Stadio, la Roma presenta il progetto dimezzato. Ma la Raggi va in ferie

Stadio, la Roma presenta il progetto dimezzato. Ma la Raggi va in ferie

Ora il Campidoglio è chiamato a varare una delibera di giunta da portare il 5 aprile alla prossima riunione della conferenza dei servizi sullo stadio

Ieri sono arrivati i primi dettagli tecnici per la revisione del progetto dello stadio della Roma. La società Eurnova del costruttore Luca Parnasi ha consegnato agli assessori all’Urbanistica e Mobilità, Luca Montuori e Linda Meleo, una serie di schede tecniche e una planimetria propedeutici alla modifica alla delibera che a dicembre 2014 ha ottenuto la dichiarazione di “interesse pubblico” per l’opera. Le volumetrie contenute nel dossier si riducono da un milione a poco più di 500 mila metri cubi, tramite l’eliminazione delle tre torri del business park, trasformate in un dozzina di palazzine da adibire a uffici. Lo stadio, invece, passa da 60 mila a 55 mila posti a sedere. Confermato anche il cronoprogramma a fasi delle opere pubbliche, che prevede di effettuare subito l’ampliamento della via del Mare, gli interventi di prevenzione del rischio idrogeologico e il restylingdella stazione Tor di Valle della ferrovia Roma-Lido, scrive Managò su “Il Fatto Quotidiano“.

Ora il Campidoglio è chiamato a varare una delibera di giunta da portare il 5 aprile alla prossima riunione della conferenza dei servizi sullo stadio. Da verificare però se questo percorso basterà per convincere la Regione Lazio a concedere un altro mese di sospensiva per completare l’iter amministrativo delle modifiche o se sarà comunque necessaria una seconda conferenza dei servizi. La maggioranza a 5 Stelle del Campidoglio proverà a sintetizzare il suo programma di lavori in un ordine del giorno da votare nella seduta straordinaria dell’Assemblea Capitolina dedicata allo stadio prevista per giovedì. In aula però non ci sarà Virginia Raggi, partita per una breve vacanza con la famiglia spiegando di aver “dato ascolto alle parole dei medici che mi avevano prescritto di staccare un po’“. Un gesto che ha suscitato le ire delle opposizioni, col Pd che parla di “sgarbo istituzionale” visto che la sindaca oggi era attesa in aula per riferire sulla “stabilità politica della giunta” dopo le indagini che la hanno riguardata.

(Il Fatto Quotidiano – A. Managò)

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