rassegna stampa

De Rossi un lunedì da Zeman, l’uomo che gli preferì Tachtsidis

Da avversari si sono incrociati già nel 2014, quando il boemo sedeva sulla panchina del Cagliari

Redazione

Considerando i caratteri di Zeman e di De Rossi, attendersi lunedì prossimo una stretta di mano è sbagliato, come scrive Stefano Carina su Il Messaggero. Quello tra il tecnico e Daniele è un rapporto mai nato.

Per il boemo il nazionale azzurro era un interno destro e non un regista: valutazione che il calciatore ha vissuto come una diminutio. Anche perché, la diplomazia ha sempre fatto difetto al boemo: "Per me nel ruolo è meglio Tachtsidis. Ma anche Bradley fa meglio di De Rossi come centrale" (ottobre 2012). E ancora: "Le gerarchie precedenti non contano, non basta chiamarsi in un certo modo. Conta l’allenamento e vorrei che tutti pensassero più alla squadra che ai fatti propri".

Va dato atto a De Rossi che quando negli anni successivi ha potuto prendersi qualche rivincita, ha sempre preferito glissare: "Non lo ricordo come un momento piacevole della mia carriera. Alcune cose che ha detto su di me non erano vere ma non ho nessun sassolino dalla scarpa da togliermi". Zeman, invece, qualcuno ha preferito toglierselo: "Io non l’ho mai sofferto, è forse lui ad aver sofferto me". Binari paralleli, impossibile trovare un punto di contatto. Non accadrà nemmeno lunedì.