Ultimo tackle. La Roma manda via il capitano, Daniele: “Ma io non smetto”

Ultimo tackle. La Roma manda via il capitano, Daniele: “Ma io non smetto”

De Rossi darà l’addio alla maglia giallorossa il 26 maggio col Parma, ma continuerà la sua avventura da calciatore

di Redazione, @forzaroma

Un altro strappo al cuore, un’altra bandiera ammainata senza troppo rispetto a due anni dall’addio di Totti. In un fredda mattina e con un tweet ancora più freddo è arrivata la mazzata: Daniele De Rossi darà l’addio alla Roma il 26 maggio col Parma, continuerà la sua avventura da calciatore lontano da Roma.

Quel lontano stona per un simbolo assoluto che ha sposato la causa giallorossa per 18 anni. E che avrebbe voluto continuare il matrimonio. Non la pensano allo stesso modo Pallotta e Baldini che lunedì hanno comunicato a Fienga la decisione: nessun rinnovo, se vuole può restare da dirigente.

Dopo mesi di silenzi quindi Daniele si è sentito sbattere la porta in faccia. Ieri ha parlato lui, di fronte a tutti i suoi compagni che indossavano una maglia col simbolo dell’infinito. Alcuni commossi, altri erano parecchio inc; assente Ranieri, furibondo per l’ennesimo caso interno. De Rossi, invece, ha sfoderato il sorriso e aperto il vaso di Pandora.

IL RIFIUTO – Volevo continuare 1 o 2 anni, ma loro non vogliono. Non porto rancore ma come posso essere felice? Ho quasi 36 anni e non sono scemo. Se nessuno ti chiama per un anno per ipotizzare un eventuale contratto la direzione è quella. Non volevo creare rumore che potesse distrarre la squadra. Sono decisioni che si prendono globalmente, la società è divisa in più parti qui. Mi sento calciatore nonostante i problemi fisici, mi farei un torto se smettessi. Le distanze creano incomprensioni, spero che la società migliori in questo. Così come spero possa investire di più. Rispetto la loro scelta. Ringrazio Fienga e Massara. Un giorno parlerò con Pallotta e Baldini“.

IL FUTURONel futuro di De Rossi potrebbero esserci gli Usa (Los Angeles di Ibra) o il Giappone di Iniesta. Ma occhio all’Inter.Ora ascolterò tutte le offerte e parlerò con la mia famiglia e col mio procuratore. Ho sempre detto che potrebbe piacermi fare l’allenatore. Il dirigente non mi attira. La sensazione, anche guardando chi mi ha preceduto è che ancora si possa incidere poco. Faccio fare il lavoro sporco a Totti, spero che prenda più potere possibile, ed un giorno forse lo raggiungerò. Se oggi ero un dirigente avrei rinnovato il contratto di un giocatore come me: ho giocato partite di buon livello e nello spogliatoio non creo problemi. Anzi cerco di risolverli“.

Innegabile. Come innegabile è il suo contributo alla Roma: “Ho amato questa squadra e anche i miei avversari. Mi hanno fatto sentire vivo. Rigiocherei Liverpool-Roma“.

TOTTI – Sulla porta ad ascoltare le parole di De Rossi c’era Totti. Triste e con gli occhi lucidi. Anche lui potrebbe salutare a breve. Intanto con un post commovente ha salutato l’amico di mille battaglie: “E’ un giorno triste. Voglio solo dirti che sei stato e che rimarrai per sempre il mio fratello di campo acquisito. Ti auguro il meglio in ogni cosa che farai perché sono sicuro che la farai alla grande. Ti voglio bene Dani“.

(F.Balzani)

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