rassegna stampa

C’era una volta il derby dei colori

Le coreografie sono l'anima delle stracittadine, tanto da scatenare un'attesa spasmodica prima dell'inizio della partita

Redazione

Spettacolo e attesa, in campo e sugli spalti. Ogni stracittadina che si rispetti ha il proprio eroe, il giocatore che sul terreno di gioco decide il match o quello che è stato più bravo, ma particolare interesse, si ha pure per la coreografia più bella. Diversi derby di Roma possono essere presi a esempio e in casa biancocelstee di questo genere ce ne sono diversi. Uno dei più famosi, è lo striscione fatto in fretta e furia che comparve in tribuna alla fine dell'ultimo dei quattro derby vinti in una sola stagione. Era il 97-98 e lo slogan "Tranquilli siete su scherzi a parte stamo a legge er Messaggero" vennero festeggiati ed esaltati dall'Olimpico come se si trattasse di un gol.

La curiosità per le coreografia ce l'hanno anche i giocatori, scrive Daniele Magliocchetti su 'Il Messaggero'. Senza scenografie, infatti, non è derby. E una delle più belle di tutte le stracittadine è di marca laziale, tanto che perfino la Coca-Cola rubò lo scatto per inserirlo in un calendario. Era il 18 febbraio del 1996 e la curva si presentò completamente colorata di biancoceleste, con migliaia di palloncini e un'aquila che si alzò in volo, con la scritta "In tutto il firmamento sei sempre la più bella". Due anni dopo, stagione 98-99, per festeggiare i quattro derby vinti in un anno, in Nord comparve una gigantografia di Mr. Enrich con le carte da poker e la scritta "Fate il vostro gioco, noi poker servito". Storia a parte, pure l'ironia e il sarcasmo sono la parte essenziale del derby e uno slogan che ancora si ricorda è quello dedicato a Totti e al suo gesto di alzare la maglietta con la scritta vi ho purgato ancora, la Nord qualche anno dopo rispose così: Il vostro capitano alza la maglietta, il nostro le coppe.