazione”.

Che frutterebbe, oltre al prestigio, almeno altri 12 milioni. Un bel regalo di compleanno per il presidente Pallotta che oggi compie 60 anni.

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